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SMS dal “CAF” con numero 893: la nuova truffa che svuota il credito

Giulia Ferretti 4 settimane fa 0 436

Sta circolando una nuova ondata di truffe telefoniche via SMS che sfrutta il nome di CAF, ASL e strutture ospedaliere per spingere le vittime a richiamare numeri a pagamento. Il meccanismo è semplice, ma estremamente efficace: un messaggio costruito per generare urgenza invita a contattare immediatamente un presunto centro di assistenza. In realtà, dall’altra parte non c’è alcun ente ufficiale, ma un sistema di numerazioni a sovrapprezzo che può costare diversi euro al minuto.

Il risultato è un addebito rapido e spesso irreversibile sul credito residuo o in bolletta.

Come funziona la truffa del finto CAF

Il raggiro parte da un SMS allarmistico che simula comunicazioni istituzionali. I testi fanno leva su parole chiave come:

  • “comunicazione urgente”
  • “documentazione incompleta”
  • “irregolarità nel modello ISEE”
  • “pratica sospesa”
  • “verifica necessaria”

Il messaggio invita a chiamare subito un numero, spesso con prefisso 893, presentato come contatto di un Centro di Assistenza Fiscale o di una struttura sanitaria. Un esempio di schema ricorrente è:

“La preghiamo con urgenza di entrare in contatto con il C.A.F. Centro Assistenza Familiare al numero 89349071 per informazioni importanti”.

Chi richiama entra così direttamente nel circuito della truffa.

Perché vengono citati CAF, ASL e ospedali

La scelta dei nomi non è casuale. I CAF sono associati a pratiche fiscali, bonus, agevolazioni e controlli. Le ASL e gli ospedali richiamano invece temi sanitari e situazioni delicate. In entrambi i casi si attiva una leva psicologica potente: la paura di perdere un diritto o di avere un problema amministrativo o medico.

La parola “urgenza” riduce la soglia di attenzione e spinge a reagire d’impulso, senza verifiche. Ed è proprio la chiamata il vero obiettivo dei truffatori: non serve cliccare link né fornire dati. Basta restare in linea.

Cosa sono i numeri 893 e perché costano così tanto

I numeri che iniziano per 893 rientrano tra le numerazioni a sovrapprezzo. Non sono numeri ordinari: hanno tariffe elevate, stabilite dal fornitore del servizio e non dal normale operatore telefonico.

Una chiamata può costare diversi euro al minuto, con scatti e costi che maturano anche durante l’attesa. L’addebito avviene direttamente:

  • sul credito della SIM ricaricabile
  • oppure in bolletta per le linee in abbonamento

In molti casi non è previsto rimborso.

Punto fermo: nessun CAF legittimo e nessuna ASL utilizza numeri 893 per comunicazioni ufficiali. Gli enti veri usano numeri fissi standard, numeri verdi o contatti già noti.

Attenzione alla truffa del falso SMS dal CAF

Cosa succede quando si chiama

Gli scenari più segnalati seguono uno schema preciso:

  • parte una voce registrata che invita ad attendere
  • subentra un finto operatore che dice di dover verificare la posizione
  • la conversazione viene allungata di proposito
  • dopo alcuni minuti la linea cade

Anche se la chiamata dura poco, il costo è già stato addebitato. Il guadagno nasce dalla ripartizione dei ricavi dei servizi premium tra gestori della numerazione e soggetti che hanno attivato il servizio, spesso tramite intermediari o società di comodo.

Segnali chiari per riconoscere il raggiro

Ci sono indicatori ricorrenti che permettono di bloccare la truffa sul nascere. Diffidare sempre di SMS che:

  • chiedono di chiamare numeri non standard con urgenza
  • non riportano riferimenti verificabili dell’ente
  • usano toni generici e allarmistici
  • parlano di pratiche fiscali o sanitarie senza dettagli concreti

La verifica va fatta solo tramite canali ufficiali: siti web istituzionali, numeri già conosciuti, sportelli reali.


Come difendersi e bloccare i numeri a sovrapprezzo

La prevenzione tecnica è possibile. Gli utenti possono chiedere al proprio operatore il blocco delle numerazioni a sovrapprezzo, inclusi i prefissi 893. La richiesta si può fare tramite:

  • assistenza clienti
  • area riservata online
  • app ufficiale dell’operatore

Il blocco è in genere gratuito e non interferisce con le chiamate normali.

A chi segnalare questi SMS

Le campagne di questo tipo possono essere segnalate alle autorità competenti:

  • all’AGCOM per abusi legati a numerazioni a sovrapprezzo
  • alla Polizia Postale quando il messaggio simula enti reali
  • all’AGCM se il contenuto configura pratica commerciale scorretta

Segnalare aiuta a far sospendere le numerazioni e a tracciare le reti di truffa.

Fonti:

✅ FAQ

Come funziona la truffa del falso CAF via SMS?

Arriva un messaggio che simula comunicazioni urgenti su ISEE o pratiche fiscali e invita a chiamare un numero, spesso con prefisso 893. La chiamata attiva un servizio a sovrapprezzo che genera addebiti elevati.

I numeri che iniziano per 893 sono sempre a pagamento?

Sì. I numeri 893 sono numerazioni a sovrapprezzo regolamentate e hanno costi molto superiori a quelli di numeri fissi o mobili standard.

I CAF veri usano numeri 893?

No. Nessun CAF legittimo utilizza numerazioni 893 per comunicazioni ufficiali con gli utenti.

Si può ottenere il rimborso dopo la chiamata?

Nella maggior parte dei casi no. Gli addebiti dei servizi premium risultano validi perché la chiamata è stata effettuata volontariamente.

Come bloccare i numeri a sovrapprezzo?

Si può chiedere gratuitamente al proprio operatore il blocco permanente o selettivo delle numerazioni premium, inclusi i prefissi 893.

A chi segnalare questi SMS?

Ad AGCOM per le numerazioni, alla Polizia Postale per i contenuti fraudolenti e all’AGCM per pratiche scorrette.

Stai attento anche alla truffa della ballerina su WhatsApp: Leggi qui.

Crediti fotografici


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