Il 12 agosto 2026 il cielo d’Europa vivrà uno dei momenti più attesi del decennio: un’eclissi solare totale che, per la prima volta dal 1999, riporterà l’ombra della Luna a oscurare il continente in pieno giorno. Non è un appuntamento come tanti: l’ultima eclissi totale osservata dall’Europa continentale risale infatti all’11 agosto 1999, quando il fenomeno attraversò zone densamente popolate tra Cornovaglia, Belgio meridionale e Lussemburgo, restando invece parziale sull’Italia.
Ventisette anni dopo, il “Sole nero” torna a farsi vedere, questa volta lungo una traiettoria che spazia dalla Groenlandia all’Islanda, fino alla Spagna settentrionale e centrale. E non sarà un episodio isolato: il 2 agosto 2027 seguirà quella che molti già chiamano “l’eclissi del secolo”, con la fascia di totalità che toccherà il sud della Spagna, Lampedusa e il Nord Africa, regalando oltre sei minuti di buio in alcune zone dell’Egitto. Ma prima di guardare al 2027, è il momento di organizzarsi per lo spettacolo che il cielo offrirà tra poche settimane.
In questo articolo
Astroturismo, la vacanza che insegue le stelle
Dietro alla corsa per accaparrarsi un posto in prima fila per l’eclissi c’è un fenomeno turistico ben preciso: l’astroturismo, o turismo astronomico. Si tratta di una forma di viaggio incentrata sull’osservazione del cielo notturno e dei fenomeni celesti — eclissi, piogge di meteore, aurore boreali — che spinge i viaggiatori verso luoghi con cieli bui e privi di inquinamento luminoso, spesso certificati come riserve Starlight o Dark Sky Park.
Le sue radici affondano nella storia più antica dell’umanità, quando la lettura del cielo guidava la navigazione e l’agricoltura, ma come categoria turistica vera e propria è un fenomeno relativamente recente: si è sviluppato soprattutto a partire dagli anni Duemila, di pari passo con la nascita delle prime riserve di cielo protetto e con l’azione di enti come l’ International Dark-Sky Association e l’Iniziativa Starlight, promossa insieme a Unione Astronomica Internazionale e Unesco. In Italia il termine è stato codificato dalla Treccani come neologismo, comparso nella stampa a partire dalla fine degli anni Dieci del Duemila.
Negli ultimi anni l’astroturismo ha conosciuto una crescita rapidissima, spinto dal desiderio — sempre più diffuso dopo la pandemia — di vacanze lente, immersive e a contatto con la natura: oggi coinvolge non solo l’osservazione ad occhio nudo o con il telescopio, ma anche visite a osservatori e planetari, astrocampeggi, astrofotografia ed esperienze guidate da astronomi professionisti.
Le Baleari, tra spiagge e Sole nero al tramonto
Palma di Maiorca e Ibiza si candidano a meta regina per chi vuole unire il fascino cosmico dell’eclissi a una vacanza balneare ad alto tasso di divertimento. Le Baleari offrono in agosto ottime probabilità di cielo sereno, e qui il momento clou coinciderà proprio con il tramonto: il “Sole nero” si tufferà nelle acque del Mediterraneo davanti alle spiagge orientate a ovest delle isole, oppure potrà essere ammirato da una barca a noleggio, con il mare come palcoscenico. Va detto che, trattandosi di piena alta stagione, i resort risultano in gran parte sold out da mesi, e le spiagge migliori saranno probabilmente prese d’assalto.
Cantabria e Costa Verde, l’eclissi tra scogliere e gastronomia basca
Per chi cerca un’alternativa più raccolta alle affollate Baleari, la Spagna settentrionale offre un mix di eleganza costiera e turismo gourmet. Santander, San Sebastián e borghi storici come Santillana del Mar regalano panorami sull’Atlantico da abbinare alla cucina basca, tra le più apprezzate d’Europa. La regione si trova esattamente sul bordo settentrionale della fascia di totalità: a Bilbao il Sole sarà completamente oscurato, anche se per una manciata di secondi (circa trenta), mentre a San Sebastián la copertura si fermerà al 99,8%, insufficiente per ammirare la corona solare ad occhio nudo. Le scogliere affacciate sul Golfo di Biscaglia restano comunque tra i punti di osservazione più suggestivi, purché muniti sempre delle dovute protezioni.
