Bryan Johnson, l’imprenditore americano diventato famoso per i milioni spesi nel tentativo di bloccare l’invecchiamento, ha rivelato di essere affetto da gastrite autoimmune (AIG), una patologia rara e incurabile diagnosticata solo di recente. Un colpo di scena che arriva proprio mentre il quarantottenne californiano sosteneva di aver individuato la strada per sconfiggere la morte biologica entro il 2039.
In questo articolo
Il post su X: cosa ha scritto Johnson
L’annuncio è arrivato tramite un post su X pubblicato il 30 giugno scorso, in cui l’imprenditore ha spiegato di voler ora “risolvere” la sua condizione. Nel lungo messaggio, Johnson si è detto sollevato per aver finalmente trovato una spiegazione: “Vuoi sapere se c’è un problema con il tuo corpo. Ignorarlo non lo fa sparire. Rimandare rende tutto più difficile, più costoso e più rischioso”, ha scritto, riferendosi anche al fatto di essersi finalmente sottoposto a una colonscopia che, come ha ammesso lui stesso, a 48 anni aveva già rimandato troppo a lungo.
Nel post Johnson ha ricostruito il percorso diagnostico: una biopsia in tre punti dello stomaco ha confermato quelli che i medici hanno definito segni chiari di gastrite autoimmune in fase iniziale, con un’atrofia limitata alla mucosa acido-secernente e il resto dello stomaco ancora risparmiato. Pochi minuti prima della procedura, gli esami del sangue avevano già mostrato livelli di anticorpi anti-cellule parietali circa cinque volte superiori al limite massimo di normalità, un dato che ha di fatto anticipato l’esito della biopsia.
L’imprenditore ha anche descritto la propria condizione come parte di un quadro più ampio, quello che ha chiamato “sindrome tiroide-stomaco”: non un problema isolato, ma tre condizioni collegate tra loro, cioè la carenza di ferro, la gastrite autoimmune che la provocava, e la malattia autoimmune della tiroide che le accompagnava entrambe. Non è mancata, come sempre nel suo stile, la fiducia nella tecnologia: Johnson ha esteso un invito aperto a ricercatori che lavorano su tolleranza antigene-specifica, cellule T regolatorie o terapie CAAR-T, sostenendo che nell’era dell’intelligenza artificiale e della biologia sintetica nessuna condizione dovrebbe essere considerata incurabile solo perché nessuno ha ancora provato a curarla con gli strumenti di oggi.
© cosedellaltromondo.it | Social MediaUna malattia rimasta nascosta per anni
Il dato forse più sorprendente riguarda proprio i tempi. Johnson, che era già stato diagnosticato con ipotiroidismo autoimmune a 21 anni, ha spiegato che uno dei segnali più chiari della gastrite era sotto i suoi occhi da molto tempo: livelli di ferritina cronicamente bassi da almeno undici anni. Un indizio che, nonostante il monitoraggio quotidiano da parte del suo team medico, non era mai stato collegato alla causa reale. Lo stesso Johnson ha ammesso che il punto cieco che ha nascosto la malattia per un decennio riguarda proprio la sottovalutazione dei livelli di ferro bassi quando non sfociano ancora in anemia conclamata.
Gli esperti interpellati dalla stampa specializzata confermano che si tratta di un problema comune: la gastrite autoimmune è notoriamente insidiosa e rimane spesso silente per decenni, con sintomi che si manifestano fuori dall’apparato digerente, come stanchezza, debolezza o disturbi neurologici. Chi ha ferritina bassa o anemia da carenza di ferro dovrebbe sottoporsi a un’endoscopia e a una colonscopia, non solo per escludere la gastrite autoimmune ma anche altre cause più comuni.
Cos’è la gastrite autoimmune
L’AIG è una malattia cronica in cui il sistema immunitario attacca le cellule parietali dello stomaco, quelle che producono l’acido gastrico, riducendo la secrezione acida e compromettendo l’assorbimento della vitamina B12. Le conseguenze, spiegano gli specialisti, includono carenza di ferro, carenza di B12, anemia e un rischio aumentato di tumore allo stomaco. È una condizione che colpisce soprattutto donne, persone di origine nordeuropea o afroamericana, chi ha una storia familiare della malattia o soffre già di un’altra patologia autoimmune, proprio come nel caso di Johnson.
Di fronte alla diagnosi, l’imprenditore non ha comunque scelto la strada della gestione passiva dei sintomi. Il suo team starebbe già valutando interventi sperimentali, tra cui la terapia CAR-T, una forma di terapia genica personalizzata che ha dato risultati promettenti in altri pazienti autoimmuni, anche se sul fronte specifico della gastrite gli studi restano ancora molto limitati.
