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Snus

Snus, cosa c’è davvero nelle bustine che si tengono sotto il labbro

Cose dell'Altro Mondo 2 settimane fa 0

Lo snus è un prodotto a base di tabacco umido che non viene fumato. Si colloca tra la parte interna del labbro superiore e la gengiva e può restare in posizione per diversi minuti, fino anche a diverse ore. Una singola bustina può contenere da 3 a 20 milligrammi di nicotina. Per confronto, una sigaretta ne contiene da 1 a 2 milligrammi. L’assenza di combustione evita l’inalazione diretta del tabacco, ma non elimina la possibilità di sviluppare dipendenza.

Come si presenta e come viene utilizzato

Nella forma tradizionale, lo snus è una polvere di tabacco umido.

Può essere venduto in scatole oppure già suddiviso in piccole bustine. Quando viene utilizzato sfuso, può essere compattato con le dita per scegliere forma e quantità.

Il consumo avviene posizionando il prodotto tra il labbro superiore e la gengiva.

La nicotina entra così in contatto diretto con le mucose e viene assorbita senza bisogno di bruciare o inalare il tabacco.

Lo snus è particolarmente diffuso in Svezia, Norvegia e Finlandia.

Cosa contiene lo snus

La composizione non è identica in tutti i prodotti.

Lo snus può contenere idrocarburi aromatici, formaldeide, radionuclidi, composti azotati e altre sostanze tossiche e cancerogene.

Il tabacco può inoltre essere mescolato con acqua e sale.

La quantità di nicotina varia in modo marcato da una bustina all’altra.

Si può passare da 3 milligrammi fino a 20 milligrammi, una concentrazione che rende necessario considerare con attenzione la possibilità di sviluppare assuefazione.

CaratteristicaSnus
FormaTabacco umido sfuso o in bustina
Modalità d’usoTra labbro superiore e gengiva
Nicotina per bustina3-20 mg
Nicotina indicata per una sigaretta1-2 mg
CombustioneAssente
AssorbimentoAttraverso le mucose

Perché può creare dipendenza

La nicotina viene assorbita attraverso il contatto con le mucose e raggiunge rapidamente l’organismo.

L’effetto sul cervello può produrre una sensazione di benessere attraverso i circuiti che coinvolgono la dopamina.

Con il tempo, questo meccanismo può favorire la dipendenza.

I primi segnali di assuefazione possono accompagnarsi anche a cambiamenti nel comportamento.

Quando il consumo diventa difficile da controllare, può essere utile parlarne con un professionista sanitario o rivolgersi a un servizio specializzato nelle dipendenze.

Le presunte prestazioni migliori non sono dimostrate

Lo snus può attirare soprattutto i più giovani anche per la convinzione che possa aumentare la concentrazione o migliorare le prestazioni fisiche.

Questi effetti, però, non risultano dimostrati.

Non ci sono quindi elementi per considerare lo snus uno strumento capace di migliorare in modo affidabile le capacità cognitive o sportive.

Al contrario, in molti consumatori gli effetti possono essere sfavorevoli.

Cosa può succedere a bocca e gengive

Il punto di contatto con il prodotto è uno degli aspetti più delicati.

Lo snus può provocare lesioni nella bocca e sulle mucose.

Le gengive possono inoltre andare incontro a retrazione irreversibile.

Il consumo viene associato anche a un possibile aumento del rischio di tumori del cavo orale e del pancreas.

Proprio perché lo snus resta a lungo a contatto con la mucosa, gli effetti locali meritano particolare attenzione.

I possibili effetti sul sistema cardiovascolare

Alcuni aspetti restano ancora oggetto di studio.

Tra i possibili problemi vengono citati disturbi cardiovascolari e palpitazioni.

Possono comparire anche mal di testa, vertigini, ipotensione, disidratazione e convulsioni.

La presenza della nicotina e l’assorbimento attraverso le mucose rendono quindi improprio considerare lo snus un prodotto innocuo soltanto perché non viene fumato.

Lo snus non viene inalato, ma questo non lo rende privo di rischi

Una delle differenze più evidenti rispetto alle sigarette riguarda l’assenza di fumo.

Il tabacco non viene bruciato e non viene inalato direttamente nei polmoni.

Per questo non viene indicato un impatto diretto sui polmoni legato all’inalazione.

Il rischio, però, si sposta su altri aspetti: dipendenza da nicotina, salute delle mucose, gengive e possibili effetti sull’organismo.

Maggiore cautela in gravidanza

Il consumo di snus richiede particolare attenzione durante la gravidanza.

Il rischio riguarda sia la donna sia il bambino.

La nicotina viene assorbita anche senza combustione e raggiunge l’organismo attraverso le mucose.

L’assenza di fumo non evita quindi l’esposizione alle sostanze presenti nel prodotto.

Dove è vietata la commercializzazione

Nell’Unione Europea la vendita dello snus è vietata dal 1992, con l’eccezione della Svezia.

Il consumo resta comunque radicato soprattutto nei Paesi scandinavi.

La diffusione del prodotto non cambia però il punto sanitario principale: la nicotina può creare dipendenza e l’assenza di combustione non equivale ad assenza di rischio.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su Cose dell’altro mondo Salute hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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