Castiglia, il cuore dell’eclissi totale
Le pianure della Castiglia e León vivranno l’oscuramento più lungo e completo di tutta la Spagna continentale: qui la totalità raggiungerà il 100% e durerà oltre un minuto, mentre nella vicina Castiglia-La Mancia la copertura resterà parziale ma altissima. Non è un caso: questa regione gode delle condizioni meteorologiche più favorevoli di tutta Europa in questo periodo dell’anno, con cieli tipicamente limpidi in agosto. Per vivere l’esperienza con un tocco di storia, la soluzione ideale è soggiornare in uno dei Parador spagnoli, gli antichi castelli e monasteri riconvertiti in hotel di charme che punteggiano il territorio castigliano.
Islanda, l’eclissi tra ghiacciai e fiordi
Chi ama i paesaggi primordiali troverà nella penisola di Snæfellsnes e nell’area di Reykjavík una delle destinazioni più spettacolari in assoluto: l’Islanda occidentale garantisce oltre due minuti di eclissi totale, da vivere con ghiacciai, fiordi profondi e scogliere laviche sullo sfondo. I lodge termali vicino alla Blue Lagoon e i boutique hotel della capitale sono già molto richiesti, con pacchetti che includono astronomi esperti e voli privati in elicottero pensati per inseguire il cielo sereno, spostandosi rapidamente in caso di copertura nuvolosa, un rischio non trascurabile alle alte latitudini.
L’Italia guarderà l’eclissi al tramonto
Nel nostro Paese l’eclissi non sarà totale, ma resterà comunque uno spettacolo di grande impatto, con il picco tra le 20.20 e le 20.35, quando il Sole sarà ormai basso sull’orizzonte ovest-nordovest. Le regioni settentrionali, più vicine alla fascia d’ombra spagnola, avranno la vista migliore: Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria vedranno il disco solare oscurarsi tra il 93% e il 95%, mentre a Milano e in Lombardia la copertura sfiorerà il 90%, con il picco intorno alle 20.20. In Toscana e Sardegna l’oscuramento si attesterà tra il 78% e l’85%, a Roma tra il 75% e l’80% (massimo alle 20.11). Scendendo verso Puglia, Calabria e Sicilia la percentuale si riduce progressivamente, tra il 40% e il 60%. Un piccolo assaggio, in attesa della rivincita del 2027: sarà infatti il Sud Italia, con Lampedusa proprio sulla linea di totalità, a godersi l’eclissi del secolo il 2 agosto dell’anno prossimo, con il Sole alto a mezzogiorno e una durata di oscuramento da record.
I consigli degli astronomi per non perdersi lo spettacolo
Gli esperti raccomandano innanzitutto la prudenza: il Sole non va mai osservato ad occhio nudo, nemmeno durante le fasi parziali dell’eclissi, se non con appositi occhiali certificati secondo lo standard internazionale ISO 12312-2, da acquistare per tempo evitando prodotti non a norma. Per chi vuole spingersi oltre, filtri solari professionali da applicare su binocoli e telescopi permettono di osservare in sicurezza anche i dettagli della superficie solare. Gli astronomi consigliano inoltre di scegliere con cura il punto di osservazione, privilegiando luoghi con orizzonte libero verso ovest — visto che in Italia il fenomeno culminerà quasi al tramonto — e di monitorare le previsioni meteo nei giorni immediatamente precedenti, restando pronti a spostarsi all’ultimo momento in caso di nuvolosità. Per chi si trova lungo la fascia di totalità, il momento in cui la Luna copre interamente il Sole è l’unico in cui, per pochi istanti, si può togliere la protezione e ammirare a occhio nudo la corona solare: un attimo fugace, da vivere con gli occhiali sempre a portata di mano per rimetterli non appena il disco solare ricompare. Infine, molti esperti suggeriscono di arrivare a destinazione con giorni di anticipo, sia per abituarsi al luogo sia per evitare l’inevitabile traffico che accompagna questo genere di eventi, quando migliaia di astroturisti convergono nello stesso punto del pianeta per pochi, indimenticabili minuti di buio in pieno giorno.
🌍 Le notizie di Cose dell'Altro Mondo direttamente sul tuo telefono
Iscriviti al nostro canale WhatsApp o Telegram — gratis, senza spam, puoi uscire quando vuoi.
Scopri di più da Cose dell'Altro Mondo
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Archeologia, in Marocco riemerge una fortezza di 3.500 anni: è la più antica del Nord Africa
Dissolve oro, vetro e acqua: esiste un solo materiale al mondo capace di contenere l’acido più potente che conosciamo
Ha lasciato il laboratorio dove lavorava e ha scritto che quella tecnologia potrebbe ucciderci tutti
Perdere un’amica può essere vissuto come un lutto, e nessuno lo dice mai
Rilevato segnale misterioso da un chilometro sotto terra: è la materia oscura?
Wow! Signal: il messaggio ‘alieno’ che la scienza tenta di spiegare da 50 anni