Perché tutto è cominciato: da Braintree al Project Blueprint
Per capire la portata di questa notizia bisogna tornare indietro nel tempo. Johnson, originario dello Utah, aveva fondato Braintree, azienda di pagamenti digitali che nel 2012 aveva acquisito Venmo e che nel 2013 è stata venduta a PayPal per 800 milioni di dollari. Fu proprio dopo quella vendita, quando si ritrovò a fare i conti con un fisico segnato da anni di stress, sovrappeso e depressione, che l’imprenditore decise di ribaltare completamente il proprio stile di vita, mettendo la salute al centro di ogni scelta.
Il progetto che ne è nato, il “Project Blueprint”, è stato annunciato ufficialmente il 13 ottobre 2021 ed è poi diventato una vera e propria azienda con sede a Los Angeles. L’obiettivo dichiarato era ambizioso quanto controverso: riportare l’età biologica dei propri organi a quella di un diciottenne e, come recita il suo slogan, “rendere la morte facoltativa”.
Quanto ha speso per l’immortalità
Le cifre, negli anni, sono state rese pubbliche più volte. Il protocollo che Johnson segue su se stesso come soggetto di test è costato circa 2 milioni di dollari l’anno nel 2023, cifra confermata anche da testate come Fortune, che parlano di circa 2 milioni di dollari l’anno investiti in trattamenti che, secondo lui, gli avrebbero regalato la pelle di un ventottenne e la capacità polmonare di un diciottenne. Un team di circa 30 medici segue quotidianamente ogni suo parametro vitale, dal sangue al grasso corporeo, dagli organi interni fino ai livelli ormonali. Va detto che, con il tempo, lo stesso Johnson ha progressivamente ridotto alcuni eccessi del protocollo: l’assunzione giornaliera di integratori è passata da 111 a 30 entro marzo 2026.
La fissazione per il 2039
A dare rinnovata popolarità al personaggio pubblico Johnson era stato, pochi mesi prima della diagnosi, un annuncio clamoroso: “Cercherò di raggiungere l’immortalità entro il 2039. Passa un anno di tempo e io rimango della stessa età biologica. Vi invito a unirvi a me”, aveva scritto a metà dicembre 2025. Una dichiarazione che aveva sostenuto facendo leva sui progressi dell’intelligenza artificiale: secondo Johnson, il 2039 sarebbe un obiettivo “ragionevole” proprio grazie al ritmo accelerato dell’innovazione guidata dall’AI, che starebbe trasformando l’intelligenza artificiale da semplice assistente a vera e propria scienziata. Aveva persino annunciato di far costruire migliaia di cloni dei propri organi in laboratorio, per testare farmaci e altre molecole sulla sua biologia prima di sperimentarle su se stesso.
Un corpo che si ribella
C’è un’ironia amara in tutta questa vicenda. L’uomo che ha costruito la propria identità pubblica — e un vero e proprio marchio commerciale — attorno all’idea di poter controllare ogni singola variabile della propria biologia, si trova ora di fronte a una malattia che per anni è rimasta invisibile persino al suo team di trenta specialisti. Un promemoria, forse, che la scienza della longevità ha ancora molta strada da fare prima di poter davvero tenere testa a un sistema immunitario che, per un errore di riconoscimento, ha deciso di ribellarsi al corpo che avrebbe dovuto proteggere.
🌍 Le notizie di Cose dell'Altro Mondo direttamente sul tuo telefono
Iscriviti al nostro canale WhatsApp o Telegram — gratis, senza spam, puoi uscire quando vuoi.
Crediti fotografici
- Bryan Johnson: © cosedellaltromondo.it | Social Media
- Bryan Johnson: © cosedellaltromondo.it | Social Media
Scopri di più da Cose dell'Altro Mondo
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Tom Holland, dalla dislessia a Telemaco: 10 curiosità sull’attore
Ghost lashes, il trend no mascara lanciato da Zendaya che spopola sui social
George Clooney e Amal cercano casa a Capri: nel mirino della coppia due ville leggendarie tra cinema e alta moda
Il principe George ha compiuto 13 anni: spaghetti alla carbonara e calcio mentre si prepara all’ingresso a Eton College
La moglie di Burnham conquista Downing Street a suon di sneaker di tela e fermagli (da due soldi) per i capelli
Il principe “senza regno” che rischia il titolo per amore di un’italiana: la storia di Dom Rafael e Margherita delle Piane