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Joaquin Escoto e le sue vittime

Unico sopravvissuto: il bambino di tre anni che ha visto morire sua madre, sua nonna e suo fratello neonato in casa

Cose dell'Altro Mondo 1 settimana fa 0

Mattina del 28 maggio 2026, Modesto, California. Sono le 9:20 quando la polizia riceve una chiamata e raggiunge un’abitazione residenziale nella città della Central Valley. Quello che trovano dentro è una scena che i detective descriveranno come tra le più violente affrontate in anni.

Le vittime sono Maria Sylvia Nunez-Villalobos, 54 anni, sua figlia Fabiola Gonzalez-Nunez, 23 anni, e il piccolo Mateo, un neonato di appena due settimane. Tre generazioni della stessa famiglia, uccise nella stessa casa, la mattina di un giovedì.

Come è stata trovata la scena

Gli agenti della polizia di Modesto sono intervenuti nella casa e si sono trovati davanti a una scena terrificante. Fabiola era stata colpita da numerose coltellate. Poco dopo sono stati trovati anche il corpo della madre e quello del neonato, entrambi feriti mortalmente.

Madre e nonna sono morte sul posto. Il piccolo Mateo è stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma il suo cuore ha smesso di battere poche ore dopo.

In casa, nascosto e senza ferite visibili, c’era un bambino di tre anni. Era sveglio.

Il sospettato: Joaquin Escoto, 28 anni

Unico sopravvissuto di questa strage familiare è un bambino di tre anni, figlio di Fabiola e del principale indiziato. Joaquin Escoto, 28 anni, compagno della 23enne: le indagini si sono concentrate immediatamente su di lui. Dopo un rapido dispiegamento di forze, con l’intervento della squadra SWAT e di negoziatori, la polizia lo ha trovato mentre si nascondeva in una abitazione vicina. Si è arreso senza opporre resistenza.

Escoto viveva nella stessa abitazione delle vittime e intratteneva una relazione con Fabiola Gonzalez-Nunez. Non è chiaro se il 28enne fosse il padre biologico anche del neonato Mateo.

Deve rispondere di tre omicidi di primo grado.

Joaquin Escoto 2
Maria Sylvia Nunez-Villalobos, 54 anni, e sua figlia Fabiola Gonzalez-Nunez.

Il contesto: una convivenza segnata dalle tensioni

La dinamica si è chiarita nel corso delle ore successive, quando la polizia ha ricostruito una situazione di convivenza familiare segnata da tensioni. Escoto condivideva l’abitazione con le tre vittime. Il rapporto esatto tra lui e Fabiola è ancora oggetto di accertamenti da parte degli inquirenti, che stanno raccogliendo le testimonianze dei vicini e analizzando le comunicazioni nei giorni precedenti all’omicidio.

Il bambino di tre anni, figlio di Escoto e Fabiola, è stato affidato ai servizi sociali. Le autorità non hanno fornito dettagli sulle sue condizioni psicologiche.

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Crediti fotografici


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