Il Canone Rai nel 2026 resta una delle voci più discusse nelle spese delle famiglie italiane: è davvero obbligatorio per tutti? Quanto costa e chi può non pagarlo?
La risposta è più semplice di quanto sembri, ma richiede attenzione a regole, scadenze e requisiti precisi. Per il 2026, il sistema di pagamento e le esenzioni confermano in larga parte quanto già visto negli ultimi anni, con alcuni punti chiave che ogni cittadino dovrebbe conoscere per evitare errori o addebiti indebiti.
Facciamo ordine su costo, modalità di pagamento, esenzioni, seconde case, rimborso e cessazione, utilizzando esclusivamente informazioni ufficiali e verificate, come quelle riportate da Adnkronos e Sky TG24.
Introduzione
Il Canone Rai non è una tassa legata alla visione dei programmi, ma al possesso del televisore.
Questo principio, spesso frainteso, è alla base dell’intero sistema. Anche chi non guarda i canali Rai, ma possiede un apparecchio in grado di ricevere trasmissioni televisive, è tenuto al pagamento.
A ricordarlo è Agnese Giardini di Immobiliare.it, citata da Adnkronos, che chiarisce come il Canone sia collegato alla possibilità di usufruire del servizio pubblico radiotelevisivo, non al suo utilizzo effettivo.
Nel corso degli ultimi anni l’importo del Canone ha subito oscillazioni. Dopo la riduzione a 70 euro nel 2024, la cifra è tornata a 90 euro nel 2025. Anche per il 2026 l’importo resta fissato a 90 euro, nonostante i tentativi di una nuova riduzione.
La scelta, confermata dal Governo, punta a garantire la sostenibilità economica del servizio pubblico radiotelevisivo, gestito dalla RAI.
Accanto all’importo, restano centrali le modalità di pagamento automatico in bolletta, le esenzioni per determinate categorie e le scadenze per presentare le dichiarazioni. Temi che ogni anno generano dubbi, soprattutto tra anziani, famiglie con seconde case e chi non possiede più un televisore.
Quanto costa il Canone Rai nel 2026
Per il 2026, l’importo del Canone Rai resta pari a 90 euro annui. La cifra non cambia rispetto al 2025 e viene suddivisa in dieci rate mensili da 9 euro ciascuna, addebitate:
- da gennaio a ottobre 2026;
- direttamente nella bolletta dell’energia elettrica dell’abitazione principale.
Questo sistema, introdotto per contrastare l’evasione, si applica a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura elettrica residenziale intestato e un televisore in casa.
Il pagamento avviene automaticamente, senza necessità di alcuna azione da parte del cittadino, salvo i casi di esenzione.
Chi è obbligato a pagare il Canone Rai
L’obbligo, come riportato su Sky TG 24, riguarda:
- chi possiede almeno un televisore in grado di ricevere il segnale;
- chi è intestatario di un contratto di energia elettrica residenziale per l’abitazione principale.
Il Canone si paga una sola volta per nucleo familiare, indipendentemente:
- dal numero di televisori posseduti;
- dal numero di abitazioni in cui si trovano gli apparecchi.
Questo significa che non si paga un Canone per ogni televisore, ma uno solo per famiglia anagrafica.
Come si paga il Canone Rai nel 2026
Addebito in bolletta
La modalità standard resta l’addebito automatico sulla bolletta elettrica della prima casa.
Pagamento tramite F24
Chi non ha un’utenza elettrica intestata, ad esempio in caso di affitto con utenze a nome del proprietario, deve pagare il Canone tramite modello F24.
Canone speciale
Situazione diversa per:
- hotel;
- bar;
- ristoranti;
- strutture ricettive e attività commerciali.
In questi casi si applica il cosiddetto canone speciale, con importi più elevati e variabili in base:
- alla tipologia di attività;
- al numero di apparecchi presenti.

Chi ha diritto all’esenzione nel 2026
La legge prevede esenzioni specifiche, che non sono automatiche ma devono essere richieste.
Anziani con reddito basso
Hanno diritto all’esenzione:
- cittadini che hanno compiuto 75 anni;
- con reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro annui;
- senza conviventi titolari di reddito proprio (salvo colf o badanti).
Chi non possiede un televisore
Può chiedere l’esenzione chi:
- non possiede alcun apparecchio televisivo;
- nessun componente del nucleo familiare ne è in possesso.
In questo caso è obbligatoria una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, da rinnovare ogni anno.
Diplomatici e militari stranieri
Sono esenti:
- funzionari diplomatici e consolari;
- funzionari di organizzazioni internazionali;
- militari stranieri;
- personale civile non residente, in base a convenzioni internazionali e principio di reciprocità.
La scadenza chiave: 31 gennaio 2026
C’è una data da segnare in rosso sul calendario: il 31 gennaio 2026.
- Chi presenta la domanda entro il 31 gennaio 2026 ottiene l’esenzione per tutto l’anno.
- Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2026 ottiene l’esenzione solo per il secondo semestre.
Superate queste scadenze, l’addebito scatterà automaticamente.
Come presentare la domanda di esenzione
La domanda deve essere presentata dal titolare della bolletta elettrica e può essere inviata:
- Online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, con Spid, Cie o Cns;
- Via Pec, all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
- Per raccomandata, all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV;
- Tramite Caf o intermediari abilitati.
I moduli variano in base al tipo di esenzione richiesta e sono disponibili sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Seconde case: quando non si paga
Una delle domande più frequenti riguarda le seconde case.
Il Canone Rai:
- si paga solo per l’abitazione principale;
- non si paga per le seconde case, anche se dotate di televisore;
- a condizione che l’intestatario della bolletta sia lo stesso della prima casa.
Rimborso del Canone Rai: quando è possibile
È possibile chiedere il rimborso se il Canone è stato:
- addebitato indebitamente;
- pagato pur avendo diritto all’esenzione.
La richiesta deve essere presentata compilando l’apposito modulo e riguarda esclusivamente i casi di addebito non dovuto in bolletta.
Cessazione del Canone Rai
Chi:
- non possiede più un televisore;
- ha dismesso l’apparecchio;
- cambia intestatario della bolletta o residenza;
deve presentare una dichiarazione di cessazione, per evitare futuri addebiti non corretti.
Anche in questo caso, la comunicazione va inviata all’Agenzia delle Entrate con le stesse modalità previste per l’esenzione.
Lo sapevi che…?
- Il Canone Rai è una delle imposte con il più alto tasso di evasione prima dell’introduzione in bolletta.
- Il pagamento è legato alla famiglia anagrafica, non al singolo individuo.
- Non guardare la Rai non è un motivo valido per non pagare il Canone.
FAQ – Domande frequenti sul Canone Rai 2026
Il Canone Rai 2026 aumenta?
No, resta fermo a 90 euro.
Se ho due televisori pago due Canoni?
No, si paga una sola volta per nucleo familiare.
Devo fare domanda ogni anno se non ho la TV?
Sì, la dichiarazione va rinnovata annualmente.
Gli over 75 sono sempre esenti?
Solo se rispettano i limiti di reddito previsti.
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