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Venerdì 6 novembre, in mattinata, gli agenti federali hanno arrestato Thomas Wayne Markle, 82 anni, padre di Meghan, duchessa di Sussex. Lo hanno prelevato al Maravida Senior Living di North Lakeland, vicino a Tampa. È una struttura specializzata nell’assistenza ad anziani con disturbi cognitivi, dove l’uomo era stato trasferito da poco. Le immagini diffuse dai media americani lo mostrano mentre viene portato via in sedia a rotelle.
Le sue condizioni di salute sono precarie da tempo. All’inizio del 2025 si era trasferito a Cebu, nelle Filippine. Lì ha avuto un ictus e ha subito l’amputazione della gamba sinistra sotto il ginocchio, e per questo è dovuto rientrare negli Stati Uniti. Secondo la stampa internazionale, dopo il ricovero in Florida gli sarebbe stata diagnosticata una forma di demenza. Il giorno stesso dell’arresto era prevista la prima comparizione davanti al tribunale federale del Middle District of Florida, a Tampa.
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Le accuse: 78 reperti in due depositi affittati dal 2008
Il caso è stato aperto dalla procura federale del Central District of California. La denuncia penale contiene un solo capo d’accusa: possesso di materiale pedopornografico. Secondo gli inquirenti, Markle custodiva il materiale in due box nell’area di Los Angeles, affittati a suo nome dal 2008. L’ultimo pagamento risale al mese scorso, con addebito automatico.
Le perquisizioni sono state autorizzate da un giudice. Gli agenti dell’ FBI hanno sequestrato circa 78 oggetti, tra cui diapositive, negativi fotografici e libri che conterrebbero materiale pedopornografico. L’affidavit (cioè la dichiarazione giurata) allegato alla denuncia descrive tre immagini. In due compare un uomo adulto con una bambina nuda in età prepuberale, e un testimone ha identificato l’uomo in Markle. La terza mostra una bambina nuda in una stanza che sembra appartenere a una catena di motel nelle Filippine.
In caso di condanna, la pena massima prevista è di 20 anni di carcere federale. La stessa procura ricorda che la denuncia contiene «soltanto accuse» e che l’imputato è presunto innocente fino a una sentenza di colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio.
Le parole delle autorità americane
Hanno parlato i vertici delle forze dell’ordine. Il primo procuratore aggiunto Bill Essayli ha annunciato che Markle sarà perseguito «con tutta la forza della legge federale». Il direttore dell’FBI Kash Patel ha detto che «nessun predatore che prende di mira i bambini troverà rifugio sicuro» negli Stati Uniti o altrove.
Patrick Grandy dirige la sede FBI di Los Angeles. Le sue parole sembrano riferirsi a come è nata l’indagine: ha detto che il caso dimostra quanto sia importante che anche un familiare o un amico stretto «parli» quando sospetta abusi su minori.
Il figlio che ha fatto partire tutto
Il caso è nato in famiglia. A denunciare il padre è stato il fratellastro di Meghan, Thomas Markle Jr., 60 anni, per anni il figlio che si era preso cura di lui. A ottobre ha raccontato al tabloid britannico The Sun di aver trovato «centinaia, se non migliaia» di immagini di abusi su minori. Erano in alcuni scatoloni nella ex casa del padre a Cebu City, che stava svuotando. «Quello che ho visto mi ha dato la nausea», ha detto. Ha consegnato il materiale alla polizia filippina, che ha aperto un’indagine. Secondo quanto ha dichiarato, già il 10 luglio aveva segnalato il padre alla linea dell’FBI, al National Center for Missing & Exploited Children (NCMEC) e alla polizia della Pennsylvania.
Thomas Jr. ha anche chiuso ogni rapporto con il padre: «L’ho sostenuto, accudito e aiutato per anni, ma ora basta. Non gli parlerò mai più, a meno che non mi chiamino a testimoniare contro di lui». Negli anni aveva spesso difeso il padre e attaccato Meghan. Ora, secondo la stampa britannica, si è scusato con la sorellastra e ha ammesso di aver protetto per anni «la persona sbagliata». Dopo l’arresto, almeno finora, non ha rilasciato nuove dichiarazioni pubbliche.
La difesa di Thomas Markle: “Bugie disgustose”
Prima dell’arresto l’82enne aveva sempre respinto le accuse. Lo aveva fatto soprattutto in interviste al Daily Mail. «Sono bugie disgustose», aveva detto. «Non potrei mai fare ciò di cui mi accusano. È la cosa peggiore di cui si possa accusare qualcuno». Aveva aggiunto di non aver «mai scaricato nulla del genere» in vita sua e si era detto ferito dal comportamento del figlio. Nella stessa intervista aveva ammesso di aver pagato per avere rapporti sessuali nelle Filippine, ma aveva negato di aver mai avuto rapporti con minorenni.
