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Dopo anni di attesa, Narnia torna sul grande schermo. Narnia: The Magician’s Nephew, il film diretto da Greta Gerwig, uscirà in IMAX e in distribuzione ampia nelle sale di tutto il mondo il 12 febbraio 2027, per poi approdare su Netflix il 2 aprile 2027. Le anteprime sugli schermi IMAX partiranno già il 10 febbraio.
Il calendario, però, è cambiato rispetto ai piani iniziali. In origine era previsto un passaggio di sole due settimane negli IMAX di tutto il mondo a partire dal Giorno del Ringraziamento 2026, seguito dall’uscita su Netflix a Natale. Secondo Deadline, lo slittamento sarebbe stato causato dall’infortunio di un attore, che ha rallentato la produzione rendendo impossibile rispettare la data prevista. Per la piattaforma si tratta di una scelta quasi senza precedenti: un’uscita cinematografica piena, con una lunga finestra di esclusiva in sala, che la regista ha fortemente voluto.
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La storia: Narnia prima dell’armadio
Il film non è un remake de “Il leone, la strega e l’armadio”. È tratto dal romanzo “Il nipote del mago” del 1955, sesto libro pubblicato ma primo in ordine cronologico della saga delle Cronache di Narnia, ed è il primo adattamento per lo schermo di sempre di questo testo, che racconta le origini di Narnia e la creazione del suo mondo fantastico.
Protagonisti sono due ragazzini londinesi, Digory e Polly. Attraverso gli esperimenti con anelli magici condotti da Andrew, lo zio di Digory, i due vengono trasportati in nuovi mondi: arrivano nel Bosco tra i Mondi, un luogo pieno di portali verso altri regni fantastici. Lungo il viaggio si imbattono in Jadis, l’ultima regina del mondo morente di Charn, che diventerà la Strega Bianca. Nel libro, i due bambini la riportano per errore nel loro mondo, dove lei semina il caos in città, sradicando un lampione, impadronendosi di una carrozza e mettendo in fuga la folla. Il cuore del racconto è il momento in cui il leone Aslan dà vita a Narnia cantando, mentre Digory si trova davanti a una scelta morale dalle conseguenze enormi, destinata a segnare il futuro di Narnia.
Una scelta che ha una precisa logica narrativa: Gerwig ha ricordato che lo stesso Lewis invitava i lettori a cominciare proprio da “Il nipote del mago”.
Il cast: due esordienti e una schiera di star
Tra migliaia di candidati, sono stati scelti David McKenna e Beatrice Campbell per interpretare Digory Kirke e Polly Plummer. McKenna ha nel curriculum la serie BBC “Il signore delle mosche” e numerosi musical, mentre Campbell ha recitato in “The Stolen Girl” e “La trama fenicia”.
Attorno a loro, un cast di primo piano. Carey Mulligan è Mabel Kirke, la madre di Digory; Daniel Craig è Andrew Ketterley, lo zio; Emma Mackey è Jadis, l’ultima regina di Charn; Tom Bonington è il signor Potts e Ava Jager è Violet Plummer, la sorella di Polly. Completano il cast Ciarán Hinds, Kobna Holdbrook-Smith, Denise Gough e Susan Wokoma.
Il personaggio di Mabel ha un peso emotivo particolare: Mulligan interpreta la madre gravemente malata del protagonista, ed è proprio la speranza di salvarla a muovere molte delle scelte di Digory. Craig, invece, veste i panni del “mago” del titolo.
Meryl Streep è Aslan, e il leone somiglia a David Bowie
La notizia più discussa riguarda Aslan. Per mesi si è parlato di una trattativa, finché Emma Mackey, in un’intervista a D – La Repubblica, ha rivelato che avrebbe recitato accanto a Daniel Craig, Carey Mulligan e Meryl Streep. Gerwig ha poi confermato che sarà Streep a dare la voce al leone magico. L’attrice, del resto, aveva già lavorato con la regista nel precedente adattamento letterario, “Piccole donne” del 2019.
La curiosità più originale riguarda il look del personaggio: questo Aslan ha una striscia rossa sul muso e occhi di colori diversi. Intervistata da Empire, Gerwig ha indicato David Bowie tra le ispirazioni del personaggio, in un film che voleva avesse il sapore di un’opera rock. Sempre a Empire ha spiegato: “Narnia è letteralmente un mondo fatto di musica”.
La scelta non è passata inosservata. Dopo la conferma, alcuni commentatori cristiani si sono detti sconcertati dall’idea di un’attrice nei panni di una figura che nei libri di Lewis ha una forte valenza religiosa. Empire, comunque, continua a riferirsi ad Aslan al maschile, nonostante la voce sia femminile.
Dal set: Londra, la ricostruzione degli anni Cinquanta e sei mesi di riprese
Le riprese principali si sono svolte a Londra per sei mesi, da agosto 2025 a gennaio 2026.
