Il 2026 porterà buone e cattive notizie per milioni di automobilisti italiani. Tra aggiornamenti sospesi e rincari in arrivo, il Codacons ha tracciato un quadro chiaro dell’impatto che le nuove misure avranno sui bilanci delle famiglie italiane.
Da un lato, il blocco dell’adeguamento delle sanzioni stradali offre un piccolo sollievo. Dall’altro, l’aumento delle accise sul gasolio rischia di trasformarsi in una spesa extra che graverà su milioni di portafogli.
Vediamo nel dettaglio cosa cambierà a partire dal 1° gennaio 2026 per chi si mette alla guida in Italia.
Multe stradali: nessun aumento anche nel 2026
Per il terzo anno consecutivo, gli automobilisti italiani potranno tirare un sospiro di sollievo. Grazie al decreto Milleproroghe, approvato dal Governo a fine 2025, l’adeguamento automatico delle sanzioni stradali all’inflazione è stato nuovamente sospeso.
In assenza di questo intervento, le multe sarebbero aumentate del 2% a partire da gennaio 2026. Il Codacons ha fornito alcune simulazioni:
- Divieto di sosta: da 42 a 43 euro
- Accesso non autorizzato alle ZTL: da 87 a 89 euro
- Superamento dei limiti di velocità oltre i 60 km/h: da 845 a 862 euro
- Passaggio con semaforo rosso: da 167 a 170 euro
- Mancato uso delle cinture di sicurezza: da 83 a 85 euro
- Uso del cellulare alla guida: da 250 a 255 euro
L’ultimo aggiornamento degli importi risale al 2019, con un aumento del 2,2%. Nel 2021, invece, si è verificata una riduzione dello 0,2%.
La decisione di mantenere inalterate le sanzioni si inserisce in una strategia già avviata con la legge di bilancio del 2023, quando il governo aveva bloccato un pesante incremento del 15,6%, prorogato poi nel 2025.
Una misura accolta con favore da associazioni e cittadini, anche se resta da vedere se sarà confermata anche negli anni successivi.
Gasolio più caro: aumento delle accise dal 1° gennaio 2026
Se le multe restano invariate, il pieno di carburante diventerà più costoso. A partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore un riallineamento delle accise sul Diesel voluto dal governo, che comporterà un aumento di:
- +4,05 centesimi di euro al litro di gasolio, cui va aggiunta l’Iva al 22%.
Secondo i calcoli del Codacons, un pieno da 50 litri costerà in media 2,47 euro in più rispetto a oggi. Tradotto su base annua, per chi effettua due pieni al mese, significa +59,30 euro per veicolo.
Ma non finisce qui. Se si considera anche l’aumento precedente, di 1,5 centesimi al litro introdotto a maggio 2025, il rincaro complessivo arriva a:
- +3,38 euro a pieno
- +81,10 euro all’anno
Il governo ha annunciato un intervento analogo anche per la benzina, con una riduzione dell’accisa per compensare. Tuttavia, secondo quanto osservato dal Codacons, si tratta di un taglio che rischia di restare solo teorico.
A maggio, infatti, l’aumento dell’accisa sul Diesel si è tradotto in un rialzo immediato del prezzo alla pompa, mentre il taglio per la benzina non ha portato a una riduzione altrettanto evidente.
Il timore è che, anche questa volta, i benefici dichiarati non si riflettano concretamente nei costi sostenuti dai cittadini.

Curiosità: sapevi che l’Italia è tra i Paesi europei con più accise sui carburanti?
Secondo un’analisi dell’Unione Petrolifera, l’Italia si colloca stabilmente tra i Paesi con la maggiore tassazione sui carburanti. Le accise rappresentano circa il 60% del prezzo finale alla pompa, una percentuale che incide pesantemente sul costo di ogni pieno.
In confronto, in Germania o in Spagna il peso fiscale sui carburanti è decisamente più basso. Questo spiega perché i consumatori italiani si trovano spesso a pagare prezzi più alti rispetto ai loro vicini europei, anche in presenza di oscillazioni minime del mercato internazionale.
Approfondimento
Linee guida del Codice della Strada aggiornate 2025 – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
FAQ – Domande frequenti
Quanto aumenterà il prezzo del gasolio nel 2026?
Secondo il Codacons, un pieno da 50 litri costerà circa 2,47 euro in più, per un totale di 81 euro all’anno se si fanno due pieni al mese.
Le multe stradali aumenteranno nel 2026?
No. Il Governo ha deciso di bloccare l’adeguamento automatico previsto dalla legge. Gli importi resteranno gli stessi anche nel 2026.
Perché aumentano le accise sul Diesel?
Si tratta di un’operazione di riallineamento fiscale decisa dal governo per aumentare le entrate statali. L’intervento dovrebbe portare circa 552 milioni di euro nel 2026.
Anche la benzina aumenterà?
No, in teoria è prevista una riduzione dell’accisa sulla benzina. Tuttavia, i ribassi potrebbero essere assorbiti dai distributori e non tradursi in un reale calo dei prezzi alla pompa.
Ci saranno altri rincari per gli automobilisti?
Al momento non sono previsti altri aumenti significativi, ma il Codacons invita a monitorare le politiche fiscali del 2026, che potrebbero introdurre nuove voci di spesa.
Scopri di più da Cose dell'Altro Mondo
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Darwin, scienziati “guardano dentro” i suoi barattoli dopo 200 anni: il laser rivela i liquidi segreti
Voli cancellati dopo attacco all’Iran: cosa spetta ai passeggeri italiani 
Uova richiamate per rischio microbiologico: controlla lotto e scadenza prima di cucinare
Carne equina, svolta in Parlamento: cosa succede se passa il divieto nazionale
“Mi serve 1.350 euro per il dentista”: la truffa WhatsApp che parte dai tuoi contatti