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Kimi Antonelli

F1: 10 cose che non sapevi su Kimi Antonelli

Cose dell'Altro Mondo 2 mesi fa 0

Andrea Kimi Antonelli ha fermato il cronometro sull’1’32″064 nel Q3 delle qualifiche del Gran Premio di Cina, sul circuito di Shanghai. Con quel tempo è salito al primo posto della griglia di partenza del secondo appuntamento del Mondiale 2026, davanti al compagno di squadra Mercedes George Russell, fermo a 0″222 di distanza.

Non è solo una pole position. È la più giovane della storia. A 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, Antonelli supera il primato di Sebastian Vettel, che era andato al palo a 21 anni, 2 mesi e 11 giorni al Gran Premio d’Italia 2008 a Monza. E per l’Italia, è la prima pole in Formula 1 dopo quasi 17 anni esatti: l’ultima volta risale al 30 agosto 2009, quando Giancarlo Fisichella portò la Force India davanti a tutti a Spa-Francorchamps.

Per capire chi è questo ragazzo, dieci punti. Non una lista celebrativa: dieci fatti, ognuno con la propria storia dentro.

Il nome “Kimi” non ha niente a che fare con Räikkönen

Primo equivoco da sfatare. Il secondo nome Kimi non è un riferimento a Kimi Räikkönen. Lo scelse un amico di famiglia, Enrico Bertaggia, per aggiungere un secondo nome straniero che stesse bene con Andrea. Una coincidenza sonora che ha finito per costruire, nell’immaginario degli appassionati, un parallelo tra i due piloti nordeuropeo e romagnolo che non era mai stato nelle intenzioni di nessuno. Bertaggia, ex pilota di Formula 1 degli anni Ottanta, non poteva sapere che quel nome sarebbe finito sui cartelloni di Shanghai diciassette anni dopo.

A sei anni vinceva già le finali di kart con 7 secondi di vantaggio

Andrea Kimi Antonelli ha guidato un kart per la prima volta a Forlì nel 2012, all’età di sei anni. Si presentò a stagione in corso, al terzo round del Trofeo Italiano sul circuito di Adria. Conquistò la pole position assoluta su 55 partecipanti e vinse la finale con quasi 7 secondi di vantaggio sul secondo classificato. Chi lo vide quel giorno faticò a capire se stesse guardando un bambino particolarmente dotato o qualcosa di diverso.

Suo padre gestisce un team GT, sua madre si chiama Veronica

Marco Antonelli, padre di Kimi, è pilota automobilistico e proprietario dell’ AKM Motorsport, squadra attiva in campionati Gran Turismo come l’International GT Open e il GT World Challenge Europe. Kimi ha mosso i primi passi proprio nel team del padre. Non è un caso isolato nel motorsport che un figlio segua la strada di un genitore appassionato di gare, ma raramente il salto generazionale porta così lontano e così in fretta.

Mercedes lo ha ingaggiato a 12 anni

Antonelli è entrato a far parte del Mercedes Junior Team nell’aprile 2019, all’età di 12 anni. All’epoca gareggiava ancora nei kart. La casa della Stella aveva già visto abbastanza per decidere di investire su di lui prima che completasse il percorso nelle categorie propedeutiche. Da quel momento, ogni tappa della sua carriera è avvenuta sotto la supervisione tecnica e strategica di Stoccarda.

Ha saltato la Formula 3 e ha debuttato in F2 a 17 anni

La scalata di Antonelli verso la Formula 1 non ha seguito il percorso convenzionale. A differenza della maggior parte dei piloti, ha saltato la Formula 3, facendo il salto direttamente dalla Formula Regional alla Formula 2. Nel 2024 ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 2 nella sprint race di Silverstone, poi dominato la gara all’Hungaroring, diventando il più giovane vincitore di più gare nella storia di quella categoria.

