Ogni due mesi, lo Stato carica 80 euro su una carta prepagata e la manda a casa. Non è una promozione commerciale: è la Carta Acquisti, una misura dell’ INPS attiva da anni, destinata agli anziani e alle famiglie con bambini piccoli in difficoltà economica. A maggio 2026 arriva la terza ricarica dell’anno, attesa a partire dal 15 del mese.
Chi non l’ha mai sentita nominare, o chi è convinto di non averne diritto, forse dovrebbe leggere fino in fondo. Le soglie di reddito per accedere sono cambiate a gennaio 2026, e qualcuno che era fuori l’anno scorso potrebbe essere rientrato senza saperlo.
In questo articolo
Come funziona e chi può averla
La Carta Acquisti non ha niente di complicato nel funzionamento: arriva a casa per posta, funziona come una normale carta prepagata sul circuito MasterCard, e ogni due mesi l’ INPS ci carica 80 euro. Sei ricariche all’anno, per un totale di 480 euro.
Il beneficio è riservato a due categorie. La prima sono i cittadini con almeno 65 anni. La seconda sono i genitori di bambini che non hanno ancora compiuto 3 anni (in questo caso la carta è intestata al genitore, non al minore). In entrambi i casi serve un ISEE 2026 in corso di validità, cioè aggiornato quest’anno, e quel valore non deve superare 8.230,81 euro annui.
Per gli over 70 c’è una variazione: la soglia ISEE rimane la stessa, ma il tetto sul reddito complessivo sale a 10.974,42 euro. Chi ha tra i 65 e i 69 anni, invece, deve rispettare sia il limite ISEE che quello reddituale, entrambi fermi a 8.230,81 euro.
Una cosa che in molti non sanno: oltre ai requisiti economici, la normativa esclude chi è intestatario di più di un’utenza elettrica domestica, più di due utenze del gas o più di due auto. Questo limite vale indipendentemente dal reddito.
Perché il 2026 può fare la differenza rispetto all’anno scorso
Le soglie ISEE vengono aggiornate ogni anno in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Nel 2025 il tetto era fissato a 8.117,17 euro. Nel 2026 è salito a 8.230,81 euro: una differenza di circa 113 euro che, per chi era appena fuori, può cambiare le cose.
Chi aveva presentato domanda nel 2025 e si era visto rifiutare per pochi euro di ISEE in eccesso ha tutto l’interesse ad aggiornare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ripresentare la domanda con i nuovi parametri. Non succede automaticamente: va fatto attivamente, o tramite il CAF più vicino oppure direttamente agli uffici di Poste Italiane.
Chi invece è già beneficiario e non ha avuto variazioni di reddito o di nucleo familiare non deve fare nulla: la ricarica arriva da sola.
Quando arriva esattamente e come controllare il saldo
La ricarica di maggio parte dal 15 del mese. Non c’è un’ora precisa né una data uguale per tutti: Poste Italiane processa i pagamenti dopo che l’INPS sblocca le somme, e lo scaglionamento può portare qualche accredito qualche giorno dopo. Chi non vede i soldi entro il 20 maggio ha quasi certamente un problema con l’ISEE o con i requisiti.
Per controllare il saldo ci sono due strade senza bisogno di andare allo sportello. La prima è attivare le notifiche SMS di Poste Italiane, che avvisano ad ogni movimento sulla carta. La seconda è chiamare il numero verde 800.666.888 (gratuito da rete fissa): basta inserire le cifre della carta per sapere quanto c’è sopra in tempo reale.
Chi vuole controllare tutto il dettaglio dei pagamenti INPS può farlo anche sul portale MyINPS con SPID o CIE.
Cosa si compra (e cosa no)
Gli 80 euro non si possono spendere ovunque. La carta è pensata per coprire bisogni essenziali, e l’utilizzo è limitato a tre categorie:
- generi alimentari nei negozi convenzionati (in alcuni casi con sconti dedicati per i titolari)
- bollette di luce e gas
- farmaci e parafarmaci
Fuori da queste categorie rimane tutto il resto: carburante, abbigliamento, elettronica, ristoranti. La carta gira sul circuito MasterCard ed è accettata nei punti vendita che aderiscono al programma, consultabili sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Come richiederla se non la si ha ancora
La domanda si presenta agli uffici postali, gratuitamente, con due cose in mano: un documento d’identità valido e l’attestazione ISEE 2026. I moduli da compilare sono disponibili in tutti gli uffici di Poste Italiane e sul sito del MEF. Chi non sa come ottenere l’ISEE può rivolgersi a un CAF: nella maggior parte dei casi, per i redditi bassi, l’assistenza è gratuita.
Un dettaglio importante: chi presenta domanda oggi riceverà la carta in un secondo momento, dopo i tempi tecnici di istruttoria. La ricarica di maggio è già in partenza per chi è già nel sistema; per le nuove domande l’accredito arriverà sui bimestri successivi.
| Categoria | Limite ISEE 2026 | Tetto reddito |
|---|---|---|
| Figli sotto i 3 anni | 8.230,81 € | 8.230,81 € |
| Over 65-69 anni | 8.230,81 € | 8.230,81 € |
| Over 70 anni | 8.230,81 € | 10.974,42 € |
La Carta Acquisti si può usare per fare benzina?
No. La normativa esclude espressamente il carburante dalle categorie di spesa ammesse. La carta copre solo generi alimentari nei negozi convenzionati, bollette di luce e gas, farmaci e parafarmaci. Chi prova a usarla alla pompa di benzina si vedrà rifiutare la transazione.
Posso richiedere la Carta Acquisti per mia madre anziana se non usa internet?
Sì. La domanda si presenta fisicamente agli uffici di Poste Italiane, senza bisogno di strumenti digitali. È possibile anche delegare un familiare tramite la funzione di delega dell’identità digitale sul portale INPS, oppure rivolgersi a un CAF che gestisce la pratica per conto del beneficiario.
La Carta Acquisti si rinnova da sola ogni anno?
Chi è già beneficiario e mantiene i requisiti continua a ricevere le ricariche automaticamente, senza dover fare una nuova domanda. Se però l’ISEE non viene aggiornato per l’anno in corso, l’accredito può essere sospeso. Il rinnovo dell’ISEE è consigliato entro gennaio di ogni anno per evitare interruzioni.
Quante persone ricevono la Carta Acquisti in Italia?
I dati INPS più recenti stimano oltre un milione di beneficiari attivi, tra anziani e famiglie con bambini piccoli. La misura esiste dal 2008, quando fu introdotta con la legge 133. Nel corso degli anni il numero di beneficiari ha oscillato in base alle variazioni delle soglie di accesso e alla diffusione dell’informazione sul territorio.
La Carta Acquisti è cumulabile con altri bonus come l’Assegno di Inclusione?
La Carta Acquisti è una misura separata rispetto all’Assegno di Inclusione (ADI) e all’Assegno Unico. In linea generale è cumulabile, ma la situazione reddituale complessiva del nucleo deve rientrare nei parametri di ciascuna misura. Per verificare la compatibilità specifica, è consigliabile rivolgersi a un CAF o al patronato.
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