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Calendario scolastico

Bonus scuola 2026, quali agevolazioni esistono davvero e quanto valgono

Cose dell'Altro Mondo 1 mese fa

Il bonus scuola non esiste. Non c’è una misura unica valida per tutti, e chi la cerca perde tempo.

Quello che esiste è un insieme di agevolazioni diverse, ciascuna con i propri requisiti, che dipendono dal reddito, dall’ Isee, dall’età dei figli e dal Comune in cui si abita. Alcune valgono migliaia di euro. Altre molto meno di quanto sembri.

La detrazione che vale centoventi euro

Cominciamo dalla misura che riguarda il maggior numero di famiglie, perché è anche quella più fraintesa.

Sulle spese di istruzione sostenute per i figli fiscalmente a carico si può portare in detrazione il 19 per cento. Per il modello 730/2026 il limite di spesa è fissato in 632 euro per ciascun figlio.

Quel numero però non è quanto si recupera. È il tetto massimo della spesa su cui si calcola la percentuale.

Il conto vero è questo: 632 euro per il 19 per cento fanno 120 euro e otto centesimi. Questo è il massimo che si può ottenere per figlio.

Con due figli si arriva a poco più di 240 euro, con tre a poco più di 360.

La detrazione riguarda alcune spese per la frequenza della scuola dell’infanzia, del primo ciclo e della secondaria, entro il limite stabilito dalla normativa.

Il nido, dove i numeri cambiano

Qui invece le cifre in gioco sono di un altro ordine.

Il bonus asilo nido riguarda le famiglie con bambini sotto i tre anni e nel 2026 può arrivare fino a 3.600 euro all’anno. L’importo effettivo dipende dall’Isee per le prestazioni familiari.

Tradotto in mensilità, il massimo corrisponde a circa trecento euro al mese.

La misura copre la frequenza dei nidi e delle altre strutture educative autorizzate. È previsto anche il caso in cui una grave patologia cronica impedisca al bambino di frequentare.

Mille euro in due carte

Ci sono poi due strumenti pensati per i ragazzi più grandi, e la cosa interessante è che si sommano.

La Carta della cultura giovani vale 500 euro ed è destinata agli studenti che rispettano determinati requisiti anagrafici e familiari. Fra questi un Isee non superiore a 35mila euro.

La Carta del merito vale anch’essa 500 euro, ma si ottiene in un altro modo: spetta a chi consegue il diploma con una votazione di 100 o 100 e lode, entro l’anno in cui compie diciannove anni.

Chi rientra in entrambi i casi arriva a mille euro. Le due carte sono cumulabili.

Si spendono in libri, ingressi a mostre e musei, cinema e teatro.

Quello che decide il tuo Comune

E poi c’è la parte che nessun articolo nazionale può dirti con precisione.

Contributi per l’acquisto dei libri di testo, cedole librarie per la primaria, borse di studio, agevolazioni per la mensa e per il trasporto scolastico: quasi tutto questo passa da bandi regionali o comunali.

Significa che soglie, importi e modalità di accesso li stabiliscono gli enti locali. Le opportunità cambiano sensibilmente da un territorio all’altro, e la stessa famiglia può avere diritto a qualcosa in un Comune e a niente in quello accanto.

L’unica strada è verificare i bandi pubblicati dal proprio Comune e dalla propria Regione.

L’Isee viene prima di tutto

C’è un documento che ricorre in quasi tutte queste misure, ed è il primo da mettere in ordine.

Quando il beneficio è legato alla situazione economica del nucleo familiare, serve un Isee aggiornato. Senza, molte domande non si possono nemmeno presentare.

È il passaggio da cui conviene partire, prima ancora di andare a leggere i singoli requisiti.

Nessuna di queste misure arriva da sola

L’ultimo punto è quello che fa perdere più soldi alle famiglie.

Le agevolazioni non sono automatiche. Vanno richieste, entro scadenze precise, allegando documentazione che cambia a seconda del beneficio.

Chi non presenta la domanda non riceve nulla, anche se ne avrebbe pieno diritto.

Cosa questa panoramica non può dirti

Alcune informazioni vanno cercate altrove, perché variano caso per caso.

Non sono indicate le fasce Isee esatte che determinano l’importo del bonus nido, né i requisiti anagrafici completi per la Carta della cultura giovani.

Non sono riportate le scadenze per la presentazione delle domande, che dipendono dalle singole misure e dai bandi locali.

Non è precisato quali spese scolastiche rientrino esattamente nella detrazione del 19 per cento, materia in cui le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate fanno testo.

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La redazione di Cose dell'Altro Mondo è il collettivo di voci dietro il magazine. Giornalisti, redattori e appassionati uniti da una convinzione: che ogni giorno ci sia almeno una storia capace di sorprendere. La cerchiamo, la verifichiamo e la raccontiamo.