La terza stagione di House of the Dragon è arrivata in Italia su Sky (dal 22 giugno 2026) e con lei è tornata al centro della scena Emma D’Arcy, l’attrice britannica che interpreta Rhaenyra Targaryen adulta. Ma chi si nasconde dietro alla regina dei Neri? Ecco dieci cose verificate che forse non sapevate.
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1. Si è formata alle Belle Arti di Oxford, non in una scuola di recitazione
Emma Zia D’Arcy nasce a Londra il 27 giugno 1992, Cancro, occhi azzurri, 170 centimetri. Non ha frequentato una scuola di recitazione tradizionale: ha studiato Belle Arti alla Ruskin School of Art dell’Università di Oxford. È lì che ha scoperto la recitazione, partecipando agli allestimenti universitari di The Pillowman di Martin McDonagh e Il cerchio di gesso del Caucaso di Bertolt Brecht. Un percorso anomalo, che ha lasciato tracce nel modo in cui affronta i personaggi: più visivo, più fisico, meno accademico.
2. Ha iniziato con il teatro dell’Off-West End londinese
Prima della televisione e del cinema, D’Arcy ha costruito la propria carriera sui palcoscenici di Londra che stanno fuori dai grandi circuiti commerciali: Almeida Theatre, Arcola Theatre, Southwark Playhouse. Ha recitato in Romeo e Giulietta, The Crucible e in produzioni contemporanee come Callisto: A Queer Epic e A Girl in a School Uniform. Non è il percorso classico di chi punta direttamente alla tv.
3. In televisione ha debuttato nel 2018 con Wanderlust
Il primo ruolo televisivo è arrivato nel 2018 con Wanderlust, serie BBC in cui interpreta Naomi Richards al fianco di Toni Collette. Sono seguiti ruoli minori in Wild Bill e Hanna. Nel 2020 ha recitato in Truth Seekers, commedia fantascientifica prodotta da Amazon con Nick Frost e Simon Pegg, dove interpretava Astrid. Nessuno, all’epoca, poteva immaginare che di lì a poco avrebbe vestito la parrucca platino dei Targaryen.

4. Il casting per House of the Dragon è durato mesi, con self-tape da casa
Per ottenere il ruolo di Rhaenyra adulta, D’Arcy ha attraversato un processo di selezione lungo e articolato. Per i primi provini ha dovuto registrare self-tape da casa, applicandosi da sola le extensions. Poi sono arrivate le sessioni di prove dal vivo davanti agli autori della serie. Un iter di mesi, per un personaggio che già si sapeva sarebbe stato il centro gravitazionale dell’intera storia.
5. Non poteva parlare con Milly Alcock durante le riprese
Rhaenyra nella prima parte della stagione 1 è interpretata da Milly Alcock (la versione giovane). Per garantire che le due incarnazioni del personaggio fossero distinte, gli autori hanno imposto una regola precisa: D’Arcy e Alcock non dovevano parlarsi né trovarsi sul set contemporaneamente. Due attrici, stesso personaggio, zero contaminazione reciproca. Il risultato, secondo il pubblico e la critica, ha funzionato.
6. Si identifica come persona non binaria e usa i pronomi they/them
D’Arcy si identifica come persona non binaria e utilizza i pronomi inglesi they/them. Lo ha dichiarato pubblicamente in più interviste, sottolineando l’importanza di preservare la propria intimità e separare la sfera pubblica da quella personale. Ha anche raccontato di aver trovato una risonanza profonda in Rhaenyra: un personaggio in conflitto con il proprio genere, desideroso di poter esprimere anche la propria mascolinità, in una corte che non glielo consente. È questo aspetto che, secondo D’Arcy, li ha colpiti di più al momento di leggere il copione.
7. Non aveva mai visto Il Trono di Spade prima di ottenere la parte
Tra il 2011 e il 2019, quando Game of Thrones era la serie più seguita al mondo, D’Arcy non aveva mai guardato un singolo episodio. Solo dopo aver ricevuto il ruolo di Rhaenyra ha iniziato a documentarsi sull’universo di George R.R. Martin. Una posizione netta, che ha avuto il vantaggio di tenerli lontani da qualsiasi aspettativa preesistente sul mondo in cui stavano per entrare.
8. Con Olivia Cooke è nata un’amicizia immediata (nonostante siano rivali sullo schermo)
D’Arcy e Olivia Cooke (interprete di Alicent Hightower, antagonista di Rhaenyra) sono rivali nel mondo di Westeros ma molto vicine nella vita reale. D’Arcy lo ha descritto con parole precise: “Ci ho messo circa 45 minuti per innamorarmi di lei. Beh, probabilmente ci ho messo un po’ di più per nasconderlo. Avete presente quegli incontri casuali che semplicemente capitano, dove c’è prossimità? Non so spiegare perché, ma è proprio così che mi sono sentita quando ho conosciuto Liv”.
9. Il Negroni sbagliato: da preferenza personale a meme da 25 milioni di visualizzazioni
Durante un video promozionale con Olivia Cooke per HBO Max, D’Arcy ha rivelato che il proprio drink preferito è un Negroni sbagliato con prosecco. La risposta di Cooke è stata un solo aggettivo: “Stunning!”. Il video è diventato virale su TikTok con oltre 25 milioni di visualizzazioni e 1,9 milioni di like. Il Negroni sbagliato (Campari, vermut dolce e prosecco al posto del gin) è tornato in menu in decine di bar in tutto il mondo. D’Arcy, interpellato sul fenomeno dal New York Times, ha risposto: “Continuo a pensare di dover dire a mia madre che sono diventato un meme nella speranza che sia felice per me, ma dovrei spiegarle cosa è un meme, e ho deciso che è troppo sforzo.”
10. Nel 2026 è nel film Digger di Alejandro González Iñárritu
Oltre alla terza stagione di House of the Dragon, il 2026 segna per D’Arcy un salto di scala importante: il film Digger, diretto da Alejandro González Iñárritu, il regista di Babel, Birdman e The Revenant. Un nome tra i più importanti del cinema contemporaneo, per un’attrice che ha iniziato con undici spettatori in una sala dell’Off-West End.
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Crediti fotografici
- Emma D’Arcy: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
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