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Pep Guardiola

Cosa pensa Guardiola del suo futuro, mentre l’Italia lo sogna in panchina

Walter Giannò 4 settimane fa 0

Se ne è già parlato su Piazza Inter: Pep Guardiola è entrato nella corsa per la panchina della Nazionale italiana, dopo il contatto avuto da Paolo Maldini, neo direttore tecnico e presidente del Club Italia. Ma dietro il nome più suggestivo del momento c’è anche un uomo che, a 56 anni, sta ripensando alla propria vita lontano dal campo.

Il contatto a Barcellona

Il tentativo della Federazione si è materializzato in queste ore: Maldini ha avuto un contatto diretto con Guardiola per sondarne la disponibilità, e secondo Sky Sport l’ex dirigente del Milan, in sinergia con il consulente Leonardo, avrebbe incontrato il tecnico spagnolo nel weekend a Barcellona. La settimana in corso è considerata decisiva per la scelta del nuovo commissario tecnico.

“Non sono più giovane”: le parole di Guardiola

Proprio in questi giorni, però, Guardiola ha ribadito in un’altra occasione l’intenzione di prendersi una pausa, dopo dieci anni sulla panchina del Manchester City. In un’intervista rilasciata all’azienda di trading di criptovalute Okx, l’allenatore catalano ha raccontato senza filtri il proprio stato d’animo: “Mentalmente non sento la mancanza di nulla. Non penso che tra due settimane o un mese dovrò ricominciare tutto da capo. Sto semplicemente cercando di capire come sarà la mia vita ora”.

Guardiola ha proseguito riflettendo sull’età: “Non sono più giovane, non ho 35-37 o 40-41 anni, ne ho già 56. Quindi la mia prospettiva sarà un po’ diversa. Cercherò di godermi le cose che non ho mai fatto prima”.

Perché l’Italia resta comunque una tentazione

Nonostante questa dichiarazione di voler rallentare, l’idea di far risorgere il calcio italiano, arrivato al punto più basso della sua storia recente, rappresenta comunque una sfida capace di stuzzicare un allenatore che a livello di club, tra Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, ha già vinto tutto quello che si poteva vincere. C’è anche un aspetto pratico che gioca a favore della candidatura: un impegno con la Nazionale non richiede gli stessi ritmi di una squadra di club, abituata a scendere in campo ogni tre giorni tra campionato e coppe.

Non solo Guardiola: la short list resta aperta

Il tentativo per Guardiola resta un sogno, per ora solo una suggestione concreta. La lista dei candidati, però, non si ferma a lui né ai due nomi forti emersi nei giorni scorsi, Roberto Mancini e Andrea Pirlo, sostenuti rispettivamente da Giovanni Malagò e dal tandem Maldini-Leonardo. Lo ha confermato lo stesso presidente della FIGC, in un’intervista a Sky Sport 24: “Ci sono altri nomi possibili per il ruolo”. Malagò ha anche voluto rassicurare sui rapporti interni alla Federazione, escludendo tensioni con i nuovi dirigenti del Club Italia: sul tema, ha detto, “non c’è nessun tipo di scontro”.

Il metodo di lavoro raccontato da Malagò

Il presidente federale ha raccontato anche il percorso seguito in queste settimane: “Sono due persone serie, da subito molto interessate, ma che altrettanto da subito hanno voluto conoscere il dettaglio del loro ruolo, di cosa avessi in mente, di chi lavora e lavorerebbe con loro. In queste due settimane ho fatto sei-otto videoconferenze, dove abbiamo parlato di ogni cosa. E quella di cui abbiamo parlato meno vi assicuro è quella economica-contrattuale. Questo avvalora la loro serietà”.

L’appuntamento di giovedì

Il tempo, però, stringe. Maldini e Leonardo, oltre allo stesso Malagò, sono attesi giovedì in Lega Calcio per un incontro con i club di Serie A, occasione in cui potrebbe emergere il nome del nuovo commissario tecnico insieme ai progetti futuri della Nazionale. “Ancora qualche giorno di pazienza e saprete tutto”, ha assicurato Malagò. Il giallo, per ora, resta ancora aperto.

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Scritto da

Walter Giannò è giornalista e diettore responsabile di Cose dell'Altro Mondo. Con anni di esperienza nel giornalismo digitale, coordina la redazione e supervisiona i contenuti del magazine.

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