Sul box messicano di Rosarito era stato altrettanto netto: «Non avevo nessun deposito a Rosarito!». Con lui si è schierata la figlia maggiore Samantha Markle, che lo assiste in Florida. Ha definito le accuse senza «alcun fondamento» e ha sostenuto che «chiunque potrebbe aver incastrato papà». Ha anche insinuato che il fratello abbia agito per soldi. Finora non ha mostrato prove a sostegno di queste affermazioni.
Meghan: “Ho preso le distanze per proteggere i miei figli”
Dopo l’arresto, il principe Harry e Meghan non hanno commentato. Ad agosto erano tornati a vivere nel Regno Unito, sei anni dopo la rottura con i Windsor e il trasferimento in California. A ottobre però la duchessa aveva rotto il silenzio con una dichiarazione insolitamente personale. Si era detta «profondamente turbata» dalle notizie e aveva rivolto il pensiero «a tutti i bambini che potrebbero aver subito danni».
Nella stessa nota aveva fatto una rivelazione: nel 2018 la polizia l’aveva informata di una lettera inviata a Scotland Yard, che conteneva «accuse preoccupanti e inquietanti» contro il padre. All’epoca le era stato assicurato che si stava indagando. Poi aveva spiegato la sua scelta: aveva preso le distanze dal padre e gli aveva impedito di avere contatti con i figli Archie (7 anni) e Lilibet (5), «per una sola ragione: proteggerli». Aveva aggiunto la speranza che ora questo venisse capito, «nonostante le distorsioni di certe testate negli anni». Per molto tempo, infatti, la rottura con il padre era stata raccontata come un gesto di freddezza della duchessa.
Il ruolo del Daily Mail
Nella vicenda conta molto la stampa britannica, e in particolare il Daily Mail. È un quotidiano conservatore, da anni tra i più critici verso i Sussex. Il gruppo che lo pubblica aveva già perso una causa contro Meghan per aver pubblicato sul Mail on Sunday una lettera privata che lei aveva scritto al padre.
Il ruolo del Mail ha tre fasi. Durante un’inchiesta sugli anni di Markle in Messico, un suo giornalista ha scoperto un box abbandonato nel deposito Baja Storage di Rosarito Beach. Si trova a circa 16 chilometri dal confine con gli Stati Uniti e a pochi chilometri dalla casa dove l’uomo ha vissuto per 14 anni. Secondo il giornale, il contratto era intestato a Markle dal 2017 e i pagamenti erano fermi da due anni, per questo il cronista aveva potuto entrare. Insieme a foto di famiglia e lettere, il Mail ha detto di aver trovato libri sulla pedofilia, riviste con immagini di abusi su minori e foto di ragazze asiatiche nude. C’erano anche vecchi computer e hard disk.
Il giornale ha poi segnalato tutto all’FBI. Poche ore dopo, nella notte tra il 30 e il 31 ottobre, la Guardia Nacional messicana è entrata nel box. Con gli agenti c’erano esperti di informatica forense e funzionari della procura della Bassa California, che hanno sequestrato un computer, chiavette USB, cassette VHS e riviste. Infine è stato proprio il Mail a dare per primo la notizia dell’arresto al Maravida.
Su questo lavoro restano alcuni dubbi. Come hanno notato altri media, un contratto intestato a una persona non dimostra da solo chi abbia messo un oggetto nel box. Inoltre la denuncia federale riguarda i depositi di Los Angeles, non quello messicano.
Intanto nel Regno Unito
La rivelazione di Meghan sulla lettera del 2018 ha aperto un altro fronte nel Regno Unito. Secondo la stampa internazionale, l’avrebbe scritta Roslyn Loveless, la prima moglie – ora deceduta – di Markle e madre di Samantha e Thomas Jr. L’ex dirigente di polizia Jim Gamble ha detto che la Metropolitan Police avrebbe dovuto segnalare Markle all’FBI anni fa. L’organo di controllo sulla polizia britannica ( IOPC) ha avviato una verifica su come è stata gestita quella segnalazione.
Cosa succede adesso
Adesso le indagini sono almeno tre. Quella americana è arrivata all’arresto. Quella filippina è partita dal materiale consegnato dal figlio. Quella messicana riguarda il deposito di Rosarito. Bisognerà capire anche quanto la salute di Markle peserà sul processo. Il trasferimento in una struttura per la demenza fa già discutere sulla sua capacità di affrontare un procedimento penale. Per Harry e Meghan, appena tornati in Gran Bretagna, si apre un’altra fase di forte esposizione mediatica, questa volta legata a una vicenda giudiziaria.
Letto su cosedellaltromondo.it — https://www.cosedellaltromondo.it/thomas-markle-arrestato-fbi-padre-meghan/

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