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Stefania Orlando

Stefania Orlando: “Sono demisessuale”. Cosa significa?

Teresa Pitrola 2 settimane fa 0

A un passo dal traguardo dei sessant’anni, Stefania Orlando ha deciso di spogliarsi dei vecchi schemi sentimentali per indossare i panni, decisamente più comodi, di una consapevolezza inedita. Non si tratta della classica autoassoluzione, ma di un bilancio privo di sconti, affidato alle pagine del settimanale DiPiù. La showgirl romana fotografa il suo presente come una stagione finalmente leggera ed entusiasta, rivendicando una solitudine che non ha il sapore amaro dell’isolamento, ma quello della conquista interiore dopo troppi naufragi sentimentali.

La svolta intima e la demisessualità

Il passaggio più intimo e sorprendente della confessione riguarda la sfera più privata. La conduttrice ha rivelato una condizione che ridefinisce completamente il suo approccio all’altro: sono quasi dodici mesi che non vive un rapporto fisico con un uomo, e secondo quanto riportato dalla sua psicologa, Stefania Orlando rientrerebbe nella categoria delle persone demisessuali. Una definizione clinica che lei stessa ha tradotto in parole semplici, spiegando come per lei l’attrazione fisica sia legata a doppio filo al coinvolgimento emotivo: senza un legame sentimentale solido, l’intimità non riesce a manifestarsi. In pratica, per concedersi a un uomo, Orlando ha bisogno prima di essere innamorata. Una scelta di campo che mette al bando la sessualità fine a se stessa in favore di una ritrovata ‘igiene’ dell’anima.

Cosa significa essere demisessuali

La demisessualità non è un capriccio né una scelta di castità imposta dall’esterno, ma un orientamento sessuale riconosciuto che rientra nello cosiddetto spettro asessuale, in quella zona “grigia” della sessualità in cui l’attrazione fisica verso un’altra persona si attiva solo dopo la costruzione di un legame emotivo profondo. Chi è demisessuale, in altre parole, non prova un’attrazione immediata basata sull’aspetto fisico o sul primo incontro, ma ha bisogno di tempo, conoscenza reciproca e connessione affettiva prima che il desiderio possa accendersi. È importante sottolineare, come spiegano gli esperti, che questa condizione non va confusa con l’astinenza sessuale o la castità: queste ultime sono comportamenti scelti volontariamente o imposti da fattori culturali e religiosi, mentre la demisessualità è una caratteristica strutturale del modo in cui una persona vive il desiderio, indipendentemente dalla sua volontà. Un demisessuale può anche avere rapporti senza legame affettivo, ma semplicemente non proverà reale attrazione sessuale verso il partner occasionale: per questo motivo viene spesso descritta con l’espressione “asessuale fino a prova contraria”.

Personalità pubbliche che si sono dichiarate demisessuali

Negli ultimi anni la visibilità di questo orientamento è cresciuta sensibilmente, complice anche un crescente movimento di rappresentazione delle identità dello spettro asessuale nello spettacolo e nella cultura pop. Tra i nomi internazionali che si sono apertamente identificati come demisessuali figurano l’attrice Lily Gladstone, protagonista di “Killers of the Flower Moon”, l’attrice Mary Chieffo, nota per il ruolo di L’Rell in “Star Trek: Discovery” (che si descrive come “panromantica demisessuale”), la cantante e produttrice Sadie Dupuis, lo youtuber americano-britannico Evan Edinger e l’attore e modello Nico Tortorella. Anche la showgirl brasiliana Giovanna Ewbank ha dichiarato pubblicamente di riconoscersi in questo orientamento, così come l’attrice brasiliana Carolina Dieckmann. Si tratta comunque di un fenomeno ancora poco rappresentato nei media mainstream rispetto ad altri orientamenti, motivo per cui dichiarazioni come quella di Stefania Orlando contribuiscono ad alzare il velo su una sessualità ancora poco conosciuta dal grande pubblico, soprattutto in Italia, dove la conduttrice romana si configura come una delle prime personalità note ad aver affrontato l’argomento con tanta franchezza.

FAQ

Cosa significa essere demisessuali?

Essere demisessuali significa provare attrazione sessuale verso un’altra persona solo dopo aver costruito un legame emotivo profondo. Non si tratta di castità o astinenza volontaria, ma di un orientamento riconosciuto che rientra nello spettro asessuale, indipendente dalla volontà dell’individuo.

Qual è la differenza tra demisessualità e castità?

La castità e l’astinenza sessuale sono scelte volontarie o influenzate da fattori culturali e religiosi. La demisessualità, invece, è una caratteristica strutturale del modo in cui una persona vive il desiderio, non un comportamento scelto consapevolmente o imposto dall’esterno.

La demisessualità è considerata un orientamento sessuale riconosciuto?

Sì, la demisessualità è un orientamento sessuale riconosciuto che rientra nello spettro asessuale, in quella zona “grigia” in cui l’attrazione si attiva solo dopo un legame emotivo. Per questo viene spesso definita come “asessuale fino a prova contraria”.

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