A quasi trent’anni dalla morte di Lady Diana, il fratello Charles Spencer torna a raccontarne la vita, il carattere e gli ultimi giorni. Nel libro “ Canto del cigno: Diana, mia sorella “, in uscita in contemporanea mondiale il 22 settembre 2026 (in Italia da Mondadori), il conte Spencer rompe per la prima volta il lungo silenzio sulla sorella e affida alla memoria personale la sua versione di una delle figure più amate e raccontate del Novecento.
Nel settembre del 1997, Charles Spencer si alzò in piedi nell’abbazia di Westminster e, davanti al mondo intero, espresse il proprio dolore per la perdita dell’amata sorella con un’orazione giudicata uno dei discorsi fondamentali del XX secolo. Oggi, a distanza di molti anni da quel giorno, racconta la straordinaria storia della vita con Lady Diana e la tragica settimana che seguì la sua morte. “Canto del cigno: Diana, mia sorella” è la prima occasione in cui il conte Spencer parla pubblicamente, e nel dettaglio, di sua sorella.
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Le parole di Charles Spencer
Il conte Spencer ha dichiarato: “Nell’imminenza del trentesimo anniversario della tragica morte di Diana, sono stato di nuovo sommerso di richieste di interviste su mia sorella. Questo mi ha convinto a mettere per iscritto, una volta per tutte, i miei pensieri e i miei ricordi personali, così da non essere più costretto a leggere le opinioni altrui, molte delle quali si fondano su menzogne che si sono consolidate nel tempo. L’obiettivo di questo libro è raccontare la verità su Diana dal punto di vista di suo fratello, proprio come ho cercato di fare quando ho parlato alle esequie. Come nell’orazione funebre, voglio parlare per conto di Diana e farlo in maniera apertamente positiva. Spero che questo libro desti l’interesse dei tanti che ancora hanno cara la memoria di Diana da viva, e sarei estasiato se dopo questa lettura chi è troppo giovane per ricordarla nel suo massimo fulgore sentisse di aver colto chi era davvero: una persona dal carattere unico, dinamica, piena di amore, carisma e insicurezze, una persona che ha vissuto la vita fino in fondo e ha lasciato un mondo migliore di quello che aveva trovato, nonostante sia uscita di scena ancora molto giovane”.
Il lancio editoriale globale
Realizzato nel Regno Unito da Penguin Michael Joseph, “Canto del cigno: Diana, mia sorella” sarà pubblicato in contemporanea in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, India e Irlanda. Negli Stati Uniti e in Canada uscirà invece per Penguin Press. I diritti sono stati venduti in altre 12 lingue: il volume arriverà il 22 settembre in Brasile (Compania das Letras), Catalogna (Rosa dels Vents), Finlandia (Otava), Francia (Flammarion), Germania (Penguin Verlag), Italia (Mondadori), Paesi Bassi (Hollands Diep), Norvegia (Cappelen Damm), Polonia (Marginesy), Portogallo (Penguin), Spagna e America Latina (Plaza y Janés), Svezia (Bonniers) e Quebec (Flammarion Québec). Il preordine sarà disponibile su tutti gli store a partire dal 25 agosto.
Chi è Charles Spencer
Charles Spencer è autore, storico, oratore, speaker radiofonico e giornalista, oltre che nono conte Spencer. Ha scritto nove saggi, tra cui quattro best-seller del “Sunday Times”: The White Ship: Conquest, Anarchy and the Wrecking of Henry I’s Dream e Blenheim: Battle for Europe (entrambi finalisti all’History Book of the Year dei National Book Awards), Killers of the King: The Men Who Dared to Execute Charles I e To Catch a King: Charles II’s Great Escape. Il suo primo libro di memorie, A Very Private School, è stato acclamato dalla critica e ha raggiunto la vetta della classifica dei best-seller del “Sunday Times”. Relatore di grande richiamo internazionale, ha lavorato come corrispondente in diretta per Nbc News dal 1986 al 1995, è stato presentatore per History Channel e co-conduttore del podcast “Rabbit Hole Detectives”, oltre a scrivere per numerosi quotidiani e riviste; attualmente è commentatore per il “Financial Times”. Ha studiato a Eton e al Magdalen College di Oxford, dove si è laureato in storia moderna, ed è membro della Royal Historical Society e della Society of Antiquaries.
Il rapporto con la famiglia reale dopo la morte di Diana
Il legame tra Charles Spencer e i Windsor è rimasto per anni segnato proprio da quel discorso funebre del 1997, percepito a corte come una critica implicita al modo in cui la famiglia reale aveva trattato Diana e destinato a diventare uno dei momenti più ricordati della cerimonia, in cui Spencer criticò apertamente l’ossessione dei media nei confronti della sorella e rivendicò per William e Harry una crescita il più possibile libera dalle pressioni che avevano segnato la vita di Diana.
Negli anni successivi, però, il rapporto con i nipoti si è mantenuto stretto: sia William sia Harry sono rimasti vicini alle zie materne Sarah McCorquodale e Jane Fellowes e allo zio Charles Spencer, presenza costante fin dai funerali del 1997, quando camminò al loro fianco dietro il feretro della madre. I tre si sono riconciliati pubblicamente nel 2006, in occasione dell’inaugurazione di una fontana dedicata alla memoria di Diana a Hyde Park, e di nuovo nel 2021, per lo scoprimento della statua della principessa nei giardini di Kensington Palace nel giorno del suo sessantesimo compleanno. Spencer e la sua famiglia erano presenti anche ai matrimoni dei due nipoti, quello di William con Kate Middleton nel 2011 e quello di Harry con Meghan Markle nel 2018.
Più di recente, dopo la separazione tra Harry e il resto della famiglia reale, gli Spencer si sono confermati un punto di riferimento per il duca di Sussex. Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, Charles Spencer intratterrebbe oggi rapporti più cordiali con Harry che con alcuni dei propri figli, mentre William avrebbe preso le distanze dallo zio, assente ad alcuni eventi familiari dei Spencer.
Alcuni commentatori sottolineano come la vicinanza tra Harry e il ramo materno della famiglia dimostri che, nonostante la rottura con Buckingham Palace, il duca di Sussex conservi comunque un riferimento familiare e un luogo dove tornare nel Regno Unito, ovvero la tenuta di famiglia di Althorp. In generale, quindi, il rapporto di Charles Spencer con la Corona resta cordiale ma non privo di distanza: quello che secondo diverse fonti resta fermo è invece il legame diretto e duraturo con i due nipoti, seppure con intensità diverse.
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