Ha lasciato Amsterdam dopo una difficile rottura sentimentale e ha scelto di vivere in una grotta in Sicilia. Shalise Barnes, designer di interni di 30 anni, ha acquistato nel giugno 2026 un immobile di 85 metri quadrati per 47mila sterline, circa 55mila euro, senza averlo mai visitato. L’idea iniziale era diversa: rivenderlo oppure metterlo in affitto. Dopo essere entrata per la prima volta nella casa, però, ha deciso di restare.
Oggi condivide lo spazio con il suo cane, tre gatti e qualche ospite decisamente meno desiderato, tra scorpioni e grandi ragni.
In questo articolo
Compra la casa senza vederla e cambia programma dopo la visita
Quando ha concluso l’acquisto, Barnes non immaginava che quell’immobile sarebbe diventato la sua abitazione.
Il progetto iniziale prevedeva di utilizzarlo come investimento, attraverso una futura vendita o un affitto. La visita in Sicilia ha modificato i suoi piani.
L’interno della casa nasconde una grande grotta calcarea, anche se osservandola dall’esterno l’edificio appare come una normale abitazione.
La trasformazione in spazio residenziale non è recente. Il precedente proprietario aveva già convertito la grotta in una casa nel 2006.
Questo ha permesso alla designer di dedicarsi soprattutto agli ambienti e agli arredi senza dover affrontare una conversione strutturale dell’immobile.
La storia è stata ripresa anche dal Daily Mail e dal Mirror.
Dentro ci sono cucina, bagno e una camera al piano superiore
La nuova casa dispone di elettricità e acqua corrente.
Sono presenti cucina, bagno e una camera da letto collocata al piano superiore. Barnes ha arredato gli spazi con mobili, librerie e illuminazione soffusa.
Nell’abitazione vivono anche il suo cane e i suoi tre gatti.
Le spese di gestione indicate ammontano a 129 sterline al mese.
Uno degli aspetti che più l’ha colpita riguarda il comportamento termico della roccia.
Barnes ha raccontato:
«La grotta regola la sua temperatura: è come se vivessi dentro la terra. D’estate fa più fresco e d’inverno più caldo. Ho una stufa a pellet per l’inverno e un condizionatore, ma non credo che li userò spesso».
La casa è quindi dotata sia di una stufa a pellet sia di un condizionatore, anche se la proprietaria ritiene di poterli utilizzare poco.
La decisione arriva dopo una rottura sentimentale
Prima di stabilirsi nella grotta, Barnes viveva ad Amsterdam.
La decisione di trasferirsi in Sicilia è arrivata dopo la fine della relazione con il fidanzato. In quel periodo lavorava proprio sull’Isola come consulente immobiliare.
La permanenza, inizialmente collegata anche al lavoro, è diventata una scelta di vita.
La trentenne ha spiegato:
«Ho deciso di restare per ricominciare da capo: la casa mi ha salvata. Mi ha dato molta pace e stabilità in un periodo davvero difficile».
L’acquisto immobiliare, nato con una finalità differente, si è così trasformato nel punto di partenza della sua nuova quotidianità.
Vivere nella roccia significa combattere ogni giorno con l’umidità
La grotta porta con sé anche problemi pratici.
Il primo riguarda l’umidità.
Per limitarla, Barnes deve ventilare quotidianamente gli ambienti e favorire il ricambio d’aria.
«Devo svegliarmi e aprire tutte le porte e le finestre per evitare che si formi troppa umidità».
Non è l’unica difficoltà.
La natura della roccia calcarea comporta una produzione continua di polvere.
«il calcare è molto morbido, quindi nella grotta si accumula polvere. Pulisco in continuazione».
La gestione della casa richiede quindi una manutenzione quotidiana legata direttamente alle caratteristiche dell’ambiente naturale in cui è ricavata.
Scorpioni e grandi ragni sono diventati parte della vita domestica
Vivere in una grotta significa anche condividere lo spazio con animali che in un’abitazione tradizionale sono meno comuni.
Barnes racconta di aver incontrato tre scorpioni.
La sua reazione, però, è stata quella di adattarsi alla presenza della fauna locale.
«Ho trovato tre scorpioni finora, ma non si può vivere qui e avere paura degli insetti. Sono i miei coinquilini. Vedo sempre ragni enormi, ma ho accettato il fatto che siamo nella stessa squadra e lascio le ragnatele, così ho meno intrusi».
Le ragnatele, dunque, non vengono sempre eliminate: la proprietaria preferisce lasciarne alcune perché ritiene che aiutino a limitare la presenza di altri insetti.
Da Amsterdam alla Sicilia, una casa nata come investimento diventa definitiva
Il percorso di Barnes parte da un acquisto effettuato senza una visita preventiva e con l’intenzione di trasformare la proprietà in un investimento.
Nel giro di pochi mesi la prospettiva è cambiata.
La grotta acquistata nel giugno 2026 è diventata la sua abitazione stabile, arredata secondo il suo gusto e condivisa con quattro animali domestici.
All’interno conserva le caratteristiche della formazione calcarea originaria, mentre all’esterno mantiene l’aspetto di una casa tradizionale.
La nuova quotidianità comprende temperature naturalmente mitigate dalla roccia, bassi costi mensili dichiarati, ma anche finestre da aprire ogni mattina, polvere da eliminare e incontri periodici con scorpioni e ragni.
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