Si è girato attorno a Bank Station e al Royal Exchange, con set sontuosi che ricostruivano la Gran Bretagna del dopoguerra, mentre gli Shepperton Studios hanno fatto da base, con location nel sud e nell’est del Paese.
Qui sta una delle novità più rilevanti: Gerwig ha spostato l’ambientazione. Il libro è ambientato in epoca vittoriana, a fine Ottocento, mentre molti dettagli scenografici rimandano a un anno preciso, il 1955, lo stesso della pubblicazione del romanzo, con un salto in avanti di 55 anni confermato anche da alcune comparse. Tra le ipotesi dei fan, che la regista abbia preso alla lettera l’incipit del libro, collocando la storia in un’epoca in cui il nonno di uno spettatore di oggi poteva essere davvero un bambino. Sul set si sono viste anche scene di inseguimento con la polizia nel centro di Londra, legate proprio alla fuga di Jadis in città.
Dietro le quinte lavora una squadra di peso: James Chinlund alla scenografia, Lee Sandales (“Wicked”, “War Horse”) all’arredamento di scena, Polly Bennett (“Elvis”, “The Crown”) alle coreografie, mentre gli effetti visivi sono affidati a Framestore, Weta FX ed Eyeline Studios. Le musiche portano la firma di Mark Ronson e Andrew Wyatt, già collaboratori della regista in “Barbie”.
Il trailer, i Led Zeppelin e la genesi del progetto
Il primo trailer è uscito il 13 ottobre. Lo accompagna “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin, e Gerwig lo ha presentato su uno schermo IMAX all’AMC Lincoln Center di New York, in dialogo con Stephen Colbert. Nel filmato compare la battuta “Hai mai visto nascere un mondo?”, e la regista ha rivendicato la differenza rispetto ai kolossal tradizionali: i film di queste dimensioni, ha detto, di solito parlano di distruzione.
L’idea è nata in modo quasi casuale: Gerwig ha raccontato di aver scritto la prima stesura tra il 2020 e il 2021, dopo aver avvicinato l’amministratore delegato di Netflix Ted Sarandos a un cocktail party. Netflix aveva acquisito nel 2018 i diritti dell’intera saga. Per la regista è un progetto profondamente personale: ha ricordato di aver letto il libro da bambina e di essersi innamorata dell’idea di un leone cosmico che canta per dare vita a Narnia. E non sarà un episodio isolato: Gerwig è chiamata a scrivere e dirigere almeno due film di Narnia per Netflix.
I film di Narnia prima della regia di Gerwig
Prima di questo nuovo capitolo, la saga ha già avuto una vita cinematografica importante. La trilogia moderna, prodotta da Walden Media, si apre con “Le cronache di Narnia: Il leone, la strega e l’armadio” (2005), diretto da Andrew Adamson e distribuito da Disney: i quattro fratelli Pevensie, sfollati in campagna durante la Seconda guerra mondiale, attraversano un armadio e trovano una Narnia prigioniera dell’inverno eterno della Strega Bianca, interpretata da Tilda Swinton. Con oltre 740 milioni di dollari d’incasso, resta il capitolo di maggior successo.
Seguono “Il principe Caspian” (2008), ancora di Adamson e con Disney, in cui i Pevensie tornano a Narnia secoli dopo per aiutare il giovane principe a riconquistare il trono usurpato dallo zio Miraz, e “Il viaggio del veliero” (2010), diretto da Michael Apted e passato alla 20th Century Fox, che vede Edmund e Lucy salpare con Caspian verso i confini del mondo insieme al cugino Eustachio. Incassi in calo e cambi di distributore hanno poi fermato la serie: “La sedia d’argento”, annunciato più volte, non ha mai visto la luce.
Prima ancora c’erano state le versioni televisive: la serie britannica della BBC andata in onda tra il 1988 e il 1990, che adattava quattro romanzi, e il film d’animazione del 1979 tratto da “Il leone, la strega e l’armadio”. Nessuno, finora, aveva mai portato sullo schermo “Il nipote del mago”.
Una saga da oltre 120 milioni di copie
La posta in gioco è alta. Le Cronache di Narnia hanno venduto più di 120 milioni di copie nel mondo, secondo Netflix, e il nuovo film ha il compito di riaccendere una delle grandi saghe fantasy del Novecento per una generazione che non l’ha mai vista al cinema. Partire dall’inizio, dalla creazione, è la scommessa di Gerwig. Lo dice lei stessa: “Non sarei chi sono senza questi libri”.
Domande frequenti
Quando esce Narnia: Il nipote del mago?
Di cosa parla Il nipote del mago?
Chi c’è nel cast del film di Greta Gerwig?
È un remake de Il leone, la strega e l’armadio?
Quali sono i film di Narnia usciti finora?
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