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Furgone

Bimbo rinchiuso in un furgone per oltre un anno: choc in Francia

Teresa Pitrola 1 mese fa 0

Lunedì scorso, a Hagenbach, un piccolo comune nel dipartimento dell’Alto Reno in Francia orientale, la polizia è intervenuta su segnalazione di un passante. L’uomo aveva sentito “rumori di bambino” provenire da un furgone parcheggiato in un cortile privato condiviso da diverse abitazioni.

Gli agenti hanno forzato l’apertura del veicolo e hanno trovato un bambino di 9 anni in condizioni agghiaccianti: nudo, rannicchiato in posizione fetale su un cumulo di immondizia ed escrementi, avvolto solo in una coperta. Il piccolo, pallido e visibilmente malnutrito, era incapace di camminare a causa della prolungata immobilità in posizione seduta. È stato immediatamente trasportato all’ ospedale di Mulhouse per cure urgenti.

La prigionia del bambino e l’arresto del padre 

Il bambino, secondo il procuratore di Mulhouse Nicolas Heitz – che ha confermato i dettagli all’AFP – era stato rinchiuso nel furgone per oltre un anno, dal novembre 2024. Durante l’interrogatorio, il padre, un uomo di 43 anni, ha ammesso pienamente i fatti. Viveva lì vicino con la compagna di 37 anni e le loro due figlie di 12 e 10 anni. Ha dichiarato di aver agito “per proteggere” il figlio, sostenendo che la compagna volesse farlo internare in un ospedale psichiatrico. Ha precisato di averlo lasciato uscire occasionalmente fino a maggio 2025 e di avergli concesso accesso all’appartamento in estate, durante una vacanza familiare. La donna, a suo dire, sospettava qualcosa ma ignorava la presenza del bambino nel furgone.

Le accuse penali contro il padre del bimbo 

L’uomo è stato arrestato con accuse gravi: sequestro di persona, detenzione illegale o fermo arbitrario di un minore sotto i 15 anni, e privazione di cure o cibo, con messa in pericolo della salute del bambino. Al momento, il caso è al vaglio della giustizia, e il padre resta in custodia. 

Le autorità stanno indagando sul ruolo della madre e sul contesto familiare.

La vicenda, emersa solo nei giorni scorsi, ha scioccato l’opinione pubblica francese per la sua estrema crudeltà e per essersi consumata a pochi passi dalla vita quotidiana del resto della famiglia del bambino. Hagenbach è un’area rurale tranquilla, e il furgone era in un cortile condiviso: è davvero inspiegabile che nessuno si sia accorto prima del bimbo prigioniero. 

Le indagini proseguono per chiarire le motivazioni reali del padre.

Nicolas Heitz ha sottolineato la malnutrizione e lo stato igienico del bambino come elementi chiave per le accuse, che potrebbero portare a una pena severa per il padre.

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