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Vivian Nosovitsky

Si sveglia con dolore all’occhio e perde la vista

Alessandro Varani 2 mesi fa 0 32

Può una semplice abitudine quotidiana trasformarsi in un’emergenza medica irreversibile?

È quanto è accaduto a Vivian Nosovitsky, 21 anni, che ha perso la vista dall’occhio destro dopo essere stata colpita da una rara infezione parassitaria. Un’esperienza iniziata con un dolore improvviso nel cuore della notte e culminata in settimane di sofferenza, diagnosi incerte e cure intensive.

Vivian vive a Miami ed è una fitness e health coach. Da due anni portava lenti a contatto per correggere la miopia, una scelta legata al fastidio che provava nell’indossare gli occhiali. Durante un periodo di lavoro da remoto mentre viaggiava in Messico, la sua routine si è improvvisamente interrotta.

La giovane si è svegliata nel cuore della notte con un dolore lancinante all’occhio destro. Un dolore che non si è attenuato con il passare delle ore e che, anzi, è peggiorato giorno dopo giorno, fino a portare alla perdita completa della vista da un occhio.

Nei primi momenti, nulla lasciava presagire un esito così grave. Il dolore, seppur intenso, sembrava poter rientrare tra i disturbi oculari comuni. Ma col passare dei giorni, la situazione è degenerata rapidamente.

Vivian ha raccontato che il dolore era talmente forte da impedirle di dormire e di svolgere le normali attività quotidiane. I medici hanno inizialmente faticato a individuarne la causa, ipotizzando prima una semplice infezione, poi un’ulcera corneale. Solo dopo numerosi controlli è arrivata la diagnosi definitiva.

Il risveglio nel cuore della notte e il dolore che non passa

La prima avvisaglia è arrivata intorno alle tre del mattino. Vivian si è svegliata con un dolore acuto all’occhio destro e una lacrimazione continua.

Ha raccontato: “Mi sono svegliata intorno alle 3 del mattino con un dolore terribile all’occhio e non smetteva di lacrimare”. All’inizio ha pensato che sarebbe passato da solo. “Pensavo che sarebbe andato via se avessi continuato a dormire, ma non sono riuscita a riaddormentarmi per quanto faceva male”.

Dopo ore senza alcun miglioramento, ha deciso di chiedere aiuto. “Quando il dolore non se ne andava dopo ore, ho capito che dovevo guidare la mia moto fino al pronto soccorso alle 5 del mattino”.

Nel piccolo centro in cui si trovava, i medici dell’urgent care le hanno prescritto colliri, ipotizzando un’infezione oculare comune. Ma il dolore ha continuato ad aumentare.

Dalle prime cure alla corsa negli ospedali

Nei giorni successivi, la situazione è precipitata. Vivian ha descritto la sensazione come insopportabile: “Sembrava che vetro e coltelli mi stessero tagliando l’occhio ogni dieci secondi, e questo è andato avanti per settimane”.

Vivendo in una piccola località balneare del Messico, le possibilità di cura erano limitate. “Sono andata in diversi ospedali perché vivevo in Messico, in una cittadina molto piccola con poche opzioni”.

Quando la vista ha iniziato a peggiorare, i medici hanno compreso che non si trattava di un disturbo banale. “Mi hanno detto che era più di un’infezione, perché avevo iniziato a perdere la vista e avevo bisogno di cure urgenti”.

A quel punto, Vivian ha deciso di spostarsi. “Qualche giorno dopo ho deciso di volare a Querétaro per essere curata in un ospedale più grande specializzato solo negli occhi, dove mi hanno diagnosticato il parassita”.

Vivian Nosovitsky (The Sun)

La diagnosi: cheratite da acanthamoeba

La diagnosi definitiva è stata cheratite da acanthamoeba, una rara infezione dell’occhio causata da un parassita che si insinua nella cornea. Si tratta di una condizione poco frequente ma estremamente aggressiva, spesso associata all’uso di lenti a contatto in condizioni igieniche non adeguate.

Per arrivare alla diagnosi, i medici hanno dovuto eseguire esami invasivi. “I medici erano piuttosto confusi all’inizio su cosa fosse, dicendo che era solo un’infezione all’occhio, poi un’ulcera e infine il parassita. Hanno fatto un raschiamento della cornea per trovare la diagnosi”.

