Brian May, 78 anni, chitarrista leggendario e cofondatore dei Queen, non è nuovo alle battaglie per cause in cui crede. Questa volta, però, il palcoscenico non è quello di uno stadio gremito, ma il tranquillo prato del villaggio di Elstead, nel Surrey, a sud di Londra.
E l’avversario non è una casa discografica o un artista del mondo della musica, bensì il consiglio parrocchiale locale, che ha respinto il suo piano di piantare migliaia di narcisi sull’erba del centro del paese. Una vicenda che mescola buonsenso comunitario, burocrazia e un pizzico di surreale humour britannico.
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Il progetto: colorare il prato del villaggio
Il progetto di May era, nelle sue intenzioni, di una semplicità disarmante: donare e piantare un’ampia distesa di bulbi di narcisi sul prato principale di Elstead, così da regalare al paese una fioritura primaverile vibrante e allegra. Il chitarrista, che risiede nei pressi di Elstead, sperava di replicare sul prato del villaggio il successo ottenuto con un’analoga iniziativa già realizzata nella vicina chiesa di St. James. Un gesto generoso, un dono alla comunità, figlio di quella passione per la natura e per i fiori che da anni caratterizza la vita privata della rockstar.
Il consiglio dice no per colpa degli steli troppo alti
In una riunione tenutasi il 20 aprile, il consiglio parrocchiale di Elstead ha respinto il piano adducendo come motivazione principale il rischio che i fiori potessero interferire con le linee di visibilità sul prato e creare problemi al traffico. Una decisione che ha lasciato May genuinamente sconcertato. Il musicista, che il giorno seguente era impegnato proprio sui narcisi già fioriti vicino alla chiesa, non ha nascosto la sua perplessità: “Apparentemente l’obiezione principale è che le linee di visibilità sul prato saranno compromesse per il traffico. Facciamo fatica a immaginare come steli alti 18 pollici possano ostacolare la visuale di qualcuno, soprattutto quando il prato è normalmente circondato da veicoli parcheggiati, incluso un furgone dei gelati alto più di due metri. Per ora stiamo annullando con riluttanza i miei ordini di bulbi”.
La punta di ironia nell’accostare dei narcisi a un furgone dei gelati ha fatto il giro del web, trasformando quella che era una piccola vicenda di paese in un caso di interesse nazionale e internazionale.
Il villaggio si schiera con May
La decisione del consiglio non ha trovato il favore di tutti i residenti. Jenny Littledale, una locale, ha commentato amareggiata: “Com’è triste che qualcosa di così bello sia stato rifiutato per una ragione così ridicola”. Anche Jenny Else, ex consigliera del borough di Waverley, ha sottolineato che i desideri della comunità non sembrano essere stati adeguatamente considerati, arrivando a suggerire che si sarebbe dovuto indire un voto. Sui social, un utente che si è autodefinito parte del “Team Daffodil” ha descritto la fioritura di quest’anno come un “trionfo”, aggiungendo che il consiglio stava dimostrando una visione miope. Persino Jeremy Hunt, deputato conservatore per Godalming and Ash, ha elogiato “il più famoso residente di Elstead, Sir Brian May, e il suo brillante team di piantatori per aver fornito e messo a dimora i magnifici narcisi”.
La linea del consiglio: sicurezza e spazi condivisi
Il consiglio parrocchiale ha tuttavia difeso la propria posizione con fermezza. “Comprendiamo pienamente che questo sarà deludente. Tuttavia, il Consiglio parrocchiale di Elstead ha la responsabilità di bilanciare le iniziative della comunità con la sicurezza, l’accessibilità e la gestione a lungo termine del prato per tutti gli utenti”, si legge nella nota ufficiale. L’ente ha chiarito che il prato principale del villaggio viene utilizzato in vari modi nel corso dell’anno: ospita eventi comunitari importanti, è attraversato regolarmente a piedi e alcuni residenti lo apprezzano proprio come spazio aperto. Il consiglio ha anche sottolineato come Church Green e il prato del villaggio siano due aree molto diverse, con la prima più adatta alla piantumazione grazie alla copertura degli alberi, e ha proposto sedi alternative, offerta che May non ha accettato, pur restando aperto al dialogo.
Elstead, il luogo del cuore di Brian May
Ma cosa lega Brian May a questo piccolo borgo del Surrey, lontano dai riflettori? May vive nei pressi di Elstead da tempo e ha documentato pubblicamente, attraverso il suo profilo Instagram seguito da 3,6 milioni di persone, il suo coinvolgimento nella vita del villaggio. La sua partecipazione diretta — dalla donazione dei bulbi alle sessioni di piantumazione insieme ai bambini delle scuole locali, fino al lavoro di potatura dei fiori appassiti — racconta di un artista che ha scelto di radicarsi profondamente in una comunità, lontano dal clamore del mondo dello spettacolo. Nel suo blog, May ha scritto: “Probabilmente la parte migliore di tutto questo sono state le amicizie che ho stretto qui a Elstead.” Un villaggio che, evidentemente, sente come suo.
La passione per i fiori nella vita fuori dal palco
Quella per i fiori non è una passione improvvisata. Negli ultimi anni May ha manifestato con crescente entusiasmo il suo amore per la natura e il giardinaggio, trovando nei fiori — e nei narcisi in particolare — una forma di espressione che va ben oltre il semplice hobby. Ha tenuto aggiornati i suoi follower sulla crescita dei bulbi donati alla chiesa, condividendo foto e video nel corso dei mesi, dall’autunno alla fioritura primaverile. Un racconto molto poetico, quello di una rockstar che segue con la stessa cura e dedizione la nascita di un fiore e la composizione di una canzone.
I narcisi sbagliati e il lieto fine inatteso
La vicenda dei narcisi di Elstead ha già annoverato un colpo di scena degno di una commedia. I fiori piantati nei pressi della chiesa di St. James si erano rivelati di un colore diverso rispetto a quello previsto: invece delle discrete Ice Follies color crema con trombe giallo pallido, erano spuntati i vivaci Golden Aura, di un giallo intenso e tradizionale. May lo aveva raccontato con disarmante autoironia, spiegando come la visione originale fosse quella di un mare crema in armonia con le pareti in pietra calcarea della chiesa, perfetto per le foto dei matrimoni. “Ma non è andata così”, aveva ammesso, salvo poi aggiungere: “All’inizio ero deluso, ma più guardo il risultato più penso che fosse destino. Questi narcisi molto tradizionali sembrano splendidi al sole e si integrano bene con quelli già presenti tra gli alberi”.
Un errore di fornitura dei bulbi trasformato in un’occasione per apprezzare l’imprevisto.
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Crediti fotografici
- Brian May: © cosedellaltromondo.it | Social Media
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