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Il wrestler Benjamin Satterley, noto come PAC e Neville, con occhiali e polo blu scuro, seduto a un tavolo durante la WrestleMania 32 Axxess nel 2016

Morto a 40 anni PAC, stella del wrestling: era stato sul ring il giorno prima

È morto a 40 anni Benjamin Satterley, il wrestler noto come PAC in AEW e Neville in WWE. Aveva combattuto il giorno prima. Causa della morte non resa nota.

Cose dell'Altro Mondo 2 settimane fa 0

Il mondo del wrestling è in lutto per la morte di PAC, uno dei suoi interpreti più spettacolari. Il suo vero nome era Benjamin Satterley, aveva 40 anni ed era inglese. La sua scomparsa è stata annunciata dalla AEW, la All Elite Wrestling, nella serata di domenica 27 settembre. La causa della morte non è stata resa nota.

Chi era PAC

Nato a Newcastle upon Tyne il 22 agosto 1986, Satterley aveva iniziato a lottare nel 2004 in Inghilterra, imponendosi presto come uno dei migliori interpreti dello stile “high-flying”, fatto di acrobazie e attacchi aerei. Proprio per la sua leggerezza sul ring si era guadagnato soprannomi come “il re dei pesi leggeri” e “l’uomo che la gravità ha dimenticato”.

La notorietà internazionale era arrivata con la WWE, la più grande federazione al mondo, dove aveva combattuto con il nome di Neville. Lì aveva conquistato il titolo NXT ed era diventato due volte campione dei pesi leggeri, restando il detentore più a lungo in carica in quella categoria.

Il passaggio in AEW

Lasciata la WWE nel 2018, l’anno seguente era passato alla AEW, tornando a usare il nome PAC. Con la nuova federazione aveva scritto altre pagine importanti: primo campione All-Atlantic della storia, titolo poi diventato AEW International Championship, e due volte campione mondiale a squadre. In sette anni di AEW aveva disputato quasi 150 incontri.

L’ultimo match, il giorno prima

A rendere la notizia ancora più impressionante è la coincidenza temporale. Satterley era salito sul ring meno di 24 ore prima della sua morte, combattendo ad All Out, uno degli eventi principali della AEW, andato in scena sabato nell’area di Chicago contro Andrade El Ídolo. Nessun legame tra i due fatti è stato però indicato: la causa del decesso resta al momento sconosciuta.

Il cordoglio del mondo del wrestling

Numerosi i messaggi di addio. Il fondatore e amministratore delegato della AEW, Tony Khan, lo ha ricordato come un uomo che “ha incarnato l’eccellenza, un marito e un amico amato dai suoi cari”, elogiandone la conoscenza, l’atletismo e la dedizione a uno sport che amava e per il quale aveva girato il mondo.

Anche il connazionale Will Ospreay, attuale campione del mondo AEW e più volte suo avversario sul ring, lo ha salutato definendolo “il più grande talento esportato dal nostro Paese” e “un eroe per me e per molti altri”.

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