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Stai usando i termosifoni così? Ecco perché paghi il doppio

Alessandro Varani 2 mesi fa 0 42

Ti sei mai chiesto perché, nonostante l’attenzione, la bolletta del gas o dell’elettricità continua a salire durante l’inverno? La risposta è semplice e riguarda comportamenti quotidiani che sembrano innocui ma che, sommati, incidono in modo pesante sui consumi.

L’Italia è alle prese con una fase di freddo diffuso e prolungato. In molte regioni le temperature sono scese sotto le medie stagionali e nelle case l’uso dei termosifoni è aumentato in modo significativo. Una situazione comune che porta con sé un problema altrettanto comune: l’aumento dei costi in bolletta.

Molti cittadini, nel tentativo di risparmiare, adottano strategie che sembrano logiche ma che in realtà producono l’effetto opposto. Errori banali, ripetuti giorno dopo giorno, che mettono sotto stress l’impianto di riscaldamento e fanno lievitare i consumi.

Il risultato è una spesa più alta, spesso senza ottenere un reale miglioramento del comfort domestico. Capire cosa non fare è il primo passo per evitare sprechi e gestire meglio il calore in casa.

Spegnere e riaccendere i termosifoni: un falso risparmio

Uno degli errori più diffusi è spegnere completamente il riscaldamento quando si esce di casa per poco tempo. L’idea è quella di evitare consumi inutili durante l’assenza. Al rientro, però, i termosifoni vengono riaccesi al massimo per riportare rapidamente l’ambiente a una temperatura confortevole.

Questo utilizzo “a strappi” dell’impianto è tutt’altro che efficiente. Spegnere tutto e riavviare in modo aggressivo costringe i termosifoni a lavorare più a lungo e con maggiore intensità. Il motivo è semplice: la casa, durante l’assenza, perde calore e si crea quello che gli esperti definiscono un “vuoto termico”.

Muri, pavimenti e arredi si raffreddano, aumentando anche il livello di umidità. Quando l’impianto viene riacceso, non deve solo riscaldare l’aria ma anche riportare a temperatura tutte le superfici. Questo processo richiede più energia e più tempo.

Secondo le stime degli esperti del settore, un comportamento di questo tipo può portare addirittura a un raddoppio dei consumi rispetto a una gestione continua e regolare del riscaldamento. Un risultato che vanifica qualsiasi tentativo di risparmio.

La strategia giusta: temperatura stabile e regolazione intelligente

Per evitare questo scenario, bastano poche e semplici accortezze. Se si esce di casa per un periodo breve, non conviene spegnere i termosifoni. La soluzione migliore è abbassare la temperatura di 1 o 2 gradi, mantenendo comunque l’impianto in funzione.

Impostare una temperatura stabile è fondamentale. Un buon compromesso, indicato anche dalle linee guida sul risparmio energetico, è mantenere l’ambiente tra i 19 e i 20 gradi centigradi. Una soglia che garantisce comfort senza sprechi.

Le valvole termostatiche e i sistemi di programmazione oraria rappresentano un valido alleato. Consentono di adattare il riscaldamento alle reali esigenze della famiglia, evitando accensioni inutili. Il termostato ambiente deve funzionare come un regista che coordina l’impianto, non come un semplice interruttore acceso o spento.

Queste piccole modifiche nelle abitudini quotidiane possono fare una differenza significativa sui consumi a fine mese, senza rinunciare al benessere in casa.

Radiatori coperti: quando il calore resta intrappolato

Un altro errore molto comune riguarda la disposizione degli arredi e dei tessuti in casa. C’è chi copre i termosifoni con tende, mobili o copricaloriferi decorativi. Una scelta estetica che però compromette seriamente l’efficienza dell’impianto.

Ostacolare la circolazione dell’aria significa intrappolare il calore, impedendo che si diffonda correttamente nell’ambiente. La conseguenza è una stanza che sembra non riscaldarsi mai abbastanza, spingendo molte persone ad aumentare ulteriormente la temperatura.

Nei casi più estremi, la perdita di efficienza può arrivare fino al 40-50%, senza ottenere il risultato sperato. Il calore prodotto c’è ma non viene distribuito nel modo giusto.

La regola è semplice e vale per tutti gli ambienti: davanti ai termosifoni devono rimanere sempre liberi almeno 10 centimetri. Uno spazio minimo che permette all’aria calda di circolare e riscaldare in modo uniforme la stanza.

Manutenzione e spurgo: controlli spesso sottovalutati

Il corretto funzionamento dei termosifoni non è scontato. Un segnale da non ignorare è la presenza di radiatori caldi solo in parte, magari nella zona inferiore, mentre sopra restano tiepidi o freddi. Questo problema è spesso causato dalla presenza di aria all’interno dell’impianto.

Spurgare l’aria dai termosifoni è un’operazione semplice ma fondamentale. Il momento migliore per farlo è a inizio stagione, prima di utilizzare intensamente il riscaldamento. Un intervento che migliora la resa dell’impianto e riduce gli sprechi.

Anche la caldaia richiede attenzione. La pressione deve rientrare sempre nei valori indicati dal produttore, di solito tra 1 e 2 bar quando l’impianto è freddo. Una pressione errata influisce sulle prestazioni e può aumentare i consumi.

La revisione periodica della caldaia non è solo un obbligo di legge ma anche un modo efficace per garantire una maggiore efficienza e una distribuzione del calore più uniforme in tutta la casa.

termosifone

Arieggiare con il riscaldamento acceso: un’abitudine costosa

Cambiare aria negli ambienti domestici è importante, soprattutto in inverno, per migliorare la qualità dell’aria interna. Molte persone, però, lo fanno lasciando i termosifoni accesi, con finestre spalancate anche per lunghi periodi.

Questo comportamento ha un impatto diretto sui consumi. Ogni grado oltre i 20 gradi centigradi comporta un aumento dei consumi stimato tra il 5 e il 7%. Lasciare uscire il calore significa costringere l’impianto a lavorare di più per compensare la dispersione.

La strategia più efficace è semplice: creare corrente aprendo le finestre per un tempo limitato, massimo 5-10 minuti. In questo modo l’aria si rinnova rapidamente senza raffreddare eccessivamente muri e arredi. Subito dopo, le finestre vanno richiuse per mantenere il calore accumulato.

Un gesto rapido che tutela la salute e il portafoglio.

Lo sapevi che…

  • Abbassare la temperatura di casa di un solo grado può ridurre i consumi fino al 7%.
  • I muri freddi aumentano la percezione di freddo anche con aria calda.
  • Un impianto ben regolato lavora meno ma scalda meglio.
  • Le valvole termostatiche possono ridurre gli sprechi stanza per stanza.
  • La manutenzione regolare prolunga la vita dell’impianto di riscaldamento.

FAQ – Le domande più cercate sul riscaldamento

Conviene spegnere i termosifoni di notte?
No, è meglio abbassare la temperatura di qualche grado per evitare sbalzi termici e sprechi.

Qual è la temperatura ideale in casa?
Tra i 19 e i 20 gradi centigradi, secondo le indicazioni sul risparmio energetico.

Perché il termosifone è caldo solo sotto?
Probabilmente c’è aria nell’impianto e serve uno spurgo.

Coprire i termosifoni fa davvero consumare di più?
Sì, ostacola la diffusione del calore e riduce l’efficienza fino al 50%.

Quanto tempo bisogna arieggiare le stanze in inverno?
Bastano 5-10 minuti creando corrente, poi richiudere subito.

Consiglio utile su Amazon

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