Il 22 luglio scorso il principe George di Galles, primogenito del Principe William e della Principessa Kate, ha spento tredici candeline, entrando ufficialmente nell’adolescenza.
Un compleanno che, come da tradizione della famiglia reale britannica, non è passato inosservato: Kensington Palace ha diffuso il consueto ritratto ufficiale, accompagnato stavolta da un video che restituisce l’immagine di un ragazzo ormai cresciuto, tra passeggiate in spiaggia, una partita a cricket e momenti di gioco con il fratellino Louis e il cane di famiglia.
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Il compleanno, un nuovo ritratto e gli auguri social
William e Kate hanno festeggiato il tredicesimo compleanno di George con un messaggio affettuoso sul loro account Instagram ufficiale, pubblicato mercoledì 22 luglio. “Happy 13th Birthday, George! 🎉” hanno scritto, accompagnando un post con una foto del loro figlio maggiore, vestito con blazer scuro, pantaloni e camicia bianca abbottonata, sorridente con le mani in tasca. Lo scatto ufficiale è stato realizzato dal fotografo Matt Porteous a Kensington Palace, subito dopo la cerimonia del Trooping the Colour dello scorso mese di giugno, seguendo così la consuetudine che ogni anno accompagna i compleanni dei tre figli della coppia.
George Alexander Louis, il futuro re, è nato nell’ala privata Lindo del St Mary’s Hospital di Paddington, a Londra, alle 16:24 del 22 luglio 2013, con un peso di circa 3,8 chili. Tra gli auguri arrivati da più parti, anche quelli istituzionali: i Welsh Guards hanno rivolto al principe i loro migliori auguri “a nome di tutti i ranghi, i veterani, le famiglie e gli amici”, sottolineando il legame simbolico che lega già il giovane erede alle istituzioni militari britanniche.
Poche settimane prima del compleanno, George era stato protagonista, insieme al padre e alla sorella Charlotte, della finale maschile di Wimbledon: la famiglia ha assistito il 12 luglio alla vittoria di Jannik Sinner, che ha difeso con successo il titolo conquistato l’anno precedente, mentre in un video pubblicato sul canale YouTube di ESPN, il tennista italiano ha chiesto ai due fratelli se si allenassero a tennis ogni giorno, e loro hanno risposto di giocare di solito nei weekend.
I titoli nobiliari di George e la linea di successione
Attualmente George è secondo nella linea di successione al trono britannico, subito dopo il padre William. Non possiede ancora titoli propri di rilievo, ma il suo futuro è già scritto nei secoli di tradizione della monarchia inglese. Come primogenito di William, quando quest’ultimo diventerà re, George erediterà automaticamente i titoli di Duca di Cornovaglia, Conte di Chester, Duca di Rothesay, Conte di Carrick, Barone di Renfrew, Signore delle Isole e Principe e Gran Siniscalco di Scozia.
Il titolo di Duca di Cornovaglia è tradizionalmente riservato al figlio maggiore del monarca regnante e non necessita di un conferimento formale: si acquisisce automaticamente nel momento in cui il predecessore sale al trono. Con esso, George entrerà in possesso del Ducato di Cornovaglia, un patrimonio immobiliare e finanziario dal valore di milioni di sterline che, esteso su 23 contee tra Inghilterra e Galles, rende oggi William il più grande proprietario terriero privato del Regno Unito.
Più incerto, invece, il destino del titolo di Principe di Galles: non è detto che George lo riceva subito alla salita al trono del padre. Un precedente illustre è quello di Carlo III, che divenne automaticamente Duca di Cornovaglia alla morte di Giorgio VI nel 1952, ma fu investito Principe di Galles solo nel 1958, all’età di 10 anni: William potrebbe scegliere una strada simile per il figlio, calibrando i tempi in base alla sua età e maturità.
Quanto ai fratelli minori, la situazione è diversa: Charlotte potrebbe un giorno ereditare il titolo di Principessa Reale, mentre Louis potrebbe diventare Duca di York se il titolo sarà disponibile al momento del suo eventuale matrimonio, sebbene quel ducato sia oggi un tema delicato, dopo che Andrea è stato privato del titolo nell’ottobre 2025 in seguito allo scandalo legato ai suoi rapporti con il defunto finanziere Jeffrey Epstein.
L’iscrizione a Eton College
La notizia più rilevante legata a questo compleanno riguarda però il futuro scolastico del giovane principe. Kensington Palace ha confermato che Prince George frequenterà l’Eton College a partire da settembre, seguendo le orme del padre. Eton, situato nella contea di Berkshire, accoglie ragazzi dai 13 ai 18 anni e ammette circa 270 studenti ogni anno accademico: si tratta di una delle scuole a pagamento più prestigiose del Regno Unito, il cui elenco di ex allievi include 20 dei 58 primi ministri britannici, oltre a celebrità come Boris Johnson, David Cameron, Eddie Redmayne e Tom Hiddleston.
La retta scolastica si aggira sugli 85.000 dollari l’anno, e George vivrà come collegiale a poco più di cinque chilometri dalla residenza di famiglia a Windsor Great Park. Suo padre William frequentò Eton a partire dal 1995, e suo zio Harry dal 1998.
