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Marilyn Monroe

Marilyn Monroe, all’asta oltre cento cimeli inediti a più di 60 anni dalla morte della diva: ecco quali sono 

Teresa Pitrola 2 settimane fa 0

Oggi 5 agosto, data dell’anniversario della scomparsa di Marilyn Monroe avvenuta nel 1962, il mondo del collezionismo torna a mettere gli occhi sulla diva più fotografata del Novecento. Il 4 agosto Julien’s Auctions ha messo in vendita una collezione inedita custodita per decenni da Anna Strasberg, comprendente dal portagioie appartenuto alla madre di Marilyn alle lettere private dell’attrice. Una coincidenza di date che rende l’appuntamento ancora più simbolico, trasformando l’asta in una sorta di omaggio alla donna dietro il mito.

Chi ha custodito questi oggetti per oltre sessant’anni

La storia di questi cimeli è indissolubilmente legata a una figura poco conosciuta al grande pubblico ma centrale nella vicenda: Anna Strasberg. Fu lei, moglie del celebre insegnante di recitazione Lee Strasberg, a conservare per anni questi materiali: dopo la morte di Marilyn aveva infatti custodito gran parte della sua eredità privata. 

Solo dopo la scomparsa della stessa Anna Strasberg, avvenuta nel gennaio 2024 all’età di 84 anni, questi materiali sono stati finalmente messi sul mercato. 

Un legame, quello tra Julien’s e la famiglia Strasberg, che secondo la casa d’aste risale a molto tempo prima: la responsabile del settore memorabilia dello spettacolo di Julien’s ha raccontato che il fondatore Darren Julien intratteneva da anni un rapporto diretto con Anna Strasberg, erede del patrimonio personale di Marilyn.

Di quali oggetti si tratta

Il cuore della vendita è composto da materiali estremamente personali, mai esposti prima al pubblico. La vendita riunisce documenti, lettere, fotografie e oggetti quotidiani che restituiscono un ritratto sorprendentemente intimo della star, lontano dall’immagine costruita da Hollywood. 

Tra i pezzi di maggior richiamo simbolico spicca un portagioie in ottone del 1917, inciso con il monogramma della madre di Marilyn, un oggetto dal forte valore affettivo legato alle origini familiari dell’attrice. Non mancano poi lettere dattiloscritte, tra cui una indirizzata all’ex suocero Isidore Miller, insieme a documenti personali che raccontano aspetti meno noti della vita della diva. Tra le immagini in asta figura anche una fotografia in bianco e nero scattata da Cecil Beaton nel 1956. Secondo alcune fonti italiane, il lotto complessivo arriverebbe a comprendere 185 oggetti, tra cui una borsetta da sera degli anni ’50 con una stima di circa 100.000 dollari.

Qualche settimana fa, in occasione del centenario della nascita dell’attrice, altre case d’asta come Heritage avevano già proposto lotti distinti, cioè 80 oggetti tra lettere, documenti, disegni e appunti provenienti dalla collezione di Norman e Hedda Rosten, coppia molto vicina all’attrice, con una lettera inedita di otto pagine di Arthur Miller partita da una base d’asta di 50mila dollari.

Tra gli oltre 100 lotti finiti all’asta quest’anno, figurano abiti couture, documenti autografi, fotografie inedite e prodotti beauty realmente usati dalla star, incluso il cancello originale dell’ultima casa dell’attrice a Brentwood.

Quanto valgono questi cimeli

Il valore economico di questi oggetti dipende molto dalla loro natura e dal legame diretto con momenti significativi della vita di Marilyn. Gli oggetti della collezione Strasberg, essendo perlopiù materiali di uso quotidiano e corrispondenza privata, hanno stime generalmente più contenute rispetto ai pezzi iconici da red carpet o da set cinematografico. Per avere un termine di paragone con le vendite più celebri legate al nome di Marilyn: l’abito “Happy Birthday, Mr. President” è stato venduto da Julien’s per la cifra record di 4,8 milioni di dollari, mentre persino la sua vecchia lapide fu battuta nel 2015 per 212.500 dollari, a fronte di una stima iniziale di appena 2.000-4.000 dollari, a testimonianza di quanto il mercato del memorabilia legato alla diva sia imprevedibile e spesso superi ampiamente le previsioni. Anche pezzi minori, se raccontano un aneddoto o un aspetto inedito della quotidianità della diva, possono generare un forte interesse tra i collezionisti.

La vendita si è svolta interamente online, organizzata – come detto – da Julien’s Auctions, la casa d’aste californiana con sede a Beverly Hills che negli anni si è affermata come punto di riferimento assoluto per il collezionismo legato a Marilyn Monroe. Fino a questo momento, gli oggetti sono rimasti fuori dai riflettori proprio grazie alla discrezione di Anna Strasberg, che li ha conservati privatamente per decenni nella propria abitazione, senza mai esporli pubblicamente né immetterli sul mercato. Solo con la sua scomparsa nel 2024 gli eredi hanno deciso di affidarli a Julien’s per la vendita, permettendo finalmente al pubblico di accedere a un frammento della vita privata dell’attrice rimasto sigillato per oltre sessant’anni.

Un ritratto intimo oltre il mito

Al di là del valore di mercato, ciò che rende speciale questa vendita è la natura degli oggetti stessi: non abiti di scena o gioielli da tappeto rosso, ma tracce minute della quotidianità di una donna che il pubblico ha conosciuto quasi esclusivamente attraverso la sua immagine cinematografica. 

Lettere, fotografie private, un portagioie di famiglia raccontano una Marilyn diversa da quella scolpita dai rotocalchi: più fragile, più autentica, più vicina; un tassello in più in un mosaico biografico che, a oltre sessant’anni dalla sua morte, continua ad affascinare tanto gli storici del cinema quanto i collezionisti di tutto il mondo.

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Crediti fotografici


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