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Febbre, dolori e spossatezza: il virus che arriva all’improvviso

Alessandro Varani 2 mesi fa 0 70

Un nuovo ceppo influenzale sta preoccupando le autorità sanitarie in questo inverno 2025. Si tratta della variante H3N2 Subclade K, una sottovariante geneticamente modificata del virus H3N2, già noto per la sua presenza negli episodi stagionali di influenza.

La nuova variante è al centro dell’attenzione per due motivi principali: la sua capacità di eludere l’immunità pregressa, sia da infezione che da vaccino, e la sua velocità di diffusione. Secondo gli esperti, ci si attende un aumento importante dei casi nei prossimi mesi, soprattutto dopo il periodo delle festività.

Attualmente, i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) indicano che i numeri dell’influenza sono in linea con le medie stagionali. Tuttavia, i modelli previsionali suggeriscono che tra gennaio e febbraio 2026 potrebbe verificarsi un forte picco.

Le mutazioni del ceppo Subclade K

A spiegare le caratteristiche del nuovo ceppo è Scott Roberts, professore associato alla Yale School of Medicine. “Anche se H3N2 è una variante comune del virus influenzale, le mutazioni specifiche della subclade K sembrano renderlo più capace di aggirare l’immunità acquisita”.

Questo significa che chi ha già avuto l’influenza o si è vaccinato potrebbe comunque infettarsi con la nuova variante, anche se con sintomi potenzialmente più lievi.

Anche Scott Hensley, professore di microbiologia presso l’Università della Pennsylvania, ha espresso preoccupazione. “Non è ancora chiaro se la subclade K provochi sintomi più gravi delle precedenti varianti ma si prevede che si diffonderà ampiamente, specialmente dopo le vacanze natalizie, quando aumentano viaggi e riunioni familiari”.

Efficacia del vaccino antinfluenzale

Nonostante le mutazioni del virus, gli esperti continuano a raccomandare la vaccinazione antinfluenzale come principale forma di protezione. Le prime analisi indicano che il vaccino attuale potrebbe essere più efficace del previsto, soprattutto nel prevenire le forme gravi della malattia.

Secondo i dati preliminari:

  • Nei bambini l’efficacia del vaccino nel prevenire il ricovero è stimata tra il 70% e il 75%
  • Negli adulti, l’efficacia si attesta tra il 30% e il 40%

La professoressa Seema Lakdawala, dell’Emory University, sottolinea: “Il vaccino è la tua armatura. Ti impedirà di finire a pezzi”.

I sintomi della nuova influenza

I sintomi dell’influenza causata dalla H3N2 Subclade K appaiono più improvvisi rispetto ad altri virus respiratori, come il Covid-19. I pazienti parlano spesso della sensazione di essere stati “colpiti da un camion”.

Ecco i sintomi principali da monitorare:

  • Febbre alta improvvisa
  • Tosse secca persistente
  • Brividi e sudorazione
  • Mal di gola
  • Mal di testa moderati o intensi
  • Nausea, vomito o diarrea (più comuni nei bambini)
  • Spossatezza estrema e dolori muscolari

I sintomi si manifestano solitamente da 1 a 4 giorni dopo il contagio e possono durare circa una settimana. Tuttavia, tosse e stanchezza possono protrarsi anche per diverse settimane. Le persone vulnerabili, come anziani, bambini piccoli o soggetti con patologie croniche, potrebbero sviluppare complicazioni più gravi.

Prevenzione e misure quotidiane

Oltre al vaccino, gli esperti consigliano una serie di misure preventive per ridurre il rischio di infezione:

  • Lavare frequentemente le mani con acqua e sapone
  • Indossare mascherine in ambienti chiusi e affollati
  • Areare gli spazi interni
  • Disinfettare le superfici a contatto frequente
  • Evitare contatti stretti se si manifestano sintomi influenzali

Il virus influenzale può sopravvivere a lungo su superfici dure, quindi è importante mantenere la pulizia, soprattutto in scuole, mezzi pubblici e ambienti di lavoro condivisi.

Diagnosi e test combinati

Poiché i sintomi dell’influenza possono sovrapporsi a quelli del Covid-19, diventa fondamentale la diagnosi differenziale. Oggi sono disponibili test combinati fai-da-te, in grado di rilevare entrambi i virus con un solo tampone.

Questi test sono particolarmente utili per valutare la necessità di terapie specifiche, come antivirali influenzali (es. Tamiflu), che possono accelerare la guarigione se assunti nei primi giorni dall’inizio dei sintomi.

I rischi dopo le festività

Il periodo delle festività rappresenta una fase critica per la diffusione del virus. Riunioni familiari, viaggi, mercatini e assembramenti nei luoghi pubblici favoriscono la circolazione del virus, soprattutto tra bambini e anziani.

I Centers for Disease Control and Prevention avvertono che il rischio aumenterà tra gennaio e febbraio. Le autorità sanitarie invitano quindi a mantenere alta l’attenzione e a non sottovalutare anche lievi sintomi respiratori.

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Lo sapevi che…

  • Il virus H3N2 è stato identificato per la prima volta negli anni ‘60 ed è uno dei ceppi più comuni dell’influenza stagionale.
  • Ogni anno l’influenza provoca tra 290.000 e 650.000 morti nel mondo, secondo l’OMS.
  • I virus influenzali mutano rapidamente, motivo per cui i vaccini vengono aggiornati ogni anno.
  • I bambini piccoli sono tra i principali diffusori dell’influenza in ambito domestico e scolastico.

Domande frequenti (FAQ)

Cos’è la variante H3N2 Subclade K?
È una nuova sottovariante del virus influenzale H3N2 con mutazioni che la rendono più contagiosa e più difficile da contrastare con l’immunità pregressa.

Il vaccino attuale protegge da questa variante?
Sì, in parte. I dati preliminari mostrano una buona protezione, soprattutto contro le forme gravi.

I sintomi sono diversi dal solito?
Si presentano in modo più improvviso. Febbre alta, tosse, spossatezza e dolori sono comuni.

Come si può prevenire l’influenza?
Vaccinandosi e seguendo norme igieniche di base, come lavarsi spesso le mani, indossare la mascherina e disinfettare le superfici.

È possibile fare un test per influenza e Covid insieme?
Sì. Esistono test combinati disponibili anche per uso domestico.

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