Negli ultimi giorni si sta molto parlando di Jennifer Marie Stately, protagonista di una vicenda reale e sconvolgente avvenuta il 15 marzo 2024 nella riserva di Red Lake Nation, in Minnesota (USA).
La donna, 35 anni all’epoca dei fatti, ha ucciso due dei suoi figli, Remi di 6 anni e Tristan di 5 anni, credendo che la casa fosse infestata da demoni e che i bambini volessero farle del male.
La ricostruzione dei fatti
Stately ha prima accoltellato Remi al petto con un coltello o un oggetto tagliente, causandone la morte immediata. Poi ha versato liquido per accendini e benzina in tre punti della casa, appiccando incendi che hanno bloccato le uscite e impedito a Tristan di scappare: il piccolo è morto per inalazione di fumo. Dopo aver dato fuoco all’abitazione, è fuggita con il terzo figlio di 3 anni a bordo della sua auto, facendo scattare un’allerta Amber in tutto lo Stato del Minnesota per un minore rapito e a rischio.
La stessa sera del giorno dei tragici fatti, un automobilista l’ha individuata nella contea di Todd (circa 240 km a sud), permettendo l’intervento della polizia statale e locale: la donna è stata arrestata e il bambino recuperato, anche se mostrava segni di trascuratezza.
Le indagini e le accuse iniziali
Inizialmente gli investigatori pensarono a un incidente o a negligenza, perché il fuoco aveva distrutto molte prove. Solo autopsie approfondite sui corpi dei due bambini rivelarono le ferite da arma da taglio e la natura dolosa dell’incendio, portando a cinque capi d’accusa: due omicidi di primo grado, tentato omicidio, incendio doloso e maltrattamento sul terzo figlio.
L’Ufficio del Procuratore Federale USA ha confermato i dettagli in un comunicato del 7 maggio 2024.
La difesa
L’avvocato Paul Engh, intervistato dal Minnesota Star Tribune, ha dichiarato che Stately era in preda a un “delirio demoniaco”: pensava che la casa fosse posseduta da forze demoniache e che Remi e Tristan, di 5 e 6 anni, volessero ucciderla, sentendosi quindi in pericolo. La difesa ha invocato l’infermità mentale per evitare l’ergastolo, ma senza successo.
Il processo
Il 26 febbraio scorso, dopo un processo durato due settimane e mezzo, una giuria federale ha ritenuto Stately colpevole di tutti i capi d’accusa, inclusi gli omicidi di primo grado e l’incendio doloso. Ora la donna rischia l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale; la sentenza è ancora pendente.
La difesa non ha prodotto prove di testimoni e familiari per supportare la tesi di infermità mentale, rigettata dalla giuria.
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Chi è Jennifer Marie Stately?
È una donna di 35 anni della riserva di Red Lake Nation, negli Stati Uniti, condannata per aver ucciso due dei suoi figli il 15 marzo 2024 durante un presunto delirio psicotico.
Cosa è successo il 15 marzo 2024?
Stately ha accoltellato uno dei bambini e appiccato incendi in casa, causando la morte dell’altro figlio per inalazione di fumo. È poi fuggita con il terzo figlio, facendo scattare un’allerta Amber.
Perché Stately ha commesso gli omicidi?
Secondo la difesa, era convinta che la casa fosse infestata da demoni e che i suoi figli volessero ucciderla. Tale delirio è stato descritto dal suo avvocato, Paul Engh.
Cosa ha stabilito la giuria?
Dopo un processo di due settimane e mezzo, la giuria federale l’ha dichiarata colpevole di omicidio di primo grado, incendio doloso, tentato omicidio e maltrattamento del terzo figlio.
Quale pena rischia ora?
La donna attende la sentenza e rischia l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.
Come è stata arrestata?
È stata individuata da un automobilista nella contea di Todd County, permettendo alla polizia di intervenire e mettere in sicurezza il terzo bambino.
Crediti fotografici
- Jennifer Marie Stately: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
- Jennifer Marie Stately e i due figli uccisi: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
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