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Omicidio - Suicidio in Florida

Madre e due bambini trovati morti: mesi dopo arriva la ricostruzione della polizia

Cose dell'Altro Mondo 7 giorni fa 0

Una donna di 28 anni avrebbe ucciso la madre e due dei suoi figli prima di togliersi la vita in Florida. La ricostruzione è stata resa pubblica dalla polizia dopo un’indagine durata mesi. I fatti risalgono al 3 maggio, nell’area di Hillsborough. Una terza figlia, di appena 2 anni, è rimasta illesa dopo che la madre avrebbe tentato di colpirla senza riuscirci. Gli investigatori non hanno finora reso noto un possibile movente.

La donna è stata identificata come Hailey Dempsey, 28 anni. Sua madre, Valerie DeBoe, aveva 58 anni.

Cosa è accaduto il 3 maggio

Secondo la ricostruzione investigativa, Dempsey avrebbe dapprima ucciso la madre nella sua abitazione.

Successivamente avrebbe portato i figli all’esterno, nel cortile di un’altra casa vicina, dove avrebbe aperto il fuoco contro di loro.

Due bambini sono morti.

La donna avrebbe tentato di colpire anche la terza figlia, una bambina di 2 anni, senza riuscirci. Subito dopo avrebbe rivolto l’arma contro se stessa.

La bambina è stata trovata viva e senza ferite.

La chiamata per un disturbo e il ritrovamento nel cortile

La prima segnalazione alla polizia è arrivata intorno alle 10 del mattino del 3 maggio.

Gli agenti sono intervenuti in un’abitazione di West Tever Street dopo una chiamata relativa a un disturbo.

All’arrivo hanno trovato Dempsey ancora viva, con una ferita da arma da fuoco alla testa. Accanto a lei c’erano i corpi dei due bambini.

La donna è stata trasportata in ospedale, dove è morta poco dopo.

Nelle vicinanze gli agenti hanno trovato anche la terza figlia, che non aveva riportato ferite.

Il secondo luogo della tragedia

Le prime verifiche hanno successivamente portato gli investigatori all’abitazione della famiglia Dempsey, in North Franklin Street.

All’interno della casa, al secondo piano, gli agenti hanno trovato il corpo di Valerie DeBoe, 58 anni, madre di Hailey.

A quel punto la polizia si è trovata davanti a due luoghi distinti collegati alla stessa vicenda.

La ricostruzione finale attribuisce a Dempsey la responsabilità della morte della madre e dei due figli, oltre al tentativo di colpire la bambina più piccola.

Perché l’indagine è durata mesi

La polizia ha spiegato che arrivare a una ricostruzione definitiva ha richiesto un lavoro particolarmente articolato.

Sono state esaminate prove forensi e una quantità rilevante di materiale digitale.

Il capo della polizia di Plant City, Richard Mills Jr., ha descritto il lavoro investigativo come una “indagine estremamente complessa”, basata su “ampie analisi forensi e una quantità significativa di prove digitali”.

Mills ha poi dichiarato integralmente:

“Questa indagine ha richiesto pazienza, diligenza e precisione”.

E ha aggiunto:

“La nostra responsabilità nei confronti di entrambe le famiglie e della nostra comunità era seguire le prove ovunque conducessero e stabilire la verità su ciò che è accaduto”.

Il marito era stato interrogato, ma non è mai stato arrestato

Nelle prime ore successive alla tragedia, l’attenzione si era concentrata anche sul marito di Hailey, Jay Dempsey.

L’uomo era stato portato dagli investigatori per essere interrogato.

Non è però mai stato arrestato né incriminato in relazione alle morti.

Nel frattempo, sui social network erano circolati commenti che insinuavano o sostenevano apertamente un suo possibile coinvolgimento.

La ricostruzione presentata dalla polizia ha invece attribuito la responsabilità dei fatti a Hailey Dempsey sulla base delle prove raccolte durante l’indagine.

Il movente non è stato reso noto

Resta aperta la domanda su cosa abbia portato alla tragedia.

Gli investigatori non hanno comunicato un possibile movente.

Le informazioni rese pubbliche chiariscono la sequenza degli eventi e l’attribuzione delle responsabilità, ma non spiegano perché Dempsey avrebbe ucciso la madre e due dei suoi figli.

Non risultano, nel materiale disponibile, ulteriori elementi ufficiali sulle ragioni del gesto.

Una comunità sconvolta e mesi di verifiche

La vicenda aveva profondamente colpito la zona di Plant City e l’area di Tampa.

La presenza di più vittime appartenenti alla stessa famiglia, la sopravvivenza della bambina più piccola e il ritrovamento dei corpi in due luoghi distinti avevano reso fin dall’inizio particolarmente delicata la ricostruzione.

La polizia ha scelto di rendere pubbliche le conclusioni soltanto dopo aver completato le analisi forensi e digitali.

La conclusione investigativa indica quindi Hailey Dempsey come autrice delle uccisioni e del successivo gesto suicida, mentre il movente resta sconosciuto.

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Crediti fotografici

  • Omicidio – Suicidio in Florida: © cosedellaltromondo.it | Social Media

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