Migliaia di passeggeri italiani risultano coinvolti nel caos del trasporto aereo esploso dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha portato alla cancellazione di numerosi voli e alla chiusura dello spazio aereo in tutto il Medio Oriente. Le compagnie hanno sospeso i collegamenti verso diverse destinazioni chiave: Dubai, Tel Aviv, Beirut, Muscat, Abu Dhabi, Amman. Molti viaggiatori sono bloccati all’estero oppure impossibilitati a partire nei giorni in cui era previsto il volo.
A fare il punto è RimborsoAlVolo, società specializzata nella tutela dei passeggeri aerei, che sta ricevendo in queste ore richieste di assistenza da parte degli utenti colpiti dalle cancellazioni.
Cosa prevede la normativa anche per voli extra-UE
“La normativa stabilisce che le tutele per i passeggeri previste in caso di cancellazione dei collegamenti si applicano anche ai voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, qualora la compagnia aerea sia comunitaria”, spiega RimborsoAlVolo.
Questo significa che le garanzie valgono anche per tratte in partenza da Paesi extra-UE verso aeroporti dell’Unione Europea, purché il vettore sia comunitario.
“Un evento bellico rientra nelle cause di forza maggiore non imputabili alla responsabilità delle compagnie aeree, ma anche in questi casi i diritti dei viaggiatori devono essere garantiti dai vettori”.
La guerra viene quindi classificata come circostanza eccezionale. Tuttavia, l’obbligo di assistenza non viene meno.
Cosa devono garantire le compagnie in caso di cancellazione
“Nello specifico in caso di cancellazioni dei voli le compagnie devono garantire assistenza ai passeggeri, sottoforma di pasti e bevande, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica”.
L’assistenza comprende:
- Pasti e bevande proporzionati all’attesa
- Sistemazione alberghiera se necessario
- Trasferimenti aeroporto-hotel
- Due comunicazioni gratuite
Se la compagnia non fornisce l’assistenza e il passeggero anticipa le spese, scatta il diritto al rimborso.
“Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese”.
La condizione è che le spese siano proporzionate e documentate.
Rimborso o riprotezione: cosa può scegliere il passeggero
“Nel caso in cui un volo venga cancellato senza adeguato preavviso, la compagnia aerea deve inoltre offrire la scelta tra: il rimborso del biglietto e, in caso di coincidenza, un volo di ritorno all’aeroporto di partenza non appena possibile; l’imbarco su un altro volo verso la destinazione finale non appena possibile, oppure l’imbarco su un altro volo in una data successiva”.
Le opzioni sono quindi tre:
- Rimborso integrale del biglietto
- Riprotezione sul primo volo disponibile
- Riprotezione in data successiva scelta dal passeggero
Quando non spetta la compensazione fino a 600 euro
“Trattandosi di caso di forza maggiore, tuttavia, in caso di cancellazione non spetta la compensazione pecuniaria fino a 600 euro a passeggero”.
La compensazione economica prevista dal regolamento europeo per ritardi e cancellazioni non si applica in caso di evento bellico, considerato circostanza eccezionale fuori dal controllo del vettore.
Resta invece pienamente valido il diritto a:
- Assistenza
- Rimborso
- Riprotezione
Cosa spetta e cosa no
| Situazione | Diritto garantito | Non previsto |
|---|---|---|
| Cancellazione per guerra | Assistenza (pasti, hotel, trasferimenti) | Compensazione fino a 600 € |
| Spese anticipate | Rimborso con ricevute | Rimborso senza prova documentale |
| Mancato preavviso | Scelta tra rimborso o riprotezione | Indennizzo automatico |
Cosa fare subito se il volo è stato cancellato
- Contattare la compagnia aerea ufficialmente
- Richiedere per iscritto assistenza
- Conservare ogni ricevuta
- Valutare la scelta tra rimborso o nuova prenotazione
FAQ
Spetta il rimborso in caso di guerra?
Sì, il rimborso del biglietto è previsto. Non spetta la compensazione pecuniaria.
La compagnia deve pagare hotel e pasti?
Sì, l’assistenza resta obbligatoria anche in caso di forza maggiore.
Vale anche per voli extra-UE?
Sì, se la compagnia è comunitaria e la destinazione è un aeroporto UE.
Serve conservare le ricevute?
Sì, per ottenere il rimborso delle spese anticipate.
Crediti fotografici
- Aeroporto con tabellone partenze che mostra voli cancellati: © cosedellaltromondo.it | AI Generated - Free to Use
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