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Harry e Meghan

Harry e Meghan tornano a vivere nel Regno Unito: la notizia a sorpresa e il ‘giallo’ che divide gli inglesi

Teresa Pitrola 57 minuti fa 0

È la notizia che nessuno, fino a qualche settimana fa, avrebbe probabilmente immaginato: il principe Harry, duca di Sussex, e sua moglie Meghan lasceranno la California per tornare a vivere nel Regno Unito. Il duca di Sussex, 41 anni, e sua moglie Meghan, 45, insieme ai due figli Archie, 7 anni, e Lilibet, 5, hanno vissuto finora a Montecito, nell’affluente enclave costiera della contea di Santa Barbara, in California. Sei anni dopo aver lasciato la vita di corte e la Gran Bretagna, la famiglia fa dunque le valigie per tornare nel Paese, ma non nella famiglia reale in senso istituzionale.

Si tratta di una mossa a sorpresa, che arriva sei anni dopo che la coppia si è ritirata dagli incarichi ufficiali e si è allontanata dal resto della famiglia reale. Buckingham Palace non ha diffuso un annuncio ufficiale, né Harry ha confermato personalmente la notizia: a riportarla sono state fonti vicine alla coppia, riprese da Reuters e dalla stampa britannica, tra cui il Telegraph e il Sun.

Dove vivranno e quando arriveranno

Harry e Meghan si preparerebbero a trasferirsi dagli Stati Uniti, entro la fine del mese, in una residenza privata fuori Londra, non in una proprietà della Corona. Un dettaglio che segnala fin da subito la natura del ritorno: non una restaurazione istituzionale, ma una scelta di vita privata. Secondo quanto riportato, Archie e Lilibet sarebbero già stati iscritti a scuole britanniche in vista dell’inizio dell’anno scolastico a settembre, il che lascerebbe presagire un trasferimento imminente della famiglia.

I Sussex non venderebbero comunque la loro casa di Montecito, che resterebbe parte del patrimonio della famiglia, e manterrebbero anche la proprietà in Portogallo: un assetto che permetterebbe a Meghan di continuare a coltivare i suoi affari negli Stati Uniti, mentre i bambini avranno la possibilità di trascorrere più tempo nel Paese d’origine del padre.

Perché tornano: Carlo malato e i conti in rosso

Le ragioni dietro la decisione restano in parte non dichiarate ufficialmente, ma la stampa britannica ne ha individuate diverse, non necessariamente in contraddizione tra loro.

La prima riguarda la salute di re Carlo III, a cui nel 2024 è stato diagnosticato un cancro: il desiderio di riavvicinarsi al padre e di dargli la possibilità di passare più tempo con i nipoti sarebbe uno dei motori della scelta.

Significativo, in questo senso, l’incontro di luglio scorso a Highgrove, la residenza privata del sovrano nel Gloucestershire, dove Carlo e Camilla hanno rivisto Harry.

La seconda ipotesi, più prosaica, riguarda i soldi. Secondo alcune fonti citate da testate come Page Six, il fattore economico avrebbe un peso non trascurabile nella decisione: le spese, i costi legali e le pressioni sul fronte business dei Sussex si sarebbero fatte via via più pesanti. E in effetti gli ultimi anni non sono stati semplici per “Brand Sussex” sul piano imprenditoriale. L’accordo con Spotify, che valeva circa 20 milioni di dollari, si è concluso dopo la sola produzione del podcast “Archetypes” di Meghan, senza rinnovo. Anche il rapporto con Netflix, inizialmente un accordo complessivo da 100 milioni di dollari in cinque anni, è stato in seguito trasformato in un contratto “first-look”, meno redditizio, che paga la Archewell solo per i progetti effettivamente realizzati. Diverse fonti hollywoodiane hanno inoltre parlato di un giro di poltrone nella dirigenza della società di produzione della coppia. 

Va detto, però, che non risultano conferme ufficiali che leghino esplicitamente il trasferimento nel Regno Unito a un “fallimento” dei progetti californiani: è una delle chiavi di lettura circolate sulla stampa, non un dato accertato.