Secondo Vivian, il contagio potrebbe essere avvenuto in più modi. “Non sono sicura di come l’abbia contratto. Potrebbe essere stato sull’autobus o potrebbe essersi sviluppato nel tempo facendo la doccia o nuotando con le lenti a contatto”.

La perdita della vista e le cure in corso

Attualmente Vivian non vede più dall’occhio destro. “Per ora non ho visione nel mio occhio destro”.

Esiste una possibilità di recupero, ma nulla è certo. “C’è la possibilità che possa tornare una volta che il parassita viene ucciso e che vengano fatti ulteriori trattamenti. C’è anche la possibilità che io abbia bisogno di un intervento chirurgico per recuperare la vista”.

Dopo la diagnosi, la giovane è rientrata negli Stati Uniti. “Ora sono tornata a Miami per ricevere ulteriori cure intensive e controlli”.

Il trattamento è estremamente impegnativo. Vivian è sottoposta a una terapia molto rigida a base di colliri da applicare ogni ora, anche durante la notte. “Sono attualmente in un trattamento rigoroso, mettendo gocce ogni singola ora, anche durante la notte, svegliandomi con le sveglie per mettere le gocce nell’occhio”.

L’impatto psicologico: vivere una vita parallela

Oltre al dolore fisico, l’esperienza ha avuto un impatto profondo sul piano mentale. Vivian ha raccontato di sentirsi come se stesse vivendo un’altra vita.

“Mi sentivo come se tutto questo non fosse reale e che sarebbe andato tutto bene e si sarebbe risolto in pochi giorni, ma non è mai successo”.

Ha spiegato di aver cercato di restare calma, ma la situazione l’ha messa duramente alla prova. “Sono rimasta calma praticamente per tutti i giorni, ma man mano che il dolore aumentava la mia capacità di restare forte è stata messa alla prova”.

Il senso di spaesamento è continuo. “Sembra di vivere una vita alternativa. A volte mi sveglio e dimentico di non vedere e inizio a farmi prendere dal panico, poi sento il dolore e ricordo cosa sta realmente accadendo”.

Nonostante tutto, Vivian cerca di non perdere la speranza. “È molto mentalmente estenuante ma sto facendo del mio meglio per restare positiva e fare quello che posso e continuare a non perdere la speranza”.

L’appello sull’igiene degli occhi

Dalla sua esperienza è nato anche un messaggio di avvertimento per gli altri. Vivian invita a non sottovalutare mai l’igiene oculare, soprattutto per chi usa lenti a contatto.

“Per favore prendetevi cura della vostra salute e della vostra igiene, non importa quanto siate stanchi. Un solo errore può rovinare tutto e giocare con la salute degli occhi non è uno scherzo”.

Gli specialisti ricordano che chi indossa lenti a contatto dovrebbe evitare di farci la doccia, nuotare o dormirci. È fondamentale lavare e asciugare accuratamente le mani prima di inserirle o rimuoverle.

In presenza di occhi molto arrossati, doloranti, lacrimazione eccessiva o sensibilità alla luce, è consigliato rimuovere subito le lenti e contattare un medico. Lo stesso vale in caso di visione offuscata o presenza di secrezioni oculari, segnali che possono indicare un’infezione o altri problemi seri.

La raccolta fondi per sostenere le cure

Le cure per la cheratite da acanthamoeba sono lunghe e costose. Vivian ha avviato una raccolta fondi online per far fronte alle spese mediche e ai continui controlli specialistici necessari per cercare di salvare la vista.

Fonte: The Sun.

Lo sapevi che…

La cheratite da acanthamoeba è una delle infezioni oculari più difficili da diagnosticare perché i sintomi iniziali possono sembrare simili a quelli di disturbi molto più comuni.

FAQ

Cos’è la cheratite da acanthamoeba?
È un’infezione rara della cornea causata da un parassita presente nell’ambiente.

Chi è più a rischio?
Soprattutto chi usa lenti a contatto senza adeguate misure igieniche.

Si può recuperare la vista?
In alcuni casi sì, ma può essere necessario un intervento chirurgico.

Il dolore è sempre così intenso?
Spesso è molto forte e persistente.

Come si può prevenire?
Seguendo scrupolosamente le regole di igiene delle lenti a contatto.


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