Una donna di 41 anni è morta dopo essere stata colpita da un proiettile alla testa nella sua abitazione nello Stato del Wyoming, negli Stati Uniti. I fatti risalgono alla mattina di sabato 7 marzo, quando gli agenti dello Laramie County Sheriff’s Office sono intervenuti in una casa nel 2300 block di Pine Avenue in seguito alla segnalazione di una persona ferita da arma da fuoco.
Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato la donna, identificata successivamente come Theresa McIntosh, incosciente ma ancora in vita, con una ferita da arma da fuoco visibile nella parte posteriore della testa.
La donna è stata trasportata d’urgenza al Cheyenne Regional Medical Center (CRMC). In seguito è stata trasferita con un volo sanitario all’ospedale UC Health di Fort Collins, in Colorado, dove è morta a causa delle gravi ferite riportate.
Il figlio quattordicenne fermato dalla polizia
Le indagini si sono concentrate immediatamente sul figlio della vittima, un ragazzo di 14 anni, che si trovava nella casa al momento della sparatoria.
Il minore è stato preso in custodia dalle autorità.
In un primo momento, secondo quanto riportato da Wyoming News, il ragazzo avrebbe riferito agli investigatori che la madre si sarebbe tolta la vita.
Il personale medico del Cheyenne Regional Medical Center, tuttavia, non ha riscontrato la presenza di una “ferita da contatto”, elemento normalmente associato ai tentativi di suicidio con arma da fuoco. Questa circostanza emerge da documenti giudiziari citati da Wyoming News.
Chi era presente nella casa al momento della sparatoria
Secondo un affidavit dello Laramie County Sheriff’s Office citato da Oil City News, al momento dei fatti nell’abitazione si trovavano soltanto:
- il compagno convivente della donna
- il figlio quattordicenne sospettato
Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio le ore precedenti alla sparatoria.
Persone presenti nell’abitazione
| Persona | Ruolo |
|---|---|
| Theresa McIntosh | vittima |
| Figlio di 14 anni | sospettato |
| Compagno convivente | presente in casa |
Il litigio prima della sparatoria
Secondo i documenti giudiziari citati dal quotidiano Cowboy State Daily, il ragazzo avrebbe raccontato agli investigatori che al momento dell’incidente la madre stava completando un puzzle nella sua stanza.
La mattina stessa tra i due ci sarebbe stato un litigio legato a un tablet. La donna avrebbe accusato il figlio di averlo rubato a un cliente della sua attività di pulizie domestiche.
Il ragazzo avrebbe riferito alla polizia che durante la discussione la madre lo aveva insultato chiamandolo “ladro”.
L’arma rubata una settimana prima
Secondo quanto emerge dalle indagini riportate da Oil City News, gli investigatori ritengono che il giovane abbia rubato l’arma da fuoco utilizzata nella sparatoria circa una settimana prima dell’incidente.
Il furto sarebbe avvenuto dopo un altro violento litigio tra madre e figlio, nato in quell’occasione per un brutto voto in matematica.
Gli inquirenti stanno valutando la sequenza degli eventi per capire quando e come il ragazzo abbia avuto accesso alla pistola.
Le dichiarazioni contenute nei documenti giudiziari
Il vice sceriffo Miles DePrimo ha riportato diversi elementi nel documento di probabile causa citato da Cowboy State Daily.
Nel testo si legge:
“Era arrabbiato poco prima di sparare a McIntosh e non riusciva a dirle quanto la odiava perché lei non lo capisce”.
Il documento aggiunge anche che:
“Era arrabbiato perché McIntosh lo stava insultando”.
Gli investigatori riferiscono inoltre che il ragazzo avrebbe ammesso di aver pensato in passato di uccidere la madre.
Nel documento si legge:
“Ha pensato in passato di uccidere McIntosh, in particolare quando lei lo costringeva a fare cose che non voleva fare”.
Le indagini ancora in corso
Gli investigatori stanno analizzando tutte le circostanze del caso, incluse le dichiarazioni del ragazzo e le prove raccolte nella casa.
Le autorità stanno inoltre valutando:
- la dinamica dello sparo
- l’origine dell’arma utilizzata
- il contesto familiare precedente all’incidente
L’inchiesta prosegue sotto la supervisione dello Laramie County Sheriff’s Office.
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Crediti fotografici
- Theresa McIntosh: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
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