La scorta: il nodo non ancora risolto

Il tema della sicurezza resta il più delicato, e anche il più antico, di tutta la vicenda. L’accesso alla protezione pagata dai contribuenti britannici è di nuovo sotto i riflettori dopo la diffusione dei piani di trasferimento, ed è da anni motivo di tensione tra il duca di Sussex, Buckingham Palace e le autorità del Regno Unito. Dal 2020, quando i Sussex hanno smesso di essere membri operativi della famiglia reale, la loro scorta pubblica è stata revocata; Harry ha tentato senza successo, anche per via legale, di riottenerla o quantomeno di poterla pagare di tasca propria durante le visite in Inghilterra, vedendosi respinta la richiesta anche in occasione di un viaggio nel Paese il mese scorso.

Al momento non è chiaro se la vicenda della sicurezza sia stata effettivamente risolta: il primo ministro britannico Andy Burnham ha definito la questione “una faccenda privata” della coppia, senza sciogliere il nodo. Harry e Meghan pagano privatamente un team di sicurezza in California, ma non è chiaro se questo li seguirà anche nel trasferimento nel Regno Unito. Diversi commentatori reali ipotizzano che un accordo, o quantomeno un livello di garanzie ritenuto sufficiente, debba essere stato raggiunto perché la famiglia abbia deciso di muoversi: difficilmente, altrimenti, avrebbero fatto questo passo. Ma i dettagli restano riservati.

Un ritorno ma non una restaurazione

Come sottolineato dagli osservatori della Casa reale, Harry e Meghan non riprenderanno gli incarichi ufficiali della Corona. Il loro status resta quello fissato nel 2020: membri della famiglia, ma non working royals, come confermato da Buckingham Palace già nel febbraio 2021. Non risultano piani per un ritorno della coppia a ruoli attivi all’interno dell’istituzione.

Anche il rapporto con William, secondo quanto riferito, resterebbe segnato da una frattura profonda: le dichiarazioni pubbliche, l’intervista a Oprah Winfrey e soprattutto il memoir “Spare”, che nel 2023 rese pubblico anche un episodio di scontro fisico tra i due fratelli, avrebbero lasciato ferite difficili da rimarginare. Meghan, in particolare, non avrebbe più messo piede nel Regno Unito dai funerali della regina Elisabetta II nel 2022, e i due fratelli non si parlerebbero da allora.

Cosa dicono i giornali e l’opinione pubblica britannica

La reazione della stampa britannica è stata, come prevedibile, immediata e massiccia: il Telegraph e il Sun sono stati i primi a dare la notizia, seguiti a ruota da tutte le principali testate. Il tono prevalente è quello della sorpresa mista a scetticismo: molti commentatori sottolineano come il “ritorno a casa” avvenga in un momento in cui la popolarità della coppia tra i britannici è ai minimi storici. Un recente sondaggio YouGov ha registrato per Meghan il gradimento più basso mai rilevato da quando l’istituto la monitora, con un dato di consenso ridotto a una minoranza dell’opinione pubblica e un giudizio negativo largamente maggioritario.

Diversi royal watcher leggono il trasferimento come una mossa calcolata più che come una fuga: secondo alcune ricostruzioni, Meghan tornerebbe non più nei panni della “outsider” scomoda della famiglia reale, ma in quelli di rappresentante di un certo establishment imprenditoriale californiano, forte del marchio di lifestyle “As Ever” e dei suoi progetti editoriali. Una lettura che, secondo i commentatori più critici, non farebbe che aggiungere tensione al già complicato rapporto con William e Kate, la cui popolarità nei sondaggi resta nettamente superiore a quella dei Sussex.

Resta da vedere se il ritorno fisico in Inghilterra riuscirà anche a disgelare, almeno in parte, il rapporto tra Harry e la stampa britannica, contro cui il duca ha aperto negli anni diverse cause legali per violazione della privacy e, a suo dire, per un trattamento razzista riservato a Meghan. Per ora, la sensazione diffusa tra i cronisti reali è che il ritorno geografico non equivalga affatto a una riconciliazione con l’opinione pubblica: quella, se arriverà, richiederà tempi molto più lunghi.

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