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Nicola Carraro e Mara Venier

Nicola Carraro vicino alla morte per una cura dimagrante: il racconto

Alessandro Varani 1 mese fa 0 44

“Non auguro a nessuno quello che ho passato”. Con queste parole Nicola Carraro, marito di Mara Venier, riassume l’ultimo anno della sua vita. Dodici mesi segnati da dolore, ricoveri, interventi chirurgici e una diagnosi che lo ha portato a un passo dalla morte. Oggi, però, può raccontare tutto da sopravvissuto. E lo fa con una certezza: senza sua moglie, probabilmente, non ce l’avrebbe fatta.

Il produttore cinematografico si prepara a compiere 84 anni il prossimo 1° febbraio, un compleanno che assume un valore simbolico enorme. Non solo una ricorrenza anagrafica, ma il segno di una vittoria personale dopo quello che lui stesso definisce “l’anno peggiore della mia vita”

Negli ultimi mesi, infatti, la salute di Carraro è stata messa a dura prova da una serie di eventi che si sono susseguiti come in una vera e propria odissea sanitaria. Tutto inizia con un grave problema alla schiena, una condizione che lo costringe sulla sedia a rotelle e riduce drasticamente la sua autonomia.

La situazione sembra migliorare dopo un intervento chirurgico in un ospedale pubblico di Treviso, che lui stesso descrive come quasi miracoloso. La possibilità di tornare a muoversi riaccende la speranza di una normalità ritrovata. Ma proprio quando il peggio sembra alle spalle, arriva il colpo più duro.

La terapia dimagrante e la pancreatite acuta

Nel tentativo di migliorare la mobilità e alleggerire il carico sul corpo, a Carraro viene prescritta una terapia dimagrante. Un trattamento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto aiutarlo a stare meglio. Invece, si trasforma in un incubo.

Il produttore inizia a sentirsi male all’improvviso. I sintomi sono violenti. La diagnosi è pesantissima: pancreatite acuta. Viene ricoverato d’urgenza e le sue condizioni precipitano rapidamente.

“In ospedale dissero a Mara che ero in fin di vita”, racconta Carraro. La pressione scende a livelli critici, il quadro clinico è instabile. Seguiranno tre settimane di ricovero, una lotta quotidiana contro il tempo e contro un farmaco che, come lui stesso afferma, “mi stava uccidendo”.

Il ricovero al San Raffaele e altri casi simili

Carraro viene seguito anche presso il Ospedale San Raffaele di Milano, dove emerge un dettaglio inquietante.
“Al San Raffaele c’erano tanti casi come il mio”, spiega, riferendosi a pazienti colpiti da gravi effetti collaterali legati a farmaci per la perdita di peso.

Un aspetto che riporta al centro del dibattito il tema dell’uso dei farmaci dimagranti, soprattutto in età avanzata e in presenza di altre patologie. Una questione delicata, che coinvolge non solo i pazienti ma anche il sistema sanitario e l’informazione medica.

“Tre settimane ricoverato”: il racconto del calvario

Sulle pagine del settimanale Chi, Carraro ha definito l’ultimo anno un vero “calvario”.
“Tre settimane ricoverato. Con Mara che faceva avanti e indietro da Roma”, si legge nell’intervista rilanciata da Adnkronos.

Un periodo in cui la sua vita è rimasta appesa a un filo e in cui ogni giorno rappresentava una sfida nuova. Le energie erano poche, il corpo non rispondeva, la paura era costante.

Mara Venier, una presenza decisiva

In questo scenario drammatico, c’è una figura che non manca mai: Mara Venier. La conduttrice è stata al suo fianco senza sosta, affrontando continui viaggi da Roma a Milano pur di non lasciarlo solo.

Carraro non ha dubbi:
“Se sono qui è grazie a lei. La sua forza, la sua determinazione, il suo modo di starmi accanto mi hanno fatto reagire“.

Parole che raccontano un legame profondo, costruito in 26 anni di vita insieme, e messo alla prova come mai prima d’ora.

La lenta ripresa e la promessa

Dopo le dimissioni, la strada verso la guarigione è tutt’altro che semplice. Camminare torna a essere difficile, il fisico è provato, la riabilitazione richiede tempo e pazienza. Ma Carraro trova una nuova motivazione proprio nello sguardo della moglie.

“Le ho promesso che non mi sarei arreso“.
Una promessa che oggi assume un significato concreto. “Questo compleanno lo festeggerò in piedi”, dice, con una frase che sintetizza il senso della sua rinascita.

Mara Venier e Nicola Carraro

Il monito degli esperti sui farmaci

La vicenda di Carraro ha riacceso anche l’attenzione sui rischi legati all’assunzione di farmaci, soprattutto senza un’attenta valutazione clinica. Durante una puntata del programma La volta buona su Rai1, il professor Giorgio Calabrese ha sottolineato un principio chiave:
“Qualunque farmaco può creare dei problemi, ci vuole una valutazione clinica”.

Un richiamo alla prudenza che assume un peso ancora maggiore alla luce di casi come quello del produttore.

Un amore che esce più forte dalla prova

Dopo questa esperienza, il legame tra Nicola Carraro e Mara Venier appare ancora più solido.
“È una donna straordinaria, lo sapevo già prima di incontrarla. Ora ne ho avuto la conferma“.

Parole semplici, ma cariche di significato, che raccontano come una malattia possa mettere tutto in discussione, ma anche rafforzare ciò che conta davvero.

Lo sapevi che…?

La pancreatite acuta può essere una patologia estremamente grave, soprattutto negli anziani, e in alcuni casi può essere scatenata anche da farmaci. La diagnosi precoce e il ricovero tempestivo sono fondamentali per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

FAQ – Le domande più cercate

Che cos’è successo a Nicola Carraro?
Ha avuto una pancreatite acuta scatenata da un farmaco per dimagrire.

È stato in pericolo di vita?
Sì, come lui stesso ha raccontato, i medici avevano avvertito la moglie della gravità della situazione.

Dove è stato curato?
È stato seguito anche al San Raffaele di Milano.

Come sta oggi?
È in ripresa e si prepara a festeggiare il compleanno in piedi.


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