Meno brani in gara, una nuova serata destinata a scegliere il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest e un’impostazione che punta a valorizzare maggiormente le esibizioni dal vivo. Sono le prime linee guida del Festival di Sanremo 2027, illustrate da Stefano De Martino, direttore artistico e conduttore della manifestazione, nel corso della presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona.
Il nuovo responsabile artistico dell’Ariston ha spiegato di voler intervenire sul numero delle canzoni in gara per restituire centralità alla musica e migliorare il ritmo complessivo dello spettacolo.
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Meno artisti per dare più spazio alle esibizioni
Tra le novità annunciate c’è la volontà di ridurre il numero dei brani in concorso.
“L’intenzione è quella di diminuire il numero dei brani, proprio per dare respiro alle esibizioni, per dare un po’ di respiro al racconto del Festival, soprattutto per focalizzarci di più sul trattamento che avranno tutti gli artisti”.
Una scelta che, nelle intenzioni di De Martino, consentirà a ciascun cantante di avere maggiore spazio sul palco e una migliore valorizzazione durante le cinque serate.
Il direttore artistico ha inoltre chiarito che la selezione delle canzoni sarà una sua responsabilità diretta.
“Sceglierò con la mia testa perché alla fine è giusto che il direttore artistico si prenda la responsabilità di dire i sì e i no, anche se si tratta di ascolti condivisi con la mia squadra”.
Nasce la serata “Performance”: in palio il pass per l’Eurovision
La principale innovazione riguarda il venerdì sera.
Accanto alle tradizionali serate del Festival arriverà infatti una nuova formula, denominata “serata performance”, durante la quale gli artisti torneranno a esibirsi con il proprio brano in gara, ma avranno la possibilità di trasformare la performance in uno spettacolo pensato secondo il proprio stile artistico, come avviene nei concerti dal vivo.
“Il venerdì ci sarà una nuova serata che noi chiamiamo ‘serata performance’. Gli artisti tornano con il brano in gara, ma avranno la possibilità, secondo la loro idea creativa, di mettere in scena uno spettacolo come quando si esibiscono nei propri live. E quella serata determinerà un vincitore che andrà a rappresentare l’Italia all’Eurovision”.
La struttura delle cinque serate
De Martino ha anche anticipato l’organizzazione del Festival, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027 al Teatro Ariston.
Il calendario previsto è il seguente:
- martedì: esibizione di tutti gli artisti in gara;
- mercoledì: seconda serata dedicata ai cantanti in concorso;
- giovedì: tradizionale serata delle cover;
- venerdì: nuova “serata performance”, valida per la scelta del rappresentante italiano all’Eurovision;
- sabato: finale con proclamazione del vincitore del Festival.
“Sto ascoltando tantissima musica nuova”
De Martino ha confermato di essere già al lavoro sull’ascolto dei primi brani candidati.
“In questo momento sì, per questo non vi seguo troppo. Da quelle poche canzoni che ho ricevuto sta arrivando di tutto e di più. C’è tantissima musica nuova in Italia, ci sono tantissimi nuovi cantautori, c’è un grande ritorno alla musica suonata e ci sono tanti performer. Spero di rappresentare molte di queste realtà sul palco”.
Una squadra per costruire il Festival
Il nuovo direttore artistico ha sottolineato come la preparazione della manifestazione richieda un lavoro condiviso.
“Come si prepara un Festival? Serve una grande squadra, bisogna capire quali sono le persone che possono condividere la tua visione e aiutarti a metterla in pratica, perché da soli non si fa nulla”.
Il passaggio di testimone con Carlo Conti
Nel corso dell’incontro De Martino è tornato anche sulla scelta della Rai di affidargli il Festival dopo Carlo Conti.
“Sono molto contento, sono pregno della fiducia che mi è stata data e spero di restituirla con tanto impegno. Spero che non si siano sbagliati”.
Ospiti internazionali e l’invito a Vasco Rossi
Tra gli obiettivi della nuova edizione ci sarà anche la presenza di artisti stranieri.
“Assolutamente sì, ci stiamo già lavorando”.
De Martino ha inoltre rivolto un invito pubblico a Vasco Rossi, nell’anno del Giubileo e dei suoi cinquant’anni di carriera.
“Vasco ha le chiavi dell’Ariston, quando vuole entra entra. Sarebbe un sogno”.
Nuove Proposte, nessuna anticipazione
Sul futuro della categoria dedicata ai giovani, il conduttore ha confermato che sono previsti cambiamenti, senza però entrare nei dettagli.
“Se cambierà la formula delle Nuove Proposte? Sì, ma è una sorpresa, non ve la posso ancora dire”.
Infine, alla domanda su quale parola descriva il suo primo Festival, De Martino ha preferito affidarsi all’ironia.
“‘Boh’, ti piace ‘boh’? Perché tanto chi lo sa. La parola me la dirai tu alla fine del mio Sanremo”.
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Crediti fotografici
- Stefano De Martino: © cosedellaltromondo.it | AI Generated - Free to Use
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