Donald Trump è apparso con un arrossamento evidente sul lato destro del collo durante la Medal of Honor Ceremony di ieri, lunedì 2 marzo. Le immagini, rilanciate in poche ore da media e piattaforme social, hanno alimentato nuove speculazioni sullo stato di salute del presidente, un tema che negli ultimi mesi ha già prodotto un effetto domino fatto di fotografie ingrandite, confronti tra apparizioni pubbliche e richieste di chiarimenti ufficiali. In un clima di pressione costante legato alla Guerra nel Golfo, ogni segnale fisico del capo della Casa Bianca diventa materia politica.
A spegnere, almeno in parte, l’ondata di commenti è intervenuto il medico personale del presidente, Sean Barbabella, con una nota che attribuisce l’arrossamento a un trattamento cutaneo. “Il presidente Trump sta usando una crema molto comune sul lato destro del collo, che è un trattamento preventivo per la pelle”. “Il presidente userà il trattamento per una settimana e si prevede che l’arrossamento duri per alcune settimane”.
La dichiarazione, però, non chiarisce due dettagli che molti osservatori si aspettavano di leggere nero su bianco. Non indica quale sia la crema e non spiega perché il presidente abbia bisogno di un trattamento preventivo.
Cosa sappiamo sull’arrossamento e cosa non è stato detto
Il messaggio del medico contiene tre elementi chiave. Primo, definisce la crema “molto comune”. Secondo, parla di prevenzione, non di una patologia in atto. Terzo, fissa un orizzonte temporale preciso, una settimana di applicazione e alcune settimane di possibile persistenza del rossore.
Resta fuori dal perimetro della comunicazione ufficiale il contesto clinico. Non viene specificata la ragione dermatologica, non viene indicato un principio attivo, non viene citata una diagnosi. Il risultato è una spiegazione sufficiente a bloccare le ipotesi più estreme, ma non abbastanza dettagliata da chiudere la discussione.
Perché la salute del presidente è tornata al centro del racconto
La questione non nasce dal nulla. Negli ultimi mesi, il tema della salute di Trump è cresciuto per accumulo di episodi e immagini.
Il testo di partenza ricorda che l’attenzione si è alzata dopo febbraio 2025, quando il presidente è stato visto con quello che sembrava trucco sulla mano. Da allora è apparso più volte con lividi sulle mani, dettaglio che ha spinto la Casa Bianca a intervenire con una spiegazione pubblica.
La portavoce Karoline Leavitt aveva dichiarato: “Il presidente Trump ha lividi sulla mano perché lavora costantemente e stringe mani tutto il giorno, ogni giorno”.
Sempre secondo il testo, Trump è apparso assonnato in un incontro di gabinetto a dicembre e in una riunione organizzata per promuovere la riduzione dei costi dei farmaci dimagranti GLP 1. Anche in quel caso, l’immagine ha viaggiato più veloce delle spiegazioni.
La diagnosi comunicata nel 2025 sulle gambe gonfie
A luglio dello scorso anno, la Casa Bianca ha annunciato che Trump era stato diagnosticato con insufficienza venosa cronica dopo aver notato gonfiore alle gambe.
Un promemoria della Casa Bianca citato nel testo affermava: “Il presidente si è sottoposto a un esame completo, compresi studi diagnostici vascolari. Sono state eseguite ecografie Doppler venose bilaterali degli arti inferiori che hanno rivelato un’insufficienza venosa cronica, una condizione benigna e comune, in particolare negli individui sopra i 70 anni”.
Il passaggio è rilevante perché mostra la linea scelta in quel momento, comunicazione medica strutturata, terminologia clinica, test citati per esteso. Il caso dell’arrossamento al collo, invece, viene trattato con una nota più breve e meno specifica.
| Data | Cosa è stato osservato | Risposta o nota ufficiale riportata | Dettagli mancanti nel testo |
|---|---|---|---|
| Febbraio 2025 | Presunta presenza di trucco sulla mano | Il testo non riporta una nota medica specifica | Motivo e conferma clinica |
| Più occasioni nel 2025 | Lividi sulle mani | “Lavora costantemente e stringe mani tutto il giorno, ogni giorno.” | Eventuali valutazioni mediche |
| Dicembre 2025 | Apparso assonnato in due eventi | Il testo non riporta una spiegazione ufficiale | Cause e chiarimenti |
| Luglio 2025 | Gonfiore alle gambe | Diagnosi di insufficienza venosa cronica con esami citati | Indicazioni terapeutiche nel dettaglio |
| 2 marzo 2026 | Arrossamento al collo durante la cerimonia | Crema “molto comune” per trattamento preventivo | Nome crema e motivo clinico |
L’intervista al Wall Street Journal e la questione aspirina
A gennaio, in un’intervista al Wall Street Journal, Trump ha detto di prendere “più aspirina” di quanto i medici consigliassero, aggiungendo che per il resto la sua “salute è perfetta”.
“Dicono che l’aspirina sia buona per fluidificare il sangue, e io non voglio sangue denso che scorre nel mio cuore.”. “Voglio un sangue bello, fluido che scorra nel mio cuore. Ha senso?”.
Nello stesso colloquio ha mostrato fastidio per l’attenzione pubblica sul tema e ha raccontato di essersi pentito di aver fatto un esame di imaging avanzato cardiovascolare e addominale durante un controllo di routine in ottobre.
“Col senno di poi, è un peccato che l’abbia fatto, perché ha dato loro un po’ di munizioni.”. “Sarei stato molto meglio se non l’avessi fatto, perché il fatto che l’abbia fatto ha fatto pensare: ‘Oh cielo, c’è qualcosa che non va?’ Beh, non c’è niente che non va”.
Qui il punto non è stabilire diagnosi, cosa che il testo non consente e che non spetta a un articolo basato su dichiarazioni pubbliche. Il punto è capire la dinamica comunicativa. Trump tende a rispondere alla pressione mediatica con frasi nette, spesso costruite per ribaltare l’interpretazione.
Perché il tema pesa anche sul piano istituzionale
Quando si parla del presidente degli Stati Uniti, la salute non resta confinata alla dimensione privata. La tenuta fisica e la trasparenza sulle condizioni del capo dell’esecutivo hanno un impatto sul clima politico interno e sulla percezione internazionale, ancora di più in una fase di tensione globale come la Guerra nel Golfo.
Nel caso specifico, la Casa Bianca ha scelto una spiegazione rapida e rassicurante, senza aprire il dossier clinico. È una decisione politica oltre che medica. Riduce l’allarme immediato ma non spegne la curiosità perché lascia domande aperte.
FAQ
Domande e risposte
Domanda: Cosa dice la Casa Bianca sull’arrossamento al collo di Trump?
Risposta: Il medico personale afferma che l’arrossamento dipende da una crema “molto comune” usata come trattamento preventivo per la pelle e che il rossore può durare alcune settimane.
Domanda: È stato indicato quale crema sta usando il presidente?
Risposta: No, la dichiarazione non specifica il nome del prodotto né la ragione clinica del trattamento.
Domanda: Quali altre informazioni sulla salute sono state rese pubbliche nel tempo recente?
Risposta: Nel luglio 2025 la Casa Bianca ha comunicato una diagnosi di insufficienza venosa cronica dopo gonfiore alle gambe, definendola benigna e comune negli over 70 e citando esami Doppler venosi.
Crediti fotografici
- Donald Trump e la macchia rossa sul collo: Saul Loeb/AFP/Getty Images | CC0 1.0 Universal
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