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Cervi

Anche Bambi alza il gomito: la polizia francese avverte gli automobilisti sul rischio cervi ubriachi 

Teresa Pitrola 1 mese fa 0

Alla guida in Borgogna bisogna fare attenzione non solo alle curve delle strade di campagna, ma anche a qualcosa di più inaspettato: cervi e caprioli in stato di ebbrezza. 

A metà maggio 2026, la Gendarmerie de Saône-et-Loire ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un avviso destinato agli automobilisti della regione, corredato di un video che ha fatto rapidamente il giro del web. 

Le immagini mostrano un ungulato — probabilmente un capriolo — che gira ripetutamente su se stesso, perde l’equilibrio, cade e si rialza con difficoltà, muovendosi lungo il bordo di una strada rurale con un’andatura del tutto incoerente.

Il tono scelto dalla gendarmerie è stato volutamente ironico: «Non tutti gli utenti della strada sono sobri», si legge nel post. «Se Bambi vi costringe a bere un aperitivo nel bosco, forse non è il momento di guidare come se la strada fosse vostra». Un linguaggio leggero, ma il messaggio era serio: rallentare, prestare attenzione, soprattutto nelle ore serali.

Una regione ricca di boschi e di fauna selvatica

La Saône-et-Loire è un dipartimento della regione Borgogna-Franca Contea, nell’est della Francia: un territorio di colline, foreste e vigneti dove la fauna selvatica convive da sempre con una rete di strade secondarie che attraversano aree boscose. Secondo l’Office National de la Chasse et de la Faune Sauvage, nelle foreste francesi vivono circa 150.000 cervi, con significative disparità regionali. La Borgogna, con le sue estese coperture boschive — dal Morvan fino alle colline del Mâconnais — ospita popolazioni consistenti di ungulati, tra cui cervi rossi, caprioli e cinghiali.

Caprioli, cervi e animali simili rappresentano un rischio particolarmente elevato sulle strade proprio per la loro mole e la loro diffusione nel territorio. Il pericolo aumenta nelle ore di scarsa visibilità e nelle strade di campagna, dove gli animali attraversano frequentemente la carreggiata senza preavviso.

La frutta fermentata: una ‘distilleria’ a cielo aperto

Ma perché questi animali si ritrovano in uno stato di evidente disorientamento? Secondo le autorità, la causa è legata all’alimentazione stagionale: in primavera, cervi e caprioli si nutrono di frutti fermentati, germogli e piante in decomposizione che possono contenere naturalmente piccole quantità di alcol.

Questi frutti, estremamente ricchi di zuccheri accumulati, sotto l’effetto del calore primaverile e dell’umidità subiscono un processo di fermentazione alcolica spontanea, indotto dai lieviti, con produzione di etanolo, capace di trasformare boschi e campi in una sorta di distilleria a cielo aperto. Non si tratta di un comportamento intenzionale da parte degli animali: semplicemente, in certi periodi dell’anno, il cibo disponibile nei boschi contiene alcol.

Le autorità precisano tuttavia che, sulla base delle sole immagini circolate in rete, non è possibile stabilire con certezza la causa del comportamento osservato: potrebbero esserci anche altre spiegazioni, come intossicazioni da funghi o patologie neurologiche, e solo un esame veterinario diretto consentirebbe una diagnosi definitiva.

Cosa dice la scienza: l’etanolo è ovunque in natura

Il fenomeno non è affatto una rarità. Uno studio pubblicato a gennaio 2025 sulla rivista Trends in Ecology & Evolution, intitolato “The evolutionary ecology of ethanol”, dimostra come l’etanolo sia una componente naturale, fissa e diffusa in quasi tutti gli ecosistemi terrestri fin dall’era del Cretaceo, quando le piante da fiore iniziarono a produrre frutti polposi e nettari zuccherini ideali per la fermentazione. La maggior parte degli animali che si nutrono di frutta o nettare assume dunque alcol in modo regolare, anche se la capacità di metabolizzarlo varia notevolmente da specie a specie. Per gli ungulati di grandi dimensioni, dosi relativamente modeste possono comunque alterare l’equilibrio e il senso dell’orientamento.

Il rischio sulla strada: comportamenti imprevedibili

Che la causa sia l’alcol da fermentazione o altro, il problema per la sicurezza stradale resta concreto. Gli animali inebriati perdono la naturale diffidenza nei confronti dei veicoli, si immobilizzano sulla carreggiata, effettuano traversate improvvise o fughe disordinate con traiettorie del tutto incoerenti. Le conseguenze di un impatto con un cervo o un capriolo a velocità sostenuta possono essere gravi sia per l’animale sia per gli occupanti del veicolo.

Ogni anno in Europa si verificano circa 507.000 incidenti stradali con i soli mammiferi ungulati — cervi, caprioli, daini, cinghiali, con un bilancio di 300 vittime umane, 30.000 feriti e un miliardo di euro di danni materiali. Per la Saône-et-Loire in particolare, le autorità non hanno fornito dati precisi sul numero di sinistri recenti legati agli animali disorientati, ma l’invito alla prudenza è stato rivolto soprattutto a chi percorre strade boschive nelle ore serali e notturne.

L’ironia virale 

L’avviso della gendarmerie ha avuto una risonanza inaspettata: condiviso da migliaia di utenti sui social, è rimbalzato su media di tutta Europa, Italia inclusa. Il tono scherzoso — il riferimento a Bambi, l’aperitivo nel bosco — ha funzionato esattamente come voleva la polizia: attirare l’attenzione su un rischio reale senza risultare pedante. La polizia ha precisato di aver trovato il video su internet e di non conoscerne l’origine precisa, ma la scelta di pubblicarlo con quella didascalia ha trasformato un normale avviso di sicurezza stradale in un contenuto capace di viaggiare ben oltre i confini del dipartimento.

La reazione degli automobilisti francesi è stata in prevalenza divertita, ma anche — almeno a giudicare dai commenti — genuinamente sorpresa: molti non sapevano che questo fenomeno fosse reale, e non solo una leggenda metropolitana. Qualcuno ha scritto di aver già incrociato animali dal comportamento strano senza capirne il motivo. Il messaggio, insomma, sembra aver raggiunto il suo scopo: la prossima volta che un cervo appare di notte in mezzo alla strada con passo incerto, forse ci sarà qualche automobilista in più che frena per tempo.

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