Nel bacino di Lake Mendota, negli Stati Uniti, sono state rinvenute canoe preistoriche di età sorprendente. Una di queste risale a circa 5.200 anni fa, dunque più antica della Grande Piramide di Giza, la cui costruzione viene generalmente datata ad almeno 4.500 anni fa.
Il dato, di per sé, è sufficiente a cambiare la prospettiva con cui guardiamo allo sviluppo delle civiltà extra-europee e, soprattutto, a rimettere in discussione l’idea di un’America “primitiva” fino all’arrivo degli europei.
Sedici canoe e una cronologia che riscrive il passato
Dal 2021 a oggi, gli scavi subacquei nel lago Mendota hanno portato alla luce 16 canoe monossili, cioè ricavate da un unico tronco d’albero, scavate con il fuoco e strumenti semplici come pietre e conchiglie. Sei di queste imbarcazioni non erano mai state documentate prima.
Le analisi sul legno, basate sul decadimento di un elemento naturalmente radioattivo, hanno permesso di collocare la costruzione delle canoe in un arco temporale amplissimo: dal 3000 a.C. fino al 1300 d.C.. Una continuità impressionante, che indica una frequentazione stabile e organizzata dell’area per migliaia di anni.
Dal punto di vista di uno storico dell’Egitto antico, il confronto è inevitabile. Nel periodo in cui lungo il Nilo si affermavano la scrittura geroglifica, l’architettura monumentale e una complessa amministrazione statale, nel Midwest nordamericano esistevano comunità in grado di progettare, costruire e mantenere un sistema di navigazione efficiente, basato su conoscenze tecniche raffinate.
Canoe più antiche delle piramidi: un confronto necessario
La scoperta della canoa più antica di Lake Mendota, datata a oltre cinque millenni fa, colloca i suoi costruttori nello stesso orizzonte cronologico delle prime grandi civiltà del mondo antico.
In Egitto, tra il 3100 e il 2600 a.C., nascevano lo Stato faraonico e le grandi necropoli reali. Nello stesso periodo, sulle acque interne dell’America settentrionale, si sviluppavano tecniche di costruzione navale adattate a un ambiente completamente diverso, ma non per questo meno complesse.
Il paragone non serve a stabilire primati, bensì a riconoscere che la capacità tecnologica umana si è sviluppata in modo parallelo in aree lontanissime, rispondendo a esigenze ambientali, economiche e simboliche differenti.
Un nodo di traffici, pesca e viaggi rituali
Le canoe sono state ritrovate a circa 9 metri di profondità, spesso in gruppi, e in prossimità di percorsi naturali. Questo dettaglio suggerisce che il lago Mendota non fosse uno specchio d’acqua marginale, ma un vero nodo di comunicazione, frequentato per generazioni.
La navigazione serviva probabilmente a:
- attività di pesca su larga scala;
- scambi di beni tra comunità;
- spostamenti stagionali;
- viaggi a carattere simbolico o rituale.
In termini storici, siamo di fronte a una rete di mobilità interna che ricorda, in scala e funzione, l’uso del Nilo nell’Egitto antico: non un semplice fiume o lago, ma una via di connessione culturale.
Il legno, il fuoco e una conoscenza sorprendente dei materiali
Un aspetto che ha colpito gli studiosi riguarda la scelta del materiale. Molte canoe, compresa la più antica, sono state ricavate da quercia rossa, un legno generalmente considerato poco adatto alla costruzione navale perché tende ad assorbire acqua attraverso i pori aperti.
Eppure queste imbarcazioni hanno resistito per millenni. Ciò fa ipotizzare una conoscenza avanzata delle proprietà del legno. È possibile che i costruttori selezionassero alberi stressati o intenzionalmente danneggiati, favorendo la formazione di strutture naturali interne – chiamate tilosi – capaci di sigillare i pori e rendere il legno più impermeabile.
Dal punto di vista storico, questa capacità di “preparare” la materia prima prima ancora della costruzione richiama pratiche note anche nel Mediterraneo antico, dove la selezione e la stagionatura del legname erano fasi fondamentali della cantieristica navale.

Barche ancorate sul fondo: una scelta deliberata
Un altro dettaglio affascinante è la presenza di pietre accuratamente posizionate sopra le canoe. Secondo le interpretazioni, servivano a impedire che il legno si deformasse durante i mesi invernali, quando il lago gelava.
Non si tratta quindi di relitti abbandonati, ma di imbarcazioni intenzionalmente conservate, forse per essere riutilizzate o per un valore simbolico legato all’acqua.
Questa attenzione alla conservazione rimanda a una concezione del mezzo nautico non solo come strumento pratico, ma come bene comunitario, parte integrante dell’identità del gruppo.
Popolazioni antiche e memoria culturale
Le popolazioni paleo-indiane furono le prime a raggiungere l’area di Lake Mendota, circa 12.000 anni fa, subito dopo l’ultima glaciazione. Molto più tardi, attorno all’800 d.C., vi si stabilirono gli antenati del popolo Ho-Chunk.
La scoperta delle canoe ha un valore che va oltre l’archeologia. Dimostra che le radici culturali di queste comunità sono molto più profonde di quanto si ritenesse, rafforzando il legame storico e spirituale con il territorio.
In particolare, il vicino lago Wingra è considerato un luogo di grande significato simbolico, attraversato per secoli da queste canoe. Una delle sue sorgenti, dal fondo di argilla bianca, è vista come una soglia verso il mondo degli spiriti, onorata con cerimonie di memoria collettiva.
Una scoperta che cambia la storia del Nord America
Secondo la Wisconsin Historical Society, questi ritrovamenti obbligano a rivedere la cronologia dello sviluppo umano nel continente nordamericano. L’idea di comunità nomadi prive di strutture complesse non regge più di fronte a una presenza così lunga, organizzata e tecnologicamente consapevole.
Dal punto di vista di chi studia l’Egitto antico, il messaggio è chiaro: la storia della civiltà non è lineare né esclusiva. Mentre le piramidi si innalzavano nel deserto, altrove l’ingegno umano prendeva forme diverse ma non meno sofisticate.
Lo sapevi che…? Le barche sono una delle prime grandi invenzioni dell’umanità
La costruzione di imbarcazioni è una delle tecnologie più antiche del mondo. Dall’Egitto predinastico alle canoe del Nord America, la capacità di navigare ha sempre rappresentato un salto decisivo nella relazione tra uomo e ambiente, permettendo scambi, migrazioni e lo sviluppo di sistemi culturali complessi.
FAQ – Le domande più cercate
Quanto sono antiche le canoe di Lake Mendota?
La più antica risale a circa 5.200 anni fa.
Sono davvero più vecchie delle piramidi?
Sì, sono precedenti alla costruzione della Grande Piramide di Giza.
Come venivano costruite?
Scavate in un unico tronco usando fuoco e strumenti semplici.
Perché sono state trovate sul fondo del lago?
Probabilmente erano ancorate intenzionalmente per conservarle.
Cosa cambia per la storia americana?
Dimostra l’esistenza di comunità organizzate molto prima di quanto si pensasse.
Fonte: Daily Mail.
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