Oggi, 6 febbraio 2026, si accende l’edizione XXV dei Giochi Olimpici Invernali: a Milano e Cortina d’Ampezzo prende avvio la manifestazione più attesa dell’anno sportivo, che proseguirà fino al 22 febbraio. La cerimonia inaugurale si tiene nello storico Stadio San Siro di Milano, ribattezzato per l’occasione Milano San Siro Olympic Stadium, con spettacolo e performance artistiche internazionali.
Questa edizione segna anche un modello nuovo per i Giochi invernali: la prima distribuita su più regioni italiane — Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige — con gare e sedi di competizione sparse tra piste, palazzetti e impianti alpini.
Dove si svolgeranno le Olimpiadi Invernali del 2030
Per chi già guarda oltre il 2026, la risposta è chiara: le Olimpiadi Invernali del 2030 si terranno in Francia, nelle celebri Alpi francesi.
Date e regione
I XXVI Giochi Olimpici Invernali sono programmati dal 1° al 17 febbraio 2030 nelle Alpi francesi — un territorio montano esteso che attraversa diverse regioni nel sud-est della Francia e rappresenta una delle “case naturali” degli sport invernali europei.
La scelta della Francia come Paese ospitante è stata formalizzata durante la 142ª Sessione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), con voto favorevole degli Stati membri.
Area geografica e sedi
L’evento del 2030 non ha ancora un’unica città designata come “sede finale”: le competizioni saranno distribuite in più cluster nelle Alpi francesi, con aree di gara previste tra Haute-Savoie, Savoie, Briançon e Nizza, combinando territori alpini e zone attrezzate per il grande sport.
Questo approccio integra sede di montagna e strutture indoor, riflettendo una visione organizzativa moderna e sostenibile, pensata per ospitare discipline come sci alpino, snowboard, pattinaggio su ghiaccio e altri sport olimpici invernali.
Perché “Alpi francesi 2030”?
L’edizione del 2030 rappresenta la continuazione di una tradizione sportiva secolare. Dopo Milano-Cortina 2026 — che torna in Italia dopo Torino 2006 e Cortina 1956 — le Alpi francesi tornano a ospitare l’Olimpiade invernale, sfruttando montagne leggendarie e infrastrutture d’eccellenza.
Cosa cambia nell’arco olimpico
Lo strappo geografico tra Italia e Francia nell’organizzazione olimpica non è solo una questione di paesi, ma di spazio naturale e approccio alla montagna:
- 2026 → Milano & Cortina, con gare dal fondovalle alle Dolomiti italiane;
- 2030 → Alpi francesi, con competizioni diffuse in più arrondissement alpini francesi.
In entrambi i casi, è un’esperienza di Sport, cultura e territorio che parla alle comunità locali e al pubblico globale.
Crediti fotografici
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