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Hayden Panettiere

Di cosa è morta Hayden Panettiere: cosa dicono le autorità

Walter Giannò 2 giorni fa 0

La domanda circola da due giorni. La risposta, allo stato, è che non lo sa ancora nessuno.

Hayden Panettiere è morta domenica 16 agosto, a 36 anni. L’autopsia è stata eseguita, ma l’Ufficio del Coroner della contea di Greenville ha comunicato che causa e modalità del decesso restano in attesa di ulteriori accertamenti.

Cosa è stato accertato

Un elemento è già stato escluso.

Nella nota diffusa dal Coroner si legge che “non siano stati riscontrati elementi traumatici”. Non risultano quindi segni di trauma che possano aver contribuito al decesso.

Anche gli inquirenti hanno chiarito un punto. La polizia di Greenville ha riferito che l’indagine preliminare “non ha indicato alcun segno di dolo o circostanze sospette”.

Cosa non è stato accertato

Tutto il resto.

Le analisi medico-legali proseguono, e l’esito definitivo arriverà soltanto al termine degli approfondimenti tecnici. È una tempistica ordinaria per esami di questo tipo.

Cosa dice l’audio dei soccorsi

C’è poi un elemento che ha alimentato le ricostruzioni delle ultime ore, e va riportato per quello che è.

Secondo l’audio delle comunicazioni di soccorso diffuso da TMZ, i primi soccorritori furono inviati sul posto per praticare la rianimazione cardiopolmonare su una persona che poteva aver avuto un’overdose. Sul posto è stato somministrato Narcan, il farmaco impiegato in caso di sospetta intossicazione da oppioidi.

Un dettaglio analogo emerge dall’audio ottenuto da People, dove il personale intervenuto discuteva di un’overdose e di un arresto cardiaco.

Sono comunicazioni operative tra soccorritori, formulate sulla base di quanto riferito al momento della chiamata. Non costituiscono un accertamento clinico, e nessuna autorità ha finora confermato quell’ipotesi.

Come si sono svolti i fatti

La ricostruzione delle autorità locali definisce la cronologia.

Polizia e personale sanitario sono intervenuti presso un’abitazione dei Judson Mill Lofts, su Easley Bridge Road, a Greenville, in South Carolina, intorno alle 13.50 di domenica, dopo la segnalazione di una donna priva di sensi.

I soccorritori hanno praticato le manovre di assistenza cardiaca avanzata. Il decesso è stato dichiarato sul posto alle 14.32.

A comporre il numero di emergenza è stato un conoscente dell’attrice, la cui identità non è stata resa nota.

Il caso è seguito dalla Greenville Police Department insieme all’Ufficio del Coroner della contea.

L’annuncio della famiglia

La conferma è arrivata dal padre, Skip Panettiere, che ha parlato ad ABC News la sera di domenica.

“È con profonda tristezza che condividiamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden. Era una luce incredibile e una forza della natura, che ha portato amore e gioia immensi a tutti coloro che l’hanno conosciuta, e ai milioni di persone che l’hanno vista sullo schermo”, ha dichiarato.

Ha quindi chiesto riservatezza “mentre la nostra famiglia si prende il tempo per elaborare questa perdita inimmaginabile”.

Il secondo lutto in tre anni

Per i genitori si tratta della seconda perdita nel giro di pochi anni.

Nel febbraio del 2023 era morto il fratello minore, Jansen Panettiere, a 28 anni, per complicazioni legate a una patologia cardiaca.

Chi era

Diventata celebre giovanissima, l’attrice statunitense è stata protagonista delle serie “Heroes” e “Nashville”, oltre che di film come “Il sapore della vittoria” e “Sfida sul ghiaccio”.

Negli ultimi anni aveva parlato pubblicamente delle proprie difficoltà, raccontandole nell’autobiografia “ This Is Me: A Reckoning “: la fama arrivata da bambina, la maternità, la salute mentale e la perdita del fratello.

Cosa aspettarsi ora

L’esito degli esami tossicologici richiederà settimane.

Fino ad allora, ogni indicazione sulla causa del decesso resterà un’ipotesi. Le autorità hanno annunciato che comunicheranno l’esito definitivo al termine degli approfondimenti.

Se tu o una persona che conosci state affrontando difficoltà legate alle dipendenze o alla salute mentale, parlarne con il medico di base o con un servizio specializzato è il primo passo utile.

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Scritto da

Walter Giannò è giornalista e diettore responsabile di Cose dell'Altro Mondo. Con anni di esperienza nel giornalismo digitale, coordina la redazione e supervisiona i contenuti del magazine.

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