Mickey Rourke, l’attore icona degli anni ’80, è stato definitivamente sfrattato dalla villa in cui abitava a Los Angeles. La sentenza, emessa per “default” dalla corte californiana, è arrivata perché il 73enne non ha risposto alla denuncia del proprietario, né si è presentato in giudizio entro i termini di legge. Questo ha portato alla restituzione immediata della proprietà in Drexel Avenue al locatore, con il contratto di locazione dichiarato nullo e il diritto di occupazione revocato.
La notizia, riportata dal Los Angeles Times, conferma la fine di una disputa che durava da mesi.
L’affitto e i debiti accumulati dall’attore
Tutto inizia a marzo 2025, quando Rourke firma un contratto di locazione per la villetta in stile spagnolo degli anni ’20, situata a Los Angeles. L’affitto parte da 5.200 dollari al mese, per poi salire a 7.000.
La casa, con tre camere da letto e due bagni, ha una storia affascinante: intorno al 1940 vi avrebbe vissuto lo scrittore Raymond Chandler. L’avviso di sfratto arriva il 18 dicembre 2025.
A quel punto, Rourke ha già accumulato 59.100 dollari di affitti arretrati. Il proprietario, Eric Goldie, denuncia l’attore chiedendo anche il rimborso delle spese legali.
La corte ordina la restituzione dell’immobile, ma non riconosce danni aggiuntivi.
La campagna GoFundMe e la reazione di Rourke
A gennaio 2026 scoppia il caso di una raccolta fondi su GoFundMe lanciata per aiutare Rourke a pagare i debiti. L’attore interviene subito su Instagram, definendosi “frustrato e confuso”, e smentisce categoricamente l’iniziativa, precisando di non averla mai autorizzata.
Il suo manager aggiunge dettagli: la villa era in condizioni precarie, con muffa nera diffusa e mancanza di acqua corrente. Questa smentita ha evitato che la campagna raccolta fondi decollasse, ma ha attirato ulteriore attenzione mediatica sulla difficile situazione finanziaria dell’attore.
La carriera di Rourke e i problemi economici degli ultimi anni
Mickey Rourke, nato nel 1952, è un simbolo del cinema hollywoodiano. Negli anni ’80 domina con film cult come 9 settimane e mezzo (1986) accanto a Kim Basinger e L’anno del dragone (1985) di Michael Cimino.
Dopo un decennio dedicato alla boxe professionistica – che gli provoca gravi lesioni facciali, richiedendo interventi chirurgici – torna trionfante al cinema nel 2008 con The Wrestler di Darren Aronofsky.
Vince un Golden Globe e riceve una nomination agli Oscar come miglior attore. Da allora, alterna ruoli minori e apparizioni in grande stile, ma la vicenda dello sfratto evidenzia le difficoltà economiche che colpiscono anche le star.
Al momento Rourke ha lasciato la proprietà senza contestazioni formali. Fonti locali confermano che l’attore non ha appellato la sentenza, forse per evitare ulteriori costi legali.
La storia riflette un trend tra celebrità over 70 alle prese con instabilità finanziarie, amplificato spesso dalla necessità di sostenere spese mediche, e carriere altalenanti. Rourke non ha rilasciato commenti diretti sullo sfratto.
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Crediti fotografici
- Mickey Rourke: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
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