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Zanzara maschio in laboratorio, simbolo del progetto Debug di Google che prevede il rilascio di 32 milioni di esemplari infetti con il batterio Wolbachia

Google vuole liberare 32 milioni di zanzare

Cose dell'Altro Mondo 1 settimana fa 0

Google ha un piano per eliminare le zanzare. Lo strumento scelto? Le zanzare stesse. L’azienda, attraverso la divisione life sciences Verily, ha presentato una richiesta formale all’ EPA americana per ottenere l’autorizzazione a rilasciare fino a 32 milioni di zanzare infette con un batterio in Florida e California nell’arco di due anni. La finestra per presentare osservazioni al pubblico si chiude il 5 giugno 2026.

Il “debug” che non riguarda il software

Il programma si chiama Debug e il nome è un gioco di parole voluto: in informatica “debug” significa eliminare i bug (insetti, in inglese), ma qui si parla proprio di insetti veri. Debug è un programma decennale di Alphabet, la casa madre di Google, che usa intelligenza artificiale e sistemi robotici per allevare, selezionare e rilasciare zanzare maschio infette con il batterio Wolbachia pipientis, un microrganismo che si trova già naturalmente nel 60% circa delle specie di insetti sul pianeta, ma non nelle zanzare selvatiche del tipo Culex quinquefasciatus.

Il meccanismo è brutalmente semplice: quando le zanzare maschio allevate in laboratorio e infette con Wolbachia si accoppiano con le femmine selvatiche, le uova prodotte non si schiudono. Non c’è modifica genetica, non ci sono insetticidi chimici. Solo una incompatibilità biologica chiamata Incompatibilità Citoplasmatica: le uova vengono fecondate ma sono completamente non vitali. Generazione dopo generazione, la popolazione crolla.

Il bersaglio specifico di questo intervento è il Culex quinquefasciatus, la specie responsabile della trasmissione del virus del Nilo occidentale e dell’encefalite di Saint Louis. Il virus del Nilo è la principale causa di malattia trasmessa da zanzare negli Stati Uniti contigui, con oltre 130 morti e più di 1.300 ospedalizzazioni ogni anno secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Come Google alleva milioni di zanzare

Verily usa algoritmi di computer vision e intelligenza artificiale per allevare milioni di esemplari di Aedes aegypti, selezionarli per sesso e garantire che vengano rilasciati solo maschi. Solo le femmine pungono gli esseri umani e trasmettono malattie: i maschi rilasciati non costituiscono un rischio diretto per le persone. Il piano prevede 16 milioni di zanzare nel primo anno e altri 16 milioni nel secondo.

Debug ha già rilasciato più di un miliardo di zanzare in quattro continenti. Questo nuovo progetto rappresenterebbe tuttavia la sua espansione americana più ambiziosa di sempre.

I risultati: dal laboratorio di Fresno a 700.000 persone a Singapore

La tecnica non è nuova e i dati esistono. Un precedente trial Debug nella Central Valley californiana ha quasi eliminato le zanzare in tre siti di test della contea di Fresno, secondo risultati pubblicati su Nature Biotechnology. Quel trial era iniziato nel 2017 e aveva dimostrato che i sistemi automatizzati di allevamento e selezione di Verily potevano ridurre le popolazioni su larga scala.

La prova più robusta a livello globale arriva però da Singapore: un trial clinico randomizzato a grappolo su oltre 700.000 residenti ha dimostrato che il rilascio di zanzare infette con Wolbachia ha ridotto il rischio di dengue sintomatica di oltre il 70%. Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine nel febbraio 2026 e ha mostrato che le popolazioni di zanzare femmine nelle aree trattate sono calate nettamente entro tre mesi dai primi rilasci.

“È un grande concetto, e lo stiamo mettendo alla prova concreta per vedere se funziona”, ha dichiarato Chad Huff, responsabile delle comunicazioni del Florida Keys Mosquito Control District.

L’altra faccia: cosa succede quando le zanzare spariscono?

Non tutti sono convinti che i benefici superino i rischi. Le zanzare rappresentano una fonte di cibo per uccelli, pipistrelli, pesci, rane e libellule, e i critici si sono chiesti se il collasso delle popolazioni nelle zone trattate potrebbe innescare effetti a cascata negli ecosistemi locali.

