Conosciuto con i soprannomi King James, The Chosen One e The Kid from Akron, LeBron James è considerato uno dei migliori giocatori di basket di tutti i tempi e uno dei più grandi atleti nella storia dello sport. A 42 anni e con ben 23 stagioni NBA sulle spalle, è la stella dei Los Angeles Lakers, la franchigia più glamour della lega americana. Dentro e fuori dal campo, James è molto più di un atleta: è un’icona globale, imprenditore di successo, produttore cinematografico e attivista. Il suo profilo Instagram conta centinaia di milioni di follower, e ogni sua mossa — sportiva o non — diventa immediatamente notizia planetaria.
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Il relax a Capri dopo una stagione burrascosa
I suoi Lakers hanno chiuso da tempo la stagione dopo l’eliminazione per mano dei Thunder al secondo turno dei playoff, e LeBron James, ormai come da tradizione, ha deciso di passare una parte delle sue vacanze in Italia.
Ancora una volta la stella dei Los Angeles Lakers ha scelto Capri per godersi giornate di relax: è arrivato sull’isola a bordo di uno yacht con la famiglia al seguito, facendo tappa al celebre lido-ristorante La Fontelina, una delle mete più amate dai turisti americani. Qualche tuffo in mare, qualche scatto fotografico con i fan e un assaggio delle delizie della cucina partenopea.
Questi giorni di relax mediterraneo arrivano in un momento particolarmente delicato per il futuro di LeBron: mentre negli Stati Uniti va in scena la finale NBA tra New York Knicks e San Antonio Spurs, lui se ne sta beatamente a fare il bagno nel Golfo di Napoli, con una questione tutt’altro che piccola ancora sospesa: continuerà a giocare con i Lakers o annuncerà il ritiro?
Il video che ha fatto il giro del mondo: golf con vista faraglioni
James ha pubblicato su Instagram un video che documenta le sue vacanze italiane. A Capri, con i faraglioni sullo sfondo, James si esibisce in una serie di swing. La pallina decolla e finisce fuori dall’inquadratura. Lo stile del fuoriclasse in versione golfista appare “competente”. Il filmato è diventato rapidamente virale, complice lo scenario da cartolina — il blu del Golfo di Napoli, le rocce iconiche di Capri — e la curiosità inevitabile: dove finiscono quelle palline?
Il fatto è avvenuto alla vigilia della Giornata mondiale dell’ambiente 2026, ricorrenza celebrata il 5 giugno. Non appena il video è diventato virale, è scattata un’ondata di indignazione. Furibondi gli ambientalisti e alcuni residenti di Capri nel vedere James colpire le palline dal suo yacht e farle finire nella riserva marina.
Codacons e Legambiente all’attacco
La polemica non si è fermata ai social. Il Codacons Campania ha presentato una segnalazione alla Procura di Napoli, chiedendo di verificare l’eventuale impatto ambientale delle palline da golf finite in mare durante la sessione di allenamento ripresa e condivisa dallo stesso campione americano.
L’associazione dei consumatori ha paventato che la sessione di golf “potrebbe aver causato un serio danno ambientale in un’area naturale protetta”, secondo le parole dell’avvocato Matteo Marchetti, presidente del Codacons Campania.
Anche Legambiente ha preso posizione, con toni più soft ma ugualmente diretti. L’associazione del cigno verde ha rivolto un appello al campione: “Stavolta campione non hai fatto canestro. Capri è bellissima e aiutaci a proteggere davvero questo patrimonio unico, con una buca in meno e un appello in più per sostenere la nascita dell’Area Marina Protetta”.
Cosa rischia LeBron: le sanzioni previste dalla legge
Le sanzioni diventano ancora più dure se il fatto avviene in contesti tutelati: quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata da un terzo alla metà. Nel caso in cui l’inquinamento causi deterioramento o distruzione di un habitat all’interno di un’area naturale protetta, la pena è aumentata da un terzo a due terzi.
Il nodo centrale: palline normali o biodegradabili?
Il punto cruciale dell’intera vicenda rimane però irrisolto. Dal video sembra chiaro che le palline siano finite nella riserva marina, ma non si capisce di che materiale siano fatte. Nel mondo del golf esistono da tempo palline biodegradabili messe in commercio appositamente per essere usate in mare, nei laghi o in altre aree acquatiche. Si tratta di prodotti realizzati con materiali particolari in grado di dissolversi nell’acqua senza inquinarla.
Esistono da molti anni palline realizzate in amido di mais, biodegradabili, e quelle totalmente idrosolubili sono progettate proprio per chi ama fare pratica di golf in barca o vicino all’acqua. Resta da capire se lo staff del campione abbia avuto l’accortezza di usare palline da golf speciali fatte di materiale idrosolubile, o se la leggerezza estiva si trasformerà in un clamoroso autogol per la reputazione della stella NBA.
La polemica si sgonfia?
Per ora il caso resta aperto, in attesa che la Procura di Napoli si esprima sulla segnalazione del Codacons. La polemica montata sul web e da alcune associazioni ambientaliste sulla pallina da golf lanciata da LeBron James nelle acque antistanti i faraglioni è destinata a sgonfiarsi, almeno secondo la testata locale Capri Press, che sottolinea come l’ipotesi delle palline biodegradabili sia tutt’altro che remota. Quello che è certo è che King James, anche in vacanza, non riesce a stare fuori dai titoli dei giornali, nemmeno quando impugna una mazza da golf invece di giocare con un pallone da basket.
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Crediti fotografici
- LeBron James a Capri: © cosedellaltromondo.it | Social Media
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