Esistono organismi vegetali dotati di una straordinaria resilienza.
C’è persino una pianta descritta come capace di “sopravvivere senza acqua per decenni”: è la Selaginella lepidophylla, più nota come “pianta della resurrezione” o “rosa di Gerico”.
Non è esattamente una pianta che sta cento anni senza toccare una goccia d’acqua in modo continuativo, ma un organismo che può restare in uno stato di disidratazione estrema per anni, apparentemente morta, e poi riattivarsi in poche ore quando viene bagnata.
In questo articolo
Cos’è la pianta della resurrezione
La Selaginella lepidophylla è una pianta vascolare primitiva, parente lontana delle felci, originaria dei deserti del Messico e del sud-ovest degli Stati Uniti. In assenza di umidità, la piantina si accartoccia su se stessa, secca le proprie foglioline e riduce il metabolismo a livelli quasi impercettibili, dando l’impressione di essere del tutto morta.
Nonostante questo aspetto “morto”, conserva una grande vitalità che può durare, in condizioni controllate, anche un ventennio o più, senza bisogno di acqua.
Come riesce a “sopravvivere senza acqua”
Quando il terreno si prosciuga, la pianta della resurrezione entra in uno stato di criptobiosi: una sorta di sospensione del metabolismo in cui le cellule vengono protette da danni irreversibili.
Studi mostrano che può perdere fino al 97% circa dell’acqua interna, riducendosi a un involucro secco e marrone, ma conservando le strutture cellulari essenziali grazie a speciali zuccheri e proteine che agiscono da “scudo” contro il disfacimento. È questo meccanismo che consente di definirla “sopravvissuta” anche per anni, senza che tecnicamente si tratti di una pianta attiva e in crescita.
Il miracolo della “resurrezione”
Quando la pianta torna a contatto con l’acqua – anche solo poche gocce o vapore umido – riassorbe liquidi in poche ore e le sue ramificazioni si distendono, riprendendo il colore verde. La clorofilla e l’attività fotosintetica vengono riattivate rapidamente, e la pianta torna a funzionare come se nulla fosse, moltiplicando così il suo ciclo di vita in ambienti desertici dove le piogge sono irregolari e improvvise. Per questo è spesso chiamata “pianta zombie”: sembra morta, ma “resuscita” al primo contatto con l’umidità.
I “100 anni senza acqua” è un mito
Nel linguaggio popolare si parla spesso di una pianta che “sopravvive senza acqua per 100 anni”, ma in realtà non esiste una prova scientifica che la Selaginella lepidophylla o altre specie possano restare completamente senz’acqua per un secolo mantenendo una vitalità misurabile. Quello che si osserva è una tolleranza estrema alla disidratazione per anni (anche 20 o più in condizioni di secco apparentemente totale), ma in questo periodo la pianta non cresce né si riproduce; è in uno stato di sospensione, non di vita “normale”.
Altre piante “quasi immortali”
© cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 UniversalOltre alla pianta della resurrezione, esistono altre specie molto resistenti alla siccità, come alcune succulente (cactus, aloe vera, sempervivum), che accumulano acqua nei tessuti e resistono a periodi di mesi o anche anni senza irrigazione, soprattutto in ambienti asciutti. Tuttavia, nessuna di queste ha le stesse capacità estreme di sopravvivenza in condizioni di disidratazione totale della Selaginella lepidophylla: proprio per questo la rosa di Gerico resta un caso quasi unico nel regno vegetale.
Curiosità e usi simbolici
La pianta della resurrezione è spesso usata in ambito educativo e divulgativo per mostrare come la vita possa adattarsi a condizioni estreme, e compare anche in contesti simbolici e religiosi, legati all’idea di rinascita spirituale.
Talvolta, e presso alcune culture, è associata a pratiche tradizionali o magiche, anche se la sua reale utilità medicinale è ancora oggetto di studio scientifico e non è supportata da evidenze definitive.
Quanto può vivere senza acqua la pianta della resurrezione?
Può restare disidratata per anni, anche oltre 20 in condizioni ideali, ma non è attiva: entra in uno stato di sospensione chiamato criptobiosi.
Cos’è la criptobiosi nelle piante?
È un meccanismo che permette alla pianta di bloccare quasi completamente il metabolismo per sopravvivere a condizioni estreme, come la totale mancanza di acqua.
La pianta della resurrezione può davvero vivere 100 anni senza acqua?
No, è un mito. Non esistono prove scientifiche che possa resistere senza acqua per un secolo mantenendo vitalità.
Quanto tempo impiega a “resuscitare”?
Bastano poche ore dopo il contatto con l’acqua per riaprirsi e tornare verde, riattivando la fotosintesi.
Esistono altre piante simili?
Sì, alcune succulente come cactus e aloe resistono alla siccità, ma nessuna ha la stessa capacità estrema di disidratazione della Selaginella lepidophylla.
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Crediti fotografici
- pianta della resurrezione: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
- Pianta della resurrezione: © cosedellaltromondo.it | Public Domain Mark 1.0
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