Menu
Bicarbonato cosparso su un tappeto chiaro, tema pulizia naturale

Pulire il tappeto con il bicarbonato: i 3 metodi e l’errore da evitare

Clorinda Bonfardino 2 settimane fa 0

C’è una differenza sostanziale tra un tappeto che profuma e un tappeto pulito. La maggior parte dei prodotti chimici in commercio lavora sul primo fronte: copre l’odore, non lo rimuove.

Il bicarbonato di sodio fa il contrario. Ed è probabilmente già in una delle tue dispense.

Cosa lo rende diverso

Il bicarbonato di sodio, formula chimica NaHCO3, è un composto alcalino che rientra nel trio storico dei prodotti naturali per la casa, insieme all’aceto bianco e al sapone nero.

Le proprietà utili in questo caso sono tre.

La prima è quella deodorante: a differenza dei prodotti chimici classici, non maschera gli odori ma li elimina.

La seconda è la capacità abrasiva, che permette di rimuovere sporco e polvere in modo delicato, senza rovinare le fibre del tessuto e senza aggredire i colori.

La terza riguarda la sicurezza: essendo un prodotto naturale e biodegradabile, non presenta tossicità per bambini e animali domestici.

Non solo tappeti

Proprio per questa combinazione di caratteristiche, il bicarbonato si può utilizzare anche su altri tessuti della casa.

Funziona sul materasso, sul cuscino dell’animale domestico e in generale su tutti i tessili domestici.

I tre metodi

Le modalità di utilizzo cambiano a seconda del problema da affrontare.

Il metodo a secco è quello per la manutenzione ordinaria. Si cosparge il bicarbonato su tutta la superficie del tappeto, insistendo sulle zone di passaggio. Dopo un tempo di posa che varia in base allo stato di sporco, l’aspirapolvere elimina macchie e cattivi odori.

La pasta densa serve per le macchie incrostate. Si prepara con un po’ d’acqua, si applica direttamente sulla macchia e si lascia asciugare. A quel punto basta aspirare.

Lo spray è la soluzione per le superfici più ampie. Il bicarbonato va miscelato con acqua tiepida. Dopo l’asciugatura si passa l’aspirapolvere: è il metodo indicato per la manutenzione regolare e per prevenire gli odori.

L’errore che peggiora tutto

Di fronte a una macchia il gesto istintivo è strofinare. È esattamente quello da non fare.

Strofinare rischia di allargare la macchia e di danneggiare le fibre. Per le macchie ostinate la strada corretta è un’altra: ripetere l’operazione più volte, fino al risultato desiderato.

La prova da fare prima

Prima di trattare l’intera superficie conviene testare il prodotto su una porzione poco visibile.

Serve a verificare che non si producano reazioni indesiderate, precauzione particolarmente importante nel caso di tappeti antichi.

Il ruolo dell’aspirapolvere

Un aspetto centrale, spesso sottovalutato, riguarda la potenza dell’ aspirapolvere.

L’apparecchio deve essere in grado di rimuovere ogni traccia di sporco e polvere. In caso contrario il rischio è opposto a quello desiderato: incrostare ulteriormente il tappeto.

Ti è piaciuto? Votalo!

🌍 Le notizie di Cose dell'Altro Mondo direttamente sul tuo telefono

Iscriviti al nostro canale WhatsApp o Telegram — gratis, senza spam, puoi uscire quando vuoi.

Crediti fotografici


Scopri di più da Cose dell'Altro Mondo

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Scritto da

Clorinda Bonfardino è redattrice web con una passione viscerale per il mondo animale. Per Cose dell'Altro Mondo racconta storie, curiosità e scoperte sul regno animale, dai comportamenti più sorprendenti alle specie meno conosciute.

Lascia un commento

Rispondi