Sono passati due giorni dall’incidente che ha sconvolto la Bassa Reggiana. Lunedì 13 luglio, intorno a mezzogiorno, Paolo Belli, 64 anni, cantante e conduttore televisivo originario di Carpi, stava percorrendo in bicicletta le campagne tra Correggio e Campagnola, lungo via Picenardi, per un giro di allenamento vicino a casa. Con una dinamica ancora da accertare, la sua bici ha travolto Alessandro Magnani, 41 anni, che a piedi stava tornando alla propria automobile dopo aver consegnato alcune notifiche per conto di una società di servizi. Il 41enne, caduto violentemente al suolo, è stato trasportato in elisoccorso in condizioni disperate all’ospedale Maggiore di Parma, dove è morto il giorno successivo. Ora la vicenda entra in una nuova fase: la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Magnani, mentre non risultano nuove dichiarazioni pubbliche da parte dell’artista.
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L’autopsia e il nodo sulla causa della morte
L’esame autoptico rappresenta il tassello chiave per sciogliere il principale interrogativo che accompagna l’inchiesta fin dai primi momenti: stabilire se il decesso di Magnani sia da attribuire al trauma cranico riportato nella caduta sull’asfalto, oppure a un malore improvviso che potrebbe averlo colpito negli istanti immediatamente precedenti l’impatto con la bicicletta di Belli. Quest’ultima ipotesi spiegherebbe perché il 41enne non si sia accorto dell’arrivo del ciclista — che secondo i primi riscontri procedeva a velocità ridotta — e perché non abbia mostrato movimenti di autoprotezione nella caduta. Al momento nessuna delle due piste viene esclusa dagli investigatori della Polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana, che proseguono i rilievi tecnici e la raccolta di testimonianze. Non è stata ancora comunicata una data per l’esame.
La reazione di Paolo Belli
Le uniche parole di Belli restano quelle pronunciate a caldo, subito dopo l’incidente, quando — in evidente stato di choc — chiedeva ripetutamente ai soccorritori notizie sulle condizioni di Magnani, insistenza che secondo le ricostruzioni sarebbe proseguita anche dopo le dimissioni dal pronto soccorso di Guastalla, con richieste di aggiornamenti rivolte a medici e conoscenti.
Chi era Alessandro Magnani
La vittima era molto conosciuta e stimata nell’ambiente sportivo della Bassa Reggiana. Magnani, residente a Canolo di Correggio, era allenatore di volley: aveva guidato le giovanili della Gios Volley di Carpi, del Correggio Volley e della Correggio Virtus Volley, per poi approdare da due stagioni al Progetto Intesa di Cadelbosco Sopra, dove nell’ultimo anno aveva allenato l’Under 16 e dalla stagione successiva avrebbe guidato l’Under 17, affiancando anche una squadra di Terza Divisione che stava contribuendo a costruire insieme alla società.
Chi lo conosceva lo ricorda soprattutto per l’attenzione riservata alle sue atlete: un dirigente dell’area volley della società lo ha descritto come un ragazzo attento non solo all’aspetto tecnico ma soprattutto al benessere delle ragazze, capace di seguirle con grande sensibilità e di vivere la pallavolo con una passione autentica. Anche la sua ultima società, l’ASD Progetto Intesa All Camp, lo ha voluto ricordare pubblicamente, sottolineandone energia, gentilezza e professionalità.
Magnani, figlio unico, aveva perso il padre alcuni anni fa e viveva da solo, mentre la madre risiede a Reggio Emilia. Lavorava per una società di servizi con sede a Reggio Emilia, occupandosi della consegna di comunicazioni relative alle utenze: proprio l’attività che stava svolgendo lunedì mattina in via Picenardi, prima di essere travolto mentre tornava alla propria automobile. Nelle ultime ore si sono moltiplicati sui social i messaggi di cordoglio da parte di amici d’infanzia, colpiti in particolare da un’ultima foto pubblicata da Magnani pochi giorni prima della tragedia — uno scatto in piscina con una didascalia che parlava di un “piccolo rifugio e angolo di paradiso” — diventata, suo malgrado, il suo ultimo saluto.
Cosa resta da chiarire
Il quadro dell’inchiesta resta dunque in evoluzione. Manca ancora la formale apertura del fascicolo con l’iscrizione di un indagato nel registro — passaggio tecnico che consentirà a Belli di nominare un proprio consulente di parte per l’autopsia — così come manca qualunque esito degli accertamenti medico-legali. I prossimi sviluppi attesi riguardano proprio l’espletamento dell’esame autoptico, che potrebbe fornire indicazioni più solide sulla dinamica e sulla causa della morte di Alessandro Magnani.
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Crediti fotografici
- Paolo Belli: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
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