Duecentoventi metri di lunghezza, tre alberi che sfiorano il cielo e una suite ispirata ad Agatha Christie da oltre mille metri quadrati. È l’Orient Express Corinthian, il più grande yacht a vela del mondo, avvistato al largo di Capri nella prima settimana di agosto. Il Corinthian è il primo dei due velieri firmati dal celebre marchio Orient Express, e il suo passaggio lungo la costa campana non è un caso isolato: fa parte di un preciso tour mediterraneo che sta portando la nave nei porti più esclusivi d’Europa.
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Perché si trova a Capri
La tappa campana non è casuale. Fin dal debutto, la strategia di Orient Express è stata quella di ancorare il Corinthian nei luoghi simbolo del jet set internazionale, seguendo il calendario degli eventi mondani più prestigiosi: il posizionamento della nave è considerato un fattore decisivo dal management, che punta a farla arrivare vicino a Monaco durante il Gran Premio, a Venezia durante la Mostra del Cinema, o a Saint-Tropez durante le Voiles. Capri, con la sua fama di meta esclusiva per l’alta società estiva, rientra perfettamente in questa logica: le rotte ufficiali della compagnia includono infatti tappe come Napoli-Capri-Porto Cervo-Valletta, con partenze proprio nella settimana centrale di agosto. Prima di raggiungere le acque campane, il veliero aveva già fatto tappa a Porto Cervo, in Sardegna, altra piazza forte del turismo di lusso italiano.
La storia dello yacht
Il progetto Corinthian nasce da lontano: il varo tecnico della nave è stato celebrato a Saint-Nazaire il 16 giugno 2025, seguito da circa dieci mesi di allestimento degli interni. Il battesimo ufficiale è arrivato il 29 aprile 2026, quando la bottiglia di Veuve Clicquot si è infranta sulla fiancata della nave presso lo storico molo Joubert di Saint-Nazaire: è lo stesso cantiere dove furono costruite leggende del mare come il transatlantico Normandie. Alla cerimonia ha partecipato anche la politica francese: Catherine Chabaud, allora ministra delegata al Mare e alla Pesca, ha consegnato ufficialmente la bandiera francese all’amministratore delegato di Chantiers de l’Atlantique, conferendo alla nave il diritto di battere bandiera francese. Pochi giorni dopo il varo, il 2 maggio la nave ha lasciato Saint-Nazaire alla volta di Marsiglia, dando inizio alla sua prima stagione di crociere nel Mediterraneo. Il debutto pubblico più mediatico è arrivato a metà maggio, quando il Corinthian è rimasto ancorato nella baia di Cannes durante il festival del cinema, di cui Orient Express è diventato partner ufficiale.
Chi lo ha realizzato
Dietro al progetto ci sono più mani specializzate. Lo scafo e l’ingegneria navale portano la firma di Chantiers de l’Atlantique, il cantiere di Saint-Nazaire con oltre un secolo e mezzo di storia nella costruzione di grandi navi. Il design degli interni è invece opera dell’architetto Maxime d’Angeac, direttore creativo di Orient Express, che ha guidato un lavoro corale: quasi 2.000 tra artigiani e atelier hanno contribuito a realizzare la sua visione, unendo marmi, marquetry e materiali pregiati in uno stile che richiama l’epoca d’oro dei transatlantici e dei viaggi in treno di lusso. Il sistema velico brevettato SolidSail, con i suoi pannelli rigidi in fibra di carbonio, è invece frutto di circa dieci anni di ricerca e sviluppo firmata Chantiers de l’Atlantique.
A chi appartiene adesso
La proprietà della nave fa capo al gruppo alberghiero francese Accor, che detiene il marchio Orient Express e ne ha fatto il fulcro di una strategia di espansione nel segmento dell’ultra-lusso, dopo treni e hotel storici. Il progetto ha ricevuto un impulso decisivo dalla partnership strategica siglata nel 2024 tra Accor e il colosso del lusso LVMH, che ha rafforzato il posizionamento del marchio in questo segmento. La scommessa industriale, secondo quanto dichiarato dallo stesso amministratore delegato di Accor Sébastien Bazin, è costata circa un miliardo di euro. Al vertice dell’operazione resta lo stesso Bazin, che ha paragonato l’esperienza a bordo a quella di un celebre hotel di lusso della Costa Azzurra.
Quali celebrità ha ospitato sinora
Su questo fronte la compagnia mantiene un riserbo quasi assoluto: non esiste un programma pubblico di feste o eventi a bordo, e ufficialmente il Corinthian sembra funzionare più come vetrina della nuova ambizione del marchio che come luogo di eventi mondani dichiarati. Durante la sosta a Cannes, però, la nave è diventata protagonista delle cronache mondane: ancorata nella baia per tutta la durata del festival, veniva descritta come qualcosa di più di un misterioso superyacht usato per trasportare VIP da e verso le feste del cinema, al punto che le prime voci la attribuivano erroneamente a Jeff Bezos, ipotesi poi smentita. Nessun elenco ufficiale di ospiti celebri è stato diffuso, ma il posizionamento della nave accanto ai grandi eventi del jet set — il festival di Cannes, il Gran Premio di Monaco, la Mostra di Venezia — lascia intuire una clientela abituata a quei contesti. La compagnia stessa punta molto sulle privatizzazioni integrali della nave per eventi corporate e privati, riservati a chi può permettersi l’affitto dell’intero veliero.
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