Nella serata di mercoledì 20 maggio, il gruppo di lavoro di Three Incestuous Sisters, si è ritrovato in un locale di Stromboli per salutare la fase eoliana delle riprese del film. Un party privato come tanti ne accadono a fine lavorazione, se non fosse per un dettaglio non da poco: tra gli ospiti c’era Mick Jagger, frontman dei Rolling Stones, insieme a un cast di primissimo piano. Alla festa, organizzata in un locale di Stromboli, c‘erano la troupe e l’intero cast che per circa un mese hanno trasformato la piccola isola in un set internazionale: Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor, Isabella Rossellini e Mick Jagger.
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Il ruolo di Jagger nel film
Non si trattava di una semplice vacanza alle Eolie. Il frontman dei Rolling Stones non era sull’isola per rilassarsi: nel film interpreta il guardiano del faro di Strombolicchio, un cameo breve ma centrale, voluto fortemente da Alice Rohrwacher. Il lungometraggio è tratto dalla graphic novel di Audrey Niffenegger e segna un nuovo capitolo nella carriera della regista italiana, già premiata a Cannes con Lazzaro felice e Le meraviglie. La produzione complessiva di Three Incestuous Sisters ha una traiettoria più ampia: il progetto è iniziato il 27 aprile 2026 e la conclusione è prevista per il 3 luglio 2026, con Roma come secondo asse produttivo dopo Stromboli.
Arrivano i carabinieri: la colpa è di un’ordinanza del sindaco
Poco prima della mezzanotte la serata ha preso una piega inaspettata. La musica il mercoledì a Stromboli, nelle Eolie, è vietata, e la festa è stata interrotta dall’arrivo dei carabinieri, intervenuti per far rispettare l’ordinanza del sindaco. A chiamare le forze dell’ordine sarebbero stati alcuni residenti dell’isola, evidentemente infastiditi dalla situazione. Il paradosso, però, è evidente: la musica “incriminata” era diffusa da una piccola cassa e a un volume accettabile, stando alle testimonianze di alcuni presenti. Niente malamovida, niente schiamazzi notturni: solo una colonna sonora discreta per un brindisi tra colleghi. I carabinieri hanno constatato la situazione e, pur di fronte a un volume tutt’altro che eccessivo, non hanno potuto fare altro che ordinare lo stop alla festa.
Le reazioni degli ospiti
L’interruzione ha creato perplessità, mista a ilarità, ma, seppure a malincuore, è stata rispettata. Secondo le testimonianze, gli attori, per quanto sorpresi, hanno lasciato il luogo con grande signorilità. Nessuno scontro, nessuna polemica sul momento: il cast internazionale ha incassato il colpo e si è adeguato, con quella compostezza che raramente si vede nelle cronache mondane. Il giorno successivo la troupe ha lasciato Stromboli utilizzando i collegamenti di linea, mentre Jagger ha raggiunto la destinazione successiva con un elicottero privato.
Né Mick Jagger né gli altri protagonisti della serata — Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor o Isabella Rossellini — hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche ufficiali sull’accaduto. Un silenzio che, in questo caso, parla da solo: imbarazzo, forse un sorriso ironico, e la consapevolezza di essere stati fermati non da una rissa né da un eccesso, ma da un altoparlante portatile in un’isola del Mediterraneo.
Il Brand Eolie chiede scusa a Jagger e lo invita a tornare
Di tutt’altro tenore la reazione del tessuto economico e associativo delle isole Eolie. Il portavoce di Brand Eolie — la rete che raggruppa oltre cento aziende locali per un totale di più di milletrecento addetti — ha voluto prendere le distanze dall’episodio con parole nette e un invito pubblico senza precedenti: “Siamo davvero rammaricati per quanto è successo e chiediamo scusa a nome dell’intera comunità eoliana. Non entriamo nel merito di quanto è successo a causa dell’ordinanza sindacale, ma noi e tutti i nostri partner invitiamo ufficialmente Mick Jagger a venire da noi, nostro ospite. Scelga il mezzo con il quale venire, l’isola che preferisce e la data per organizzare un’altra serata: noi siamo pronti”. E a chiudere, una riflessione che suona come un appello alla ragionevolezza: le isole Eolie sono accoglienti da millenni, e certe situazioni richiederebbero semplicemente un po’ di buon senso.
La polemica politica e il sindaco nel mirino
L’episodio non ha mancato di scatenare strascichi politici. L’eco del blitz delle forze dell’ordine si è trasformato in una bufera politica, con i consiglieri comunali d’opposizione e la Pro Loco “Amo Stromboli” che hanno puntato il dito contro una gestione burocratica definita “anacronistica, rigida e priva di buon senso”. Rosa Oliva, presidente della Pro Loco Amo Stromboli, ha denunciato come l’episodio sia “l’ennesimo segnale di un territorio che, anziché essere valorizzato e supportato dopo un inverno di gravi carenze e abbandono, si ritrova penalizzato anche nei suoi momenti di aggregazione e visibilità”. Secondo la presidente della Pro Loco, il sindaco di Lipari avrebbe dovuto dare il benvenuto agli ospiti, o almeno un saluto e un ringraziamento per l’apporto determinante all’economia delle Eolie e alla loro visibilità, ricordando che “si vive di turismo nelle nostre isole”. L’amministrazione del sindaco Gullo, nel frattempo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.
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Crediti fotografici
- Mick Jagger: © cosedellaltromondo.it | Social Media
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