Westeros ha appena conquistato Las Vegas. Al CinemaCon 2026, Warner Bros. ha confermato ufficialmente di essere al lavoro sul primo film cinematografico del franchise di Game of Thrones. Il titolo di lavorazione è Game of Thrones: Aegon’s Conquest e la rivelazione è arrivata nella serata del 14 aprile, quasi in chiusura della presentazione dello studio, in modo apparentemente casuale: il nome è comparso in fondo a un elenco di 28 film previsti per il 2027 e oltre, come ultimo titolo della lista. Niente fanfare, nessun trailer. Solo un nome e bastava.
In questo articolo
Cosa sappiamo finora: la storia di Aegon il Conquistatore
Il film seguirà la storia di Aegon I Targaryen, il primo conquistatore, tratta dagli estesi romanzi di George R.R. Martin. Chi non ha mai aperto un libro di Martin potrebbe non riconoscere il nome, ma chiunque abbia visto anche una sola stagione di House of the Dragon sa già chi sono i Targaryen e Aegon I è l’antenato di tutti loro.
Aegon I Targaryen fu il primo a unificare i regni di Westeros sotto un unico sovrano. Forgiò il Trono di Ferro con le armi fuse dei suoi nemici e governò la terra insieme alle sue due sorelle-spose e regine, Visenya e Rhaenys. La sua conquista — avvenuta circa 300 anni prima degli eventi narrati nella serie originale — è uno dei momenti fondativi dell’intero universo narrativo: tutto ciò che succede in Game of Thrones, House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms esiste perché Aegon ha conquistato e unificato quei regni. È, per dirla in termini che i fan capiscono subito, il “Big Bang” di Westeros.
Nei libri di Martin, Aegon fu il primo re a unificare sei dei sette regni, e riuscì a farlo in appena due anni. Fu anche il primo re della dinastia Targaryen.
Il regista di Andor alla sceneggiatura: perché è una buona notizia
La sceneggiatura è affidata a Beau Willimon, già showrunner di House of Cards su Netflix e sceneggiatore di Andor, la serie Star Wars di Disney+.
La scelta non è casuale. Andor è stata acclamata quasi all’unanimità come la serie Star Wars più matura e politicamente complessa degli ultimi anni — esattamente il tipo di narrazione che un’epica come la conquista di Aegon richiede. Non è un racconto di eroi e cattivi, è una storia di potere, guerra, tradimento e costruzione di un empire. Willimon conosce quel territorio.
Il film viene già descritto come un kolossal dalle dimensioni di Dune. Se questa ambizione si traduce in produzione, stiamo parlando di uno degli eventi cinematografici più attesi del decennio.
| Elemento | Dettaglio confermato |
|---|---|
| Titolo di lavorazione | Game of Thrones: Aegon’s Conquest |
| Studio | Warner Bros. |
| Sceneggiatore | Beau Willimon (Andor, House of Cards) |
| Protagonista | Aegon I Targaryen (il Conquistatore) |
| Ambientazione | ~300 anni prima di Game of Thrones |
| Finestra d’uscita | Slate 2027 e oltre |
| Regista | Non ancora annunciato |
| Cast | Non ancora annunciato |
| Formato | Film cinematografico (non serie TV) |
Un universo che non smette di espandersi
L’annuncio arriva in un momento in cui il franchise di Westeros è più vivo che mai sul piccolo schermo. L’universo di Game of Thrones continua questa estate con la terza stagione di House of the Dragon, mentre HBO ha già ordinato una seconda stagione di A Knight of the Seven Kingdoms.
La conferma di Aegon’s Conquest al CinemaCon — al termine di una presentazione che includeva titoli come The Batman Part II e The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum — ha sottolineato l’importanza strategica del progetto per Warner Bros., che lo considera un pilastro del proprio palinsesto fantasy.
C’è però un dettaglio intrigante che vale la pena segnalare: George R.R. Martin aveva rivelato in un’intervista che anche HBO sta sviluppando una serie televisiva sulla stessa storia di Aegon, creando di fatto due progetti rivali sulla medesima vicenda — uno per il cinema e uno per il piccolo schermo. Non è ancora chiaro se la conferma del film significhi la cancellazione della serie. Warner Bros. non si è espressa.
Perché proprio Aegon e perché adesso
La domanda vera non è “esiste il film?” perché quella risposta è arrivata ieri sera. La domanda è: perché Warner Bros. ha scelto questa storia tra tutte quelle disponibili nell’universo di Martin?
La risposta più probabile è la stessa che spiega il successo di House of the Dragon: il pubblico si è dimostrato ricettivo a nuove storie ambientate nell’universo di Westeros, a patto che queste offrano prospettive fresche. La conquista di Aegon è al tempo stesso origine e mistero: i fan della serie sanno che è accaduta, ne hanno visto le conseguenze per otto stagioni, ma non l’hanno mai vista raccontata in modo diretto e completo. È la storia che mancava.
Sul piano commerciale, portare Game of Thrones al cinema significa anche portarlo a un pubblico che non ha mai aperto un abbonamento HBO e questo vale ogni euro del budget produttivo.
Strumenti utili — Link con affiliazione Amazon
Il libro da cui nasce la storia di Aegon il Conquistatore: la cronaca completa della dinastia Targaryen, base narrativa del nuovo film.
Vedi su AmazonTutte e 8 le stagioni in alta definizione: il punto di partenza per chiunque voglia recuperare l’universo prima dell’uscita del film.
Vedi su AmazonLa saga originale di George R.R. Martin in italiano: i romanzi da cui nasce tutto, incluso il mondo che il nuovo film esplorerà.
Vedi su AmazonI link presenti in questo box sono link di affiliazione Amazon. Acquistando tramite questi link, Cosedellaltromondo.it riceve una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per te. I prodotti sono selezionati esclusivamente per la loro pertinenza editoriale, senza accordi commerciali con i produttori.
🌍 Le notizie di Cose dell'Altro Mondo direttamente sul tuo telefono
Iscriviti al nostro canale WhatsApp o Telegram — gratis, senza spam, puoi uscire quando vuoi.
Crediti fotografici
- Game of Thrones: il trono di spade: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
Scopri di più da Cose dell'Altro Mondo
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Eurovision 2026: tra scandali, fischi e fondotinta sbagliati che hanno incollato alla tv 166 milioni di spettatori
Vasco Rossi vuole radunare 500mila persone: ma dove potrebbe tenersi un concerto del genere?
Antonella Clerici ha detto tre cose che non ti aspetti e una riguarda la sua gravidanza tenuta segreta 
Samira Lui: quanto guadagna a La Ruota della Fortuna e perché il suo cachet fa discutere
“Non ci speravo più”: Paola Barale in lacrime per il ritorno in tv che non si aspettava