Va detto che l’ammissione non è stata una formalità dovuta al rango: il principe ha dovuto sostenere test di valutazione ed esami di ammissione come tutti gli altri candidati, senza alcun trattamento di favore, ha rivelato la royal expert Katie Nicholl. Una scelta, quella di Eton rispetto al Marlborough College frequentato dalla madre Kate, che non è mancata di suscitare polemiche, con alcuni commentatori che l’hanno definita in contrasto con l’immagine “moderna e vicina alla gente” che William e Kate hanno cercato di costruire per la propria famiglia.
Come cambierà concretamente la vita di George
Il passaggio a Eton segna una svolta reale nella quotidianità del futuro re. In un ambiente esclusivamente maschile e con un uso degli schermi molto limitato — Eton fornisce agli studenti un telefono “basico” da usare fuori dall’orario scolastico, più un iPad con controlli parentali per la didattica — George continuerà comunque a vivere secondo i valori trasmessi dai genitori. Ma sperimenterà anche una maggiore libertà, inclusa la possibilità di camminare fino alla via principale o attraversare il ponte verso Windsor per incontrare gli amici.
Sarà un cambiamento significativo per un ragazzo la cui vita è sempre stata protetta con cura e centrata sulla famiglia. Ma anche mentre si affaccia a un mondo più adulto, non sarà mai troppo lontano dal calore e dal legame con casa, spiega la scrittrice Ingrid Seward. Dopo una serie di “ultime volte” a Lambrook — l’ultimo sports day, un ballo di fine anno e l’ultimo Speech Day — George si sta godendo una lunga pausa estiva prima dell’inizio del nuovo capitolo a Eton, dove porterà con sé anche alcune amicizie strette a Lambrook, che gli offriranno volti familiari mentre si ambienterà nella nuova scuola.
Sul fronte sportivo, buone notizie per il tredicenne: nonostante le voci secondo cui Eton fosse “troppo snob per giocare a calcio”, il suo sport preferito resterà disponibile anche nella nuova scuola.
Non è la prima regola di protocollo che il principe ha dovuto affrontare quest’anno legato alla crescita. Dallo scorso compleanno, quando ha compiuto dodici anni, è entrata in vigore la cosiddetta “regola morbosa” della famiglia reale, che impone agli eredi al trono di viaggiare in aereo separatamente dal genitore diretto per tutelare la linea di successione in caso di incidente. La stessa regola era già valsa per William quando compì dodici anni, iniziando a volare su un aereo separato da quello del padre e del fratello Harry. Sempre secondo gli esperti reali, a 16 anni gli eredi vengono anche coinvolti nella pianificazione del proprio funerale — un dettaglio che restituisce bene quanto, dietro l’apparente normalità della crescita di George, si nasconda un impianto di protocolli pensati per proteggere la continuità della Corona.
Anche la sicurezza fisica si è adeguata al nuovo capitolo: già mesi prima dell’annuncio ufficiale, Eton College aveva iniziato a potenziare specifiche stanze del collegio con misure di protezione rafforzate, in previsione dell’arrivo del futuro sovrano tra i suoi studenti.
Chi è George oltre il protocollo reale
Dietro il protocollo, George resta un ragazzo con gusti e passioni molto concreti e anche comuni. In cucina, ad esempio, non disdegna affatto la tradizione italiana: secondo fonti vicine a Buckingham Palace, il suo piatto preferito in assoluto sarebbero gli spaghetti alla carbonara, una passione confermata anche dallo chef Aldo Zilli, che in un’intervista ha raccontato di aspettare ancora la chiamata di William per andare a cucinarla personalmente per il principe. Kate Middleton ha inoltre raccontato che la famiglia cucina spesso insieme a casa, e che George si offre sempre volentieri di dare una mano, soprattutto quando c’è da preparare la pizza, altro suo grande amore culinario, insieme ai pancake.
Sul fronte sportivo, la sua fede calcistica è nota: William è un tifoso sfegatato dell’Aston Villa e ha trasmesso questa passione al figlio, che lo accompagna regolarmente allo stadio, mostrando spesso reazioni identiche a quelle del padre durante le partite, tanto da essere soprannominato sui social “il suo Mini Me”. Non solo calcio: George ha anche scoperto una passione per lo scuba diving, sport che il padre gli ha fatto conoscere qualche anno fa durante un’immersione insieme, mentre a Lambrook ha coltivato anche interessi per la musica e l’arte, suonando il basso in una band scolastica e gareggiando in calcio, hockey e triathlon.
Tra tradizione e cambiamento, dunque, il compleanno di George segna uno spartiacque simbolico: da un lato la conferma di un impianto di regole e titoli secolari che accompagneranno la sua intera esistenza; dall’altro i primi passi verso un’autonomia che, seppur guidata e protetta, lo avvicina sempre di più al mondo reale, fatto di amici, sport, una nuova scuola e, perché no, un piatto di carbonara condiviso in famiglia.
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