Menu
Elisabetta II

Elisabetta II, cosa mangiava: i segreti della sua lunga vita

Teresa Pitrola 2 mesi fa 0

Elisabetta II del Regno Unito è stata una delle sovrane più longeve della storia contemporanea, arrivando a 96 anni e attraversando intere epoche con straordinaria lucidità. Una vita così lunga è il risultato di diversi fattori — genetica, stile di vita, corretta gestione dello stress — ma anche l’alimentazione ha avuto senza dubbio un ruolo importante.

Aveva abitudini alimentari regolari, con porzioni moderate e grande attenzione alla qualità degli ingredienti; sapeva bene che le scelte quotidiane, anche a tavola, possono incidere concretamente sulla longevità.

La regina seguiva una routine alimentare semplice e disciplinata, con quattro pasti al giorno, privilegiando cibi leggeri e stagionali.

La colazione semplice 

Iniziava la giornata con tè Earl Grey, biscotti e cereali come Special K, seguiti da toast con marmellata d’arancia o uova strapazzate con salmone affumicato. Preferiva uova marroni perché le riteneva più saporite; faceva conservare i cereali in contenitori Tupperware per mantenerli freschi. 

Il pranzo leggero 

A pranzo optava per proteine magre come pesce grigliato con spinaci o zucchine, oppure pollo con insalata, evitando carboidrati per non sentirsi appesantita. Accompagnava il pasto con un gin e Dubonnet con limone e ghiaccio. 

Afternoon tea tipicamente inglese 

Non rinunciava mai al tè pomeridiano, ovunque si trovasse: sandwich al cetriolo (senza crosta), scones con marmellata e panna coagulato (marmellata per prima), e una fetta di torta al cioccolato con biscotti. Il suo dolce preferito era la chocolate biscuit cake, mangiata a piccole porzioni.

La cena con verdure e frutta di stagione 

La cena includeva selvaggina, manzo o salmone ben cotti, con verdure e frutta di stagione, come le fragole provenienti da Balmoral. Amava il Friday fish and chips con panko, ma solo porzioni rigorosamente piccole. 

Le abitudini strane e i divieti a tavola 

Elisabetta II mangiava le banane con coltello e forchetta: tagliava estremità, incideva la buccia e affettava il frutto per evitare di sembrare “una scimmia”. Vietava l’utilizzo di aglio, cipolle, pasta, patate e riso a cena (ritenuti troppo pesanti), ostriche, crostacei, carne rara e cibi con semi come more o pomodori. 

Controllava con scrupolosità i menu in francese, barrando i piatti sgraditi in un libriccino rosso, e imponeva no a cibi “puzzolenti” o messy (cioè che sporcano molto) anche per ospiti e staff. Preferiva “mangiare per vivere”, come diceva spesso.Infine, vietava ketchup o spezie forti, salvo rare eccezioni, come il curry per il marito Filippo.

Qual era la dieta di Elisabetta II?

Seguiva una dieta semplice e regolare, con quattro pasti al giorno, privilegiando cibi leggeri, stagionali e porzioni moderate.

Cosa mangiava a colazione la regina Elisabetta?

Beveva tè Earl Grey e consumava biscotti, cereali, toast con marmellata o uova strapazzate con salmone affumicato.

Elisabetta II evitava alcuni alimenti?

Sì, evitava aglio, cipolle, carboidrati a cena, crostacei e cibi troppo speziati o pesanti.

Il tè pomeridiano era davvero quotidiano?

Assolutamente sì, il tradizionale afternoon tea era un appuntamento fisso con sandwich, scones e dolci.

Qual è il segreto della longevità di Elisabetta II?

Oltre alla genetica e allo stile di vita, la regina manteneva una dieta equilibrata, una routine costante e grande moderazione.

Ti è piaciuto? Votalo!

🌍 Le notizie di Cose dell'Altro Mondo direttamente sul tuo telefono

Iscriviti al nostro canale WhatsApp o Telegram — gratis, senza spam, puoi uscire quando vuoi.

Crediti fotografici


Scopri di più da Cose dell'Altro Mondo

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scritto da

Lascia un commento

Rispondi