Catherine Hill, entomologo all’Università di Purdue, ha avvertito che le zanzare rappresentano “una grande parte della biomassa in molti ecosistemi” e che eliminarle bruscamente potrebbe produrre conseguenze che gli scienziati non sono ancora in grado di prevedere.

Il punto non è banale. Le zanzare esistono da 200 milioni di anni e fanno parte di catene alimentari complesse. Che siano tra le cause principali di morte umana nella storia del pianeta è un dato altrettanto reale: la malaria da sola ha ucciso più esseri umani di qualsiasi altra malattia. La domanda non è se le zanzare facciano male, ma se eliminarle chirurgicamente in zone specifiche possa produrre conseguenze che non si riesce ancora a calcolare.

La pagina FAQ di Debug afferma che il programma lavora con “governi nazionali e locali, leader delle comunità e istituti di ricerca” prima di avviare qualsiasi rilascio. Ma alcuni osservatori sostengono che una finestra pubblica federale di 30 giorni lasci poco spazio a una revisione indipendente significativa di un dispiegamento di questa portata.

Cosa fa l’EPA e come si può intervenire

La richiesta di Google è stata depositata presso l’EPA sotto il docket EPA-HQ-OPP-2025-3951. I residenti possono consultare l’intera domanda e inviare osservazioni tramite il portale federale regulations.gov entro il 5 giugno 2026, prima che l’agenzia decida se concedere il permesso sperimentale di utilizzo.

Se approvato, il progetto potrebbe avviarsi prima che molti residenti delle aree interessate abbiano avuto modo di esprimere un’opinione. E per chi vive fuori dalla Florida e dalla California, l’indicazione è già esplicita: se funziona, i prossimi potrebbe essere il loro Stato.

FAQ

Le zanzare rilasciate da Google possono pungere gli esseri umani?

No. Il progetto Debug rilascia esclusivamente zanzare maschio, e solo i maschi non pungono: si nutrono di nettare e non hanno bisogno di sangue per la riproduzione. Il rischio di punture aggiuntive legate al programma è quindi nullo per definizione. La selezione del sesso avviene in laboratorio tramite sistemi di intelligenza artificiale e visione computazionale.

Cos’è il batterio Wolbachia e perché viene usato contro le zanzare?

Wolbachia pipientis è un batterio che vive già naturalmente in circa il 60% delle specie di insetti del pianeta. Quando viene introdotto in una zanzara maschio e questa si accoppia con una femmina selvatica che non lo porta, si genera un’incompatibilità biologica che rende le uova non vitali. Non si tratta di modificazione genetica: il batterio è naturale, il meccanismo è già presente in natura.

Quante malattie trasmette la specie di zanzara che il progetto vuole colpire?

La specie Culex quinquefasciatus è il principale vettore del virus del Nilo occidentale e dell’encefalite di Saint Louis negli Usa. Il virus del Nilo causa ogni anno oltre 130 morti e più di 1.300 ospedalizzazioni negli Stati Uniti, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention. In altri Paesi tropicali la stessa famiglia di zanzare trasmette la filariosi linfatica.

Il collasso della popolazione di zanzare può danneggiare l’ecosistema?

È una delle domande aperte più legittime. Le zanzare sono parte delle catene alimentari locali come fonte di cibo per uccelli, pipistrelli, pesci, rane e libellule. Catherine Hill, entomologo a Purdue, ha avvertito che rimuovere bruscamente una specie così diffusa potrebbe avere conseguenze a cascata che la scienza non sa ancora prevedere con certezza. Debug sostiene di operare in coordinamento con governi e ricercatori locali prima di ogni rilascio.

Il progetto Debug è già stato usato altrove?

Sì. Debug ha condotto trial in California (contea di Fresno, dal 2017), Singapore, Australia e altri Paesi. Il caso più documentato è quello di Singapore, dove uno studio su oltre 700.000 persone pubblicato sul New England Journal of Medicine nel febbraio 2026 ha rilevato una riduzione del rischio di dengue sintomatica superiore al 70% nelle aree trattate. In totale, il programma ha già rilasciato oltre un miliardo di zanzare in quattro continenti.

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Crediti fotografici

  • zanzara-laboratorio: © cosedellaltromondo.it | Social Media

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