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Sole parzialmente eclissato, evento reale all'origine della bufala virale

Sette secondi senza gravità: come è stata costruita la bufala

Cose dell'Altro Mondo 1 settimana fa 0

Domani, alle 14.33 UTC, la Terra perderà la gravità per sette secondi. Milioni di morti. La NASA lo sa da tempo e ha speso 89 miliardi di dollari in un piano segreto chiamato Project Anchor, che prevede bunker sotterranei per le élite politiche e per alcuni cittadini selezionati.

Nulla di tutto questo è vero. Ma il modo in cui è stato messo insieme merita attenzione più della smentita.

Cosa dice la NASA

L’agenzia spaziale ha risposto in modo diretto alle richieste di verifica, negando l’esistenza di Project Anchor e di qualsiasi documento analogo.

Un portavoce ha dichiarato che “la Terra non perderà la gravità il 12 agosto 2026”, spiegando che quella forza dipende dalla massa del pianeta e che l’unico modo per perderla sarebbe perdere massa.

Non c’è margine interpretativo: non si tratta di un evento improbabile, ma di un evento fisicamente impossibile.

Il primo ingrediente: un evento vero

Qui comincia la parte interessante.

Le bufale più efficaci non si costruiscono dal nulla. Partono da qualcosa di verificabile, così che chi controlla trovi almeno un elemento confermato.

L’elemento vero, in questo caso, è l’eclissi solare del 12 agosto, la prima totale visibile in Europa dal 1999. Data reale, evento reale, ampiamente documentato.

Il secondo: un documento che non esiste

Sopra l’evento reale viene poggiata una fonte inesistente.

Un documento segreto, un nome in codice, un’agenzia autorevole. Il meccanismo funziona perché l’assenza di prove viene ribaltata: se non trovi il documento, è perché è segreto.

È una struttura che si autoprotegge dalla verifica.

Il terzo: la precisione dei numeri

Un dettaglio vago insospettisce. Un dettaglio preciso rassicura.

Da qui gli 89 miliardi di dollari di budget e l’orario delle 14.33 UTC. Nessuno dei due dati è verificabile, ma entrambi comunicano che qualcuno ha misurato, calcolato, deciso.

È lo stesso motivo per cui la durata indicata è sette secondi e non “qualche secondo”.

Il quarto: termini scientifici reali

La bufala cita le onde gravitazionali, che esistono davvero.

Sono increspature dello spaziotempo prodotte da eventi estremi come la fusione di buchi neri, e sono state effettivamente rilevate. Il loro effetto, però, è talmente debole da risultare misurabile solo con strumenti ultra-sensibili.

Prendere un fenomeno reale e attribuirgli conseguenze che non ha è più efficace che inventarne uno nuovo.

Il quinto: i bunker per le élite

L’ultimo ingrediente è narrativo e riguarda il movente.

I bunker sotterranei per le élite politiche e per cittadini selezionati non aggiungono nulla sul piano scientifico. Aggiungono però una spiegazione del perché la notizia non sia sui giornali.

Senza quel tassello la domanda “perché non ne parla nessuno?” resterebbe senza risposta.

Da dove è partita

L’origine è databile con precisione.

Il 31 dicembre 2025 un account Instagram ha pubblicato un breve video con una scritta sovrimpressa che annunciava la perdita di gravità del 12 agosto 2026, sostenendo che la NASA lo sapesse e si stesse preparando senza dirlo.

Quel post è stato successivamente rimosso, intorno al 6 o 7 gennaio. La sua scomparsa, però, non ha rallentato la circolazione della notizia: a quel punto il contenuto viveva già in decine di copie.

Cosa accadrà davvero domani

Nelle zone interessate dalla totalità il cielo si oscurerà per uno o due minuti. La temperatura potrà calare leggermente. La luce cambierà colore.

Dall’Italia l’eclissi sarà visibile in forma parziale.

Un’eclissi non ha alcun effetto sulla gravità terrestre: si tratta di eventi prevedibili da decenni, che non modificano in alcun modo la massa del pianeta né la forza che esso esercita.

L’unica precauzione da adottare riguarda gli occhi, non i piedi.

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Crediti fotografici


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