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George Clooney e Amal

George Clooney e Amal cercano casa a Capri: nel mirino della coppia due ville leggendarie tra cinema e alta moda

Teresa Pitrola 2 mesi fa 0

Non era mai successo prima. George Clooney e la moglie Amal, fedelissimi da anni alle sponde del Lago di Como con la loro Villa Oleandra, hanno scelto Capri per la loro estate 2026, e la loro presenza sull’isola ha alimentato voci su una possibile ricerca di casa. Avvistati mano nella mano tra le vie del centro e a cena vista mare, i coniugi Clooney sono stati fotografati anche a bordo di uno dei celebri taxi rossi caprese mentre salivano verso le zone alte dell’isola. Da lì sono partite le indiscrezioni, rilanciate da testate internazionali come People, Harper’s Bazaar e Daily Mail, secondo cui la coppia starebbe valutando l’acquisto di una residenza sull’Isola Azzurra. Due, in particolare, le dimore finite sotto i riflettori: la storica Villa Bragaglia e la suggestiva Villa “Il Canile”.

Villa Bragaglia, il buen retiro di Totò tra pietra calcarea e limoni

Conosciuta anche come Villa Camarella, Villa Bragaglia sorge nella parte alta di Capri, lungo via Tiberio, sul percorso che conduce a Villa Jovis, l’antica dimora dell’imperatore Tiberio. La villa padronale, realizzata nella caratteristica muratura bianca in pietra calcarea, si sviluppa su quattro livelli per un totale di circa 800 metri quadrati, a cui si aggiungono una dependance e quasi cinquemila metri quadrati di spazi esterni, comprensivi persino di campi da calcetto e da tennis, come riportato dalle descrizioni della proprietà.

L’edificio fu voluto e commissionato nel 1942 dal regista e produttore Carlo Ludovico Bragaglia, figura di spicco del cinema popolare italiano dell’epoca, autore di numerose commedie di successo e realizzatore di ben sei film con Totò, tra cui “Totò le Mokò” e “Totò cerca moglie”. Proprio il “principe della risata” avrebbe frequentato a lungo la villa, dove secondo indiscrezioni gli era riservata una stanza personale, che porterebbe ancora oggi il suo nome. 

Al pianterreno si trovano saloni di rappresentanza con arredi d’epoca e reperti romani, mentre una scalinata in legno conduce ai piani superiori. Il giardino che circonda la dimora è altrettanto celebre: ospita centocinquanta varietà di piante diverse, compresi i rinomati limoni di Capri.

Sul fronte del valore, la villa era stata messa sul mercato nel 2018 dall’allora proprietario Stefano Cagliari per una cifra di dieci milioni di euro, prezzo che secondo le fonti più recenti resterebbe sostanzialmente la base della trattativa in corso. Capri Press, citando Il Mattino, riferisce che i Clooney sarebbero già in trattativa con un’agenzia specializzata in residenze di lusso, sebbene si tratti ancora di indiscrezioni non confermate ufficialmente.

Villa “Il Canile”, il salotto di Brigitte Bardot e Jackie Kennedy

Se Villa Bragaglia rimanda al mito del cinema italiano, Villa “Il Canile” custodisce invece la memoria dell’alta moda e del jet set internazionale. La dimora sorge in via Pizzolungo, lungo il celebre sentiero che collega Tragara alla Grotta di Matermania, un percorso che taglia tra il verde della natura e il blu del mare, con vista sui Faraglioni. Non è raggiungibile in auto: l’ultimo tratto si percorre a piedi lungo un sentiero sterrato, oppure via mare.

La sua storia è singolare: in origine “Il Canile” era una piccola abitazione di due stanze, probabilmente nata come dépendance per il custode. Fu negli anni Settanta che il destino della villa cambiò radicalmente, quando venne acquistata dall’attrice Lucia Bosè insieme ai suoi amici Umberto Tirelli e Dino Trappetti, titolari della storica sartoria cinematografica che vestì i grandi nomi del cinema e del teatro italiano e internazionale. Ampliando la struttura originaria, i due la trasformarono in uno dei salotti più esclusivi dell’isola, ben protetto dagli sguardi dei paparazzi, capace di accogliere ospiti come la famiglia Agnelli, Brigitte Bardot e Jackie Kennedy. La costruzione originaria risale al 1940, e la villa conserva ancora oggi un notevole fascino storico e un buono stato di conservazione.

Oggi la proprietà si sviluppa su due livelli, per oltre quattrocento metri quadrati, con undici camere da letto e cinque bagni (altre fonti tecniche parlano di cinque camere e cinque bagni su tre livelli), oltre a logge e a un giardino affacciato sul golfo. Dopo la morte di Tirelli, l’immobile rimase alla famiglia Trappetti fino al 2010, quando fu acquistato dallo stilista Saverio Moschillo, già vicepresidente vicario della Camera nazionale della Moda italiana e per anni legato al marchio John Richmond.

È proprio il fallimento della società milanese riconducibile allo stilista ad aver portato la villa all’asta giudiziaria, gestita dal Tribunale di Milano tramite la procedura “Fallimento Sa.Co. Srl”. La base d’asta è fissata a 3 milioni e 90 mila euro, una cifra nettamente inferiore rispetto al valore di mercato stimato, che supererebbe i 15 milioni di euro. La vendita è calendarizzata per il 14 ottobre 2026 e ha già raccolto oltre quaranta richieste di visita da parte di stilisti, imprenditori e investitori italiani e stranieri, segno dell’appeal che la proprietà continua a esercitare. Alcune strutture alberghiere di lusso della zona avrebbero addirittura valutato l’ipotesi di trasformarla in una dépendance riservata per ospiti in cerca di privacy.

Due ville, due mondi: quale scelta per i Clooney?

Al momento non c’è alcuna conferma ufficiale su quale delle due proprietà i Clooney abbiano davvero intenzione di acquistare, né se l’operazione si concretizzerà. Capri Press sottolinea come le indiscrezioni oscillino tra le due dimore: da un lato Villa Bragaglia, il rifugio di Totò dal prezzo vicino ai dieci milioni di euro; dall’altro Villa “Il Canile”, che offre invece l’opportunità — insolita per gli standard del mercato caprese — di un’asta giudiziaria con base di partenza a poco più di tre milioni, pur restando un immobile dal valore di mercato ben più alto. Quel che è certo è che entrambe le residenze, per storia e architettura, rappresentano due capitoli diversi ma ugualmente affascinanti della Capri del Novecento: quella del cinema di Totò e Bragaglia, e quella della moda e del jet set di Tirelli, Trappetti e dei loro celebri ospiti.

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