Il debutto in F1 finì contro le barriere a Monza. Cinque minuti dopo, Mercedes lo confermò titolare

Durante le prove libere del Gran Premio d’Italia 2024 a Monza, ha fatto il suo debutto ufficiale con la Mercedes-AMG F1 W15, ma la sessione durò pochi minuti a causa di un incidente alla Curva Alboreto. L’episodio fece molto rumore, in senso letterale e mediatico. Il 30 agosto 2024, appena compiuti i diciotto anni, fu annunciato come nuovo pilota ufficiale del Mercedes-AMG PETRONAS per la stagione 2025. L’incidente a Monza, dunque, non aveva cambiato nulla nella valutazione del team.

Kimi Antonelli© cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
Kimi Antonelli

Ha scelto il numero 12 in onore di Ayrton Senna

Al suo esordio in Formula 1, Antonelli ha utilizzato il numero 12 in onore di Ayrton Senna, che usava lo stesso numero quando vinse il campionato 1988.Una scelta che dice qualcosa sulla tradizione di cui si sente parte, e sullo spazio che vuole occupare in questo sport.

Si è diplomato in Ragioneria nel 2025, mentre era già in Formula 1

Si è diplomato in Ragioneria all’istituto “Gaetano Salvemini” di Casalecchio di Reno nel 2025. Mentre collezionava punti nel campionato del mondo, sosteneva gli esami di Stato.

Quella pole position di oggi è la risposta ai dubbi di un anno fa

La stagione 2025 non era stata lineare. Nella fase centrale del campionato Antonelli era stato protagonista di una fase negativa: in Austria aveva tamponato Verstappen, costringendo entrambi al ritiro; in Belgio era uscito nel Q1 sia nelle qualifiche Sprint che in quelle del Gran Premio. Il suo miglior risultato stagionale, un secondo posto sotto la pioggia del Brasile, aveva messo in luce una maturità non comune, risultando decisivo per permettere a Mercedes di assicurarsi il secondo posto nel Campionato Costruttori. A Shanghai, la risposta è arrivata in 1’32″064.

La pole di oggi riporta l’Italia al palo dopo 6 anni da quell’altra storia dimenticata

L’ultima pole italiana prima di oggi risale a un pomeriggio di fine agosto 2009 sul circuito di Spa-Francorchamps. Al Gran Premio del Belgio, Giancarlo Fisichella conquistò una storica pole position con la Force India, la quarta della sua carriera e la prima per la squadra indiana. Era la quarta pole di un pilota che aveva già vinto tre Grand Prix con Renault. In quella qualifica l’Italia occupò anche la seconda posizione con Jarno Trulli su Toyota: per la prima volta dopo 26 anni, dalla gara di San Marino del 1983, il tricolore bloccava interamente una prima fila in griglia. La gara andò diversamente — Räikkönen con la Ferrari equipaggiata KERS rimontò e vinse — ma il sabato rimase nella memoria. Antonelli, quel 30 agosto 2009, aveva tre anni e tre mesi.

Record di età pole position in Formula 1

PilotaEtà al momento della poleGran PremioAnnoScuderia
Andrea Kimi Antonelli19 anni, 6 mesi, 18 giorniGP Cina, Shanghai2026Mercedes
Sebastian Vettel21 anni, 2 mesi, 11 giorniGP Italia, Monza2008Toro Rosso
Max Verstappen18 anni, 11 mesiGP Spagna, Barcellona (Sprint)2016Red Bull
Charles Leclerc21 anni, 2 mesi, 20 giorniGP Belgio, Spa2019Ferrari
Fernando Alonso22 anni, 0 mesi, 21 giorniGP Malesia, Sepang2003Renault

Nota: il record di Vettel si riferisce alla pole position per una gara del Mondiale in calendario. Antonelli aveva già ottenuto la pole della Sprint Race di Miami 2025, ma quella di Shanghai è la prima pole per un Gran Premio tradizionale — e la più giovane di sempre per questa categoria.

Come si è svolta la qualifica a Shanghai

Le sessioni di qualifica del 14 marzo 2026 si sono sviluppate su tre turni eliminatori. Nel Q1 sono stati eliminati Carlos Sainz e Alexander Albon (Williams), Fernando Alonso (Aston Martin), Valtteri Bottas (Cadillac), Lance Stroll (Aston Martin) e Sergio Pérez (Cadillac). Nel Q2 sono usciti Nico Hülkenberg (Audi), Franco Colapinto (Alpine), Esteban Ocon (Haas), entrambe le Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, e Gabriel Bortoleto (Audi).

