Un bambino di 5 anni è morto 24 ore dopo la diagnosi di meningite pneumococcica, una delle forme batteriche più aggressive che possono colpire il sistema nervoso centrale. La famiglia inizialmente pensava si trattasse di un virus intestinale. In meno di un giorno, la situazione è precipitata fino al decesso, avvenuto la notte di Capodanno.
La vicenda riguarda Jude Platts, di Liverpool. Il piccolo era nato con una rara alterazione cromosomica che aveva compromesso la capacità di camminare e parlare. Aveva anche una diagnosi di autismo. Nonostante le difficoltà, la famiglia lo descrive come un bambino determinato, capace di superare ostacoli che sembravano insormontabili.
Dall’apparente virus intestinale al collasso neurologico
Durante il periodo natalizio, nel dicembre 2025, Jude ha iniziato a vomitare nelle prime ore del mattino. Non aveva febbre né altri sintomi evidenti. La famiglia ha ipotizzato un comune disturbo gastrointestinale.
Il vomito è proseguito per tutta la giornata. Intorno alle 20, la situazione è cambiata improvvisamente: il bambino ha avuto una crisi convulsiva. I familiari hanno chiamato un’ambulanza.
In ospedale, la crisi non si è arrestata. Jude ha sviluppato una paralisi sul lato sinistro del corpo, circostanza che ha fatto inizialmente ipotizzare un ictus. Poco dopo i medici hanno constatato che aveva smesso di respirare. È stato trasferito in rianimazione e posto in coma farmacologico.
Gli esami hanno evidenziato un’encefalite, infiammazione del cervello causata da un’infezione virale o batterica. Il piccolo è stato trasferito in terapia intensiva.
Alle 4 del mattino, poche ore dopo il ricovero, i medici hanno informato la famiglia che la probabilità di sopravvivenza era del 5 per cento.
Cos’è la meningite pneumococcica e perché è così pericolosa
Una risonanza magnetica ha confermato la diagnosi di meningite da streptococco pneumoniae, un’infezione delle meningi, le membrane che proteggono cervello e midollo spinale. È una condizione che può causare morte o disabilità permanenti.
Lo Streptococcus pneumoniae è la causa più frequente di meningite batterica nei bambini oltre il primo mese di vita e negli adulti di tutte le età.
Secondo il National Institutes of Health, nel 2021 si sono registrati quasi 300.000 casi nel mondo.
La meningite batterica può diventare fatale nel giro di poche ore dall’infezione. Una persona su dieci tra quelle che contraggono meningite batterica muore.
Tra il 30 e il 50 per cento dei sopravvissuti sviluppa conseguenze a lungo termine, tra cui perdita dell’udito, danno cerebrale acquisito, epilessia, dolore cronico, problemi visivi e amputazioni.
Meningite batterica: dati principali
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Casi globali nel 2021 | Quasi 300.000 |
| Mortalità | 1 su 10 |
| Sequele permanenti | 30–50% dei sopravvissuti |
| Agente più comune | Streptococcus pneumoniae |
Le ultime ore e la decisione della famiglia
Nonostante ulteriori test e trattamenti, Jude non ha mostrato miglioramenti.
“Più tardi quel giorno, abbiamo ricevuto la notizia peggiore di sempre: Jude non aveva più alcuna attività cerebrale. Abbiamo deciso di staccare il respiratore e se n’è andato serenamente, circondato dalla sua famiglia, la notte di Capodanno. È stato straziante, Jude era così speciale per tutti noi”.
Raccolta fondi e memoria
La famiglia Platts ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per realizzare un luogo di sepoltura personalizzato per il bambino.
“Non vogliamo una lapide generica, vogliamo fare il massimo e assicurarci che venga ricordato,” ha dichiarato il fratello.
Come riconoscere i segnali iniziali
I sintomi della meningite batterica possono includere:
- Febbre alta improvvisa
- Vomito persistente
- Convulsioni
- Confusione o sonnolenza marcata
- Rigidità del collo
Nei bambini piccoli, i segnali possono essere meno specifici. L’evoluzione può essere estremamente rapida.
FAQ
Quanto è rapida la meningite batterica?
Può evolvere in poche ore e diventare fatale rapidamente.
Qual è la forma più comune nei bambini?
La meningite da Streptococcus pneumoniae è tra le più frequenti oltre il primo mese di vita.
Qual è il tasso di mortalità?
Circa 1 persona su 10 nei casi batterici.
Quali sono le conseguenze per chi sopravvive?
Dal 30 al 50 per cento sviluppa complicanze permanenti.
Fonte: Daily Mail.
Crediti fotografici
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