Nel Q3 Russell sembrava il favorito per la pole, ma la sua sessione fu complicata da un problema tecnico emerso alla fine del Q2, quando il pilota inglese segnalò che la vettura sembrava non funzionare correttamente e chiese di cambiare l’ala anteriore. All’inizio del Q3 la sua Mercedes si bloccò in pista durante il giro di lancio. Il team riuscì a rimandare la vettura in pista con appena due minuti rimasti nella sessione, e Russell completò un solo giro cronometrato, fermandosi a 0″222 da Antonelli.

Nel frattempo, Antonelli aveva avuto il circuito sostanzialmente per sé. Il pilota italiano migliorò ulteriormente il suo tempo nel giro finale, portando il benchmark a 1’32″064, fuori dalla portata degli altri nove piloti rimasti.

Seconda fila tutta Ferrari con Lewis Hamilton (+0″351) davanti a Charles Leclerc (+0″364). Seguono le McLaren di Oscar Piastri (+0″486) e Lando Norris (+0″544). Settimo Gasly (Alpine), ottavo Verstappen (Red Bull), nono Hadjar (Red Bull), decimo Bearman (Haas).

Qual è stata l’ultima pole position di un pilota italiano prima di Antonelli?

L’ultima pole italiana in Formula 1 prima di Shanghai 2026 risale al 29 agosto 2009, quando Giancarlo Fisichella portò la Force India al palo al Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps. Fu la quarta e ultima pole della carriera di Fisichella, nonché la prima e unica nella storia del team Force India. Subito dopo quell’impresa, Fisichella lasciò il team per sostituire Felipe Massa infortunato alla Ferrari.

Chi era Sebastian Vettel quando stabilì il precedente record di poleman più giovane?

Sebastian Vettel conquistò il record al Gran Premio d’Italia 2008 a Monza guidando per la Toro Rosso, il team satellite della Red Bull. Aveva 21 anni, 2 mesi e 11 giorni. In quell’occasione, partendo dalla pole, terminò la gara al quarto posto dietro a Vettel stesso in un risultato che rimase tra le prestazioni più sorprendenti della stagione. L’anno successivo, nel 2009, Vettel vinse il suo primo campionato del mondo con Red Bull.

Come funziona il programma junior Mercedes che ha formato Antonelli?

Mercedes Junior Driver Programme seleziona piloti di talento nelle categorie propedeutiche e fornisce loro supporto tecnico, economico e manageriale per scalare le serie minori fino alla Formula 1. I piloti junior ricevono simulazioni su base regolare, accesso ai dati della squadra di F1 e sessioni di test nelle prove libere. Antonelli è entrato nel programma a 12 anni nel 2019, record di giovinezza per questa struttura.

Che differenza c’è tra una pole position in una Sprint Race e quella di un Gran Premio?

La pole position della Sprint Race vale per la griglia di partenza della gara breve, tipicamente 30 minuti, disputata il sabato. Quella del Gran Premio determina la griglia della gara lunga domenicale, l’appuntamento principale del weekend. I record storici di età per la pole si riferiscono tradizionalmente ai Gran Premi in calendario, categoria nella quale Antonelli ha stabilito il nuovo primato a Shanghai.

Quali regolamenti tecnici hanno cambiato le monoposto di Formula 1 nel 2026?

Il regolamento 2026 ha introdotto cambiamenti profondi. Il passo delle vetture è calato di 200 mm (ora 3.400 mm), la larghezza totale si è ridotta di 100 mm, il peso minimo è sceso di 30 kg a 768 kg. Le power unit hanno visto un aumento della quota elettrica nella gestione della potenza, rendendo il controllo dell’energia in gara il fattore tecnico decisivo per la competitività di ogni team.

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Crediti fotografici

  • Kimi Antonelli: © cosedellaltromondo.it | CC0 1.0 Universal
  • Kimi Antonelli: © cosedellaltromondo.it | Public Domain